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Archive for febbraio 2011

ArcGIS on Line basemaps (quasi) libero per tutti


Dalla fine di Gennaio  ArcGIS Online basemaps pubblicate e ospitate da ESRI sono disponibili gratuitamente indipendentemente dall’uso (commerciale, non commerciale, interno o esterno).

Nel titolo del post riporto che l’uso e “quasi” libero perchè nella realtà un limite è stato posto ed è pari a 50.000.000 transazioni in un anno.

Una transazione è considerata essere definita come 8 tiles a richiesta il che equivale a 400.000.000 tiles richiesti all’anno quindi circa 1.000.000 tiles al giorno.

Oltre questi limiti occorre contattare i commerciali ESRI.

Si tratta in ogni caso di numeri piuttosto consistenti.

Ecco alcuni post sull’argomento:

Segnalazione di eventi sul territorio


Recentemente si stanno sempre di più diffondendo applicazioni che utilizzano la georeferenziazione di “eventi” sul territorio da parte di cittadini verso la Pubblica Amministrazione, una sorta di “crowdsourcing sociale” o di “partecipazione attiva”.

Queste applicazioni mirano a permettere a comuni cittadini  di comunicare verso gli Enti amministrativi  “eventi” sul territorio quali buche su strade, oggetti ingombranti abbandonati, vandalismi vari, ecc …

Ci sono iniziative “open” come FixMyStreet, o di Aziende che hanno fatto  di questo tipo di applicazione / servizio il loro business come CitySourced (che riporta sul suo blog un articolo di Repubblica.it) , che è stata chiamata a presentare la loro soluzione alla sessione di apertura della ESRI International User Conference 2010 e che offre questo tipo di servizio a diverse città degli Stati Uniti.

Anche sul territorio Nazionale iniziano ad apparire le prime iniziative di questo tipo promosse direttamente dai comuni come Udine o Venezia o Enti come la Fondazione per la Sicurezza Stradale.

Resta da capire se queste iniziative siano poi effettivamente utiizzate dai cittadini / fruitori (quanti effetivamente comunicano un qualcosa che non va sul territorio?), e dalle Amministrazioni (quanto si fanno carico delle segnalazioni ricevute? In quanto tempo la segnalazione viene presa in carico / risolta? Quanto è trasparente il workflow che sta dietro alla segnalazione prima che arrivi alla sua chiusura?).

Una cosa è però chiara: nel caso in cui il modello risultasse funzionante (cittadino segnala un problema sul territorio e Amministrazione si impegna a prendere in carico il problema e dare trasparenza e ritorno), questo rappresenterebbe sicuramente un splendida realtà e un servizio che risulterebbe davvero “sentito” come utile e non la solita “mappetta” oramai presente in ogni pagina web di portale. Se p0i pensiamo alla  sempre maggiore diffusione degli smartphone dotati di GPS, fotocamera e videocamera, ecco che l’uso di applicazioni di questo tipo si può allargare a macchia d’olio!

OpenLayers & Mobile


Il 22 e il 23 Febbraio a Losanna un gruppo di sviluppatori di OpenLayers si sono ritrovati per un code sprint avente come obiettivo quello di “portare OpenLayers su piattaforma mobile”.

OpenLayers è un framework Javascript che da anni è un indiscusso leader  mondiale del web mapping / web gis. La sempre maggiore diffusione degli smartphone, che presto sarà  LA piattaforma di riferimento per applicazioni di largo consumo, rappresenta una grossa (e ghiotta …..), opportunità che questo framework non può non cercare di cogliere, pena rischiare  di essere tagliato fuori da quello che sarà un nuovo (già presente in realtà …..), mercato in cui essendo la componente di localizzazione, e quindi spaziale, è presente di default sui dispositivi determinerà certamente una ulteriore impennata della diffusione dei dati e delle funzionalità georiferite.

L’avere OpenLayers “pronto” per essere integrato in queste applicazioni è una bella notizia per tutti coloro che già usano da anni questo framework e che saranno quindi facilitati nella realizzazione delle prime applicazioni su mobile.

Ecco i post che riassumono l’esperienza di queste due giornate:

GIS & crowdsourcing nell’evento del terremoto in Nuova Zelanda


Il 22 Febbraio 2011 un forte terremoto ha scosso Chistchurch in Nuova Zelanda.

Anche in questo evento tragico l’uso delle nuove tecnologie, la loro integrazione con le componenti spaziali e l’utilizzo di framework per il web mapping (ArcGIS On Line, Google Map, Ushahidi, ecc …), hanno reso possibile mettere on line, in tempi rapidssimi, delle web application che hanno permesso non solo di tracciare una mappa che rappresentasse “in tempo reale” lo stato dei luoghi e dei danni grazie al contributo diretto dei sopravvissuti presenti sul luogo della tragedia (attingendo da fonti varie quali YouTube, Twitter, ecc ….), ma anche di “ricercare” persone come il Google Person Finder for Christchurch.

Alcuni post di particolare interesse su questo argomento sono i seguenti:

 

MapQuest rilascia una app per Android basata su OpenStreetMap

Nuova iniziativa Open Source: OpenDEM!


Dopo il grande successo di Open Street Map e la sua sempre più larga diffusione è stata recentemente annunciata la nascita di una nuova iniziativa: OpenDEM!

Fonte: SlashGeo.org

Un agente di viaggio personale Google Map based


Ecco un particolare personal travel agent realizzato utilizzando le API di Google Maps che però è un po diverso dai tradizionali siti dedicati al turismo.

Permette infatti di ottenere in pochi minuti, e sulla base delle proprie preferenze, degli itinerari turistici che compremdono hotel, attrazioni turistiche, tempi di spostamenti e ovviamente mappe basate su Google Maps. Per ora è limitato solo Francia, Spagna e Florida.

Fonte: Google Maps Mania

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