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Open Layers 3 Sprint Code a Losanna


Direttamente dal blog di OpenLayers è stato riportato un sommario di un recente spint code di OpenLayers 3.

Nel corso dello sprint è stato svolto un interessante lavoro sul vector branch ottenendo i seguenti risultati (riporto integralmente dal post originale):

  • GeoJSON format support.
  • Tile-based rendering of vector geometries to a 2D canvas.
  • Rendering of points with a circle symbol or icons from image files.
  • Stroke symbolizers (color, width, opacity) for lines and polygons.
  • Fill symbolizers (color, opacity) for polygons.
  • Rule based styling with filters and access to feature data, including support for multiple symbolizers per feature
  • Fast rendering thanks to spatial R-Tree indexing and rendering of geometries with the same symbolizer in a single pass.

E’ stato fatto anche del lavoro sul fronte del supporto dei formati che è uno dei punti di forza di OpenLayers2. Ora sono supportati OGC Exception Report, OGC OWS Common, OGC WMS Capabilities, OGC WMTS Capabilities, e GeoJSON. E’ stato fatto anche del lavoro sul KML parser ma non è ancora pienamente supportato.

A livello di formati supportati ora OpenLayers 3 ora c’è anche il supporto del WMTS: ora è anche possibile creare WMTS source objects da WMTS Capabilities.

A livello di controlli ora sono disponibile due nuovi controlli interamente customizzabili via CSS: zoom slider e scale line control.

Sono state apportate anche delle migliorie sulle interazioni quali  DragPan, TouchPan, and TouchZoom.

OpenLayers 3 ora supporta tre tipi di renderer: DOM, Canvas e WebGL. DOM e WebGL sono stati scritti per primi, successivamente il gruppo di lavoro si è concentrato su Canvas che però deve essere ancora ottimizzato. In molti esempi il renderer può essere settato esplicitamente utilizzando un parametro nella URL, ad esempio la demo dell’utilizzo di Stamen che utilizza il Canvas renderer risponde a questa url

http://openlayers.github.com/ol3/master/examples/stamen.html?renderer=canvas

A livello di API il lavoro sembra ancora essere lungo ma inziano a vedersi i primi risultati. Ora è possibile:

  • passare un array di layers al map constructor
  • passare dei controlli da attivare sulla mappa
  • usare le stringhe per specificare le proiezioni

Un grande miglioramento a livello della qualità del codice dovrebbe essere portato dalla “continuous integration” (vedi Travis CI), che dovrebbe verificare che i vari esempi funzionino sempre correttamente sollevando le opportune eccezioni in caso di errori.

E’ possibile vedere OpenLayers 3 “in action” dalla pagina degli esempi attiva su GitHub.

Fonte: OpenLayers Blog

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