Archivio
Google I/O 2013: tutte le novità di BigG
Ecco il video delle novità di Google presentato a Google I/O 2013
Novità anche sul fronte mappe, prossimamente maggiori dettagli
25 anni in timelapse della Terra
Google ha realizzato un nuovo progetto che ha denominato Timelapse realizzato in collaborazione con la rivista statunitense Time, la NASA e la United States Geological Survey (USGS), e utilizzando immagini che fanno parte della raccolta della missione Landsat, iniziata negli anni Settanta con una collaborazione tra NASA e USGS.
Ecco alcune immagini animate che illustrano l’evoluzione nel tempo di alcune zone del pianeta:
Ecco il link ufficiale a cui trovare tutte le immagini ed ecco invece il riferimento all’applicazione live in cui è possibile selezionare la propria zona di interesse.
Fonte: Google Lat Long Blog
Google Fusion Tables e strumenti GIS
Tenpo fa, per pubblicare su mappa dei dati open e non disponendo di un database e di un motore GIS, ho provato ad utilizzare Google Fusion Tables come possibile soluzione, rappresentando poi il tutto usando le Google Maps API.
Recentemente ho trovato due interessanti post che possono essere di spuntoi per provare ad integrare Google Fusion Tables con il mondo e gli strumenti GIS.
GIS Lounge suggerisce un metodo per caricare direttamente uno shapefile su Google Fusion Tables senza passare da una precedente conversione in KML, mentre Webrian suggerisce come impostare una tabella di Google Fusion Tables come sorgente dati per QGIS 1.9.
Fonte: GIS Lounge e Webrian
Real Estate in 3D
Su Google Earth Blog è stato recensito il servizio web offerto da Cube Cities davvero particolare e di effetto per un nuovo modo di fare rela estate.
Un servizio web 3D basato sull’utilizzo di Google Earth che permette di avere una visione davvero realistica degi appartamenti / uffici disponibili in varie città statunitensi.
Ecco un filmato di dettaglio
Fonte: Google Earth Blog
Mercator Puzzle: un piccolo gioco con la geografia
Su Google Maps Mania è apparso un post che cita un piccolo gioco realizzato con le API di Google Maps e la proprietà draggable applicabile alle features poligonali.
Il gioco si chiama Mercator Puzzle.
Provate a posizionare le aree degli stati nel posto corretto!
Rendendo dinamica a randomica la selezione delle geometrie un bel modo per didattico per imparare la geografia.
Fonte: Google Maps Mania
The Economist premia i GIS
L’annuale premio Innovation Awards del prestigioso The Economist, per la categoria Computing and Telecommunications quest’anno è stato assegnato a Jack Dangermond presidente ESRI e a John Hanke co-fondatore di Keyhole e ora nel manageement di Google. Un bel riconoscimento per la tecnologia GIS che testimonia anche, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che non è più una nicchia di mercato.
Due nuovi servizi enterprise di Google, sulla location intelligence: Google Maps Tracks API e Google Maps Geolocation API
Google ha pubblicato un post un cui illustra due nuove soluzioni enterprise che vengono offerte nel campo della location intelligence.
Si tratta di:
Google Maps Tracks API permette ad un’organizzazione di realizzare applicazioni che possano memorizar, visualizzare ed analizzare tracce GPS su una mappa, e ad esempio permettere ad una compagnia che gestisce flotte di veicoli di analizzare dati di consegne passate visualizzandole su una mappa e determinare così quali percorsi possano permettere di risparmaire tempo e costi. Google Maps Tracks API permette anche di trarre vantaggio da una tecnica denominata geo-fencing che permette di creare regioni virtuali su una mappa per notificare ad un dispositivo / veicolo quando entra o esce dell’area stessa permettendo così alel compagnie di consegne di ottimizzare l’uso dei propri mezzi.
Google Maps Geolocation API permette ad un’applicazione o dispositivo di determinare la propria localizzazione senza fare uso del GPS ma sfruttando lo localizzazioneo la vicinanza dei punti di accesso wifi e delle antenne per telefonia, permettendo così un risparmio sul consumo della batteria dei dispositivi permettendo anche di operare in ambienti chiusi e in aree remote.
Fonte: Google Geo Developers Blog
Mappe Apple: Cupertino corre ai ripari?
E’ notizia di questi giorni che, sebbene Apple sia entrata nel mondo delle mappe con una sua soluzione, la prima uscita non ha riscontrato un gran successo (con un sacco di ironie anche sul web).
Sembra che Apple si fosse già resa conto dei problemi, per cui già ben 10 giorni prima del lancio ufficiale di map app in iOS 6, stesse cercando ben sei iOS map engineers.
Ora sembra cercare di fare di più per risolvere il problema cercando direttamente di reclutare ex membri del Google Maps staff offrendo uno stipendio di 85.ooo dollari più le spese pagate per il trasferimento a Cupertino.
In realtà occorre considerare che potrebbe non essere sufficiente in quanto la “forza” dell’avversario non sta tanto o solo nella differenza funzionale, ma nell’enorme base dati e nei meccanimi di gestione ed aggiornamento che nel corso degli anni, nel bene o nel male, Google ha messo in piedi e che rappresenta il vero valore aggiunto offerto con Google Maps, Street View, Google Earth, ecc … su cui Big G sta puntando anche per le evoluzioni future.
Fonte: https://twitter.com/azanetti/status/249435847965945856 https://twitter.com/geospatialnews/status/250418420225544192
Google Crisis Response: un video di approfondimento
Su Geo Developers Blog di Google è apparso un post con un interessante video che offre un approfondimento su come è realizzato ed opera Google Crisis Response.
Google Crisis Response è stato costituito nel Gennaio 2011 dopo il terremoto ad Haiti per organizzare le risorse di Google da mettere a disposizione alla comunità in casi di eventi calamitosi di quella portata.
Il suo obiettivo è, in caso di calamità, raccogliere e pubblicare dati georiferiti ed eterogenei che possono provenire da fonti e enti diversi, su una mappa in modo unitario senza necessità di utilizzare strumenti tecnici per specialisti
Utilizza gli stessi strumenti ed API che sono disponibili agli sviluppatori esterni tra cui:
- le API di Google Maps ovviamente
- Google Fusion Tables per ospitare sul cloud le informazioni da condividere e rappresentare su mappa
- Google Closure Compiler per ridurre le dimensoni delle applicazioni Javascript based al fien di renderle maggiormente prestanti ed operative anche su dispositivi mobili
- Google JS Test per i test unitari per JavaScript e per testare così la portabilità sui vari browser e anche per il mobile
Fonte: Google Geo Developers Blog
Anche Amazon entra nel mondo del mapping
Ci siamo, anche Amazon entra nel mondo del mapping offrendo agli sviluppatori di Kindle Fire una “nuova” Amazon Maps API (se ne sentiva proprio il bisogno di un’ennesima API?).
Ne è stato dato l’annuncio ufficiale oggi, anche se era da un po’ la notizia circolava sulla rete.
In realtà si tratta di una collaborazione tra Amazon e Nokia che offre i propri dati (e la propria tecnologia di web mapping?): ecco la conferma dell’annuncio da parte di Nokia
Sarà quindi una lotta a 3 sul mercato dei locational data: Google inizialmente, recentemente Apple che si è resa indipendente da Google Maps, e ora Nokia che con Amazon, Microsoft e Yahoo! come suoi licenziatari amplia ulteriormente il proprio bacino di utenza.
Lotta a 3 anche sul mondo dei servizi mobile: sempre Google, poi Apple ed ora si presenta anche Amazon.
Una cosa sembra essere ulteriormente confermata: la consapevolezza dell’importanta dell’informazioen spaziale si sta sempre di più diffondendo e sempre si più il dato di localizzazione spaziale si prospetta come l’infrastruttura portante e trasversale per i servizi del prossimo futuro.
Fonte: Spatially Adjusted
location and mapping services mobile? Google inizialmente, recentemente Apple che si è resa indipendente da Google Maps, e ora Amazon (con Nokia,







