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Archive for 8 marzo 2011

Google car?


Non c’entra molto con GIS e Web Mapping ma la news è degna di interesse. D’altronde se il colosso di Montain View decide di impegnarsi e di spendere tempo e soldi  poi ne viene fuori qualcosa e quindi …….

Nell’attesa godiamoci il video ….

Categorie:Google Tag:

Google Fusion Tables e Protected Map Layer: la quadratura del cerchio?


Google Fusion Tables è un potente database cloud-based che permette di trattare anche grandi dimensioni di dati con una forte integrazione con Google Maps quindi è possibile visualizzare anche migliaia di localizzazioni su una mappa.

Recentemente è stata aggiunta una nuova ed interessante feature il Protected Map Layer  utilizzabile da chi utilizza Google Map API Premier.

Il connubio tra Google Fusion Tables e Google Map API Premier permette di avere una vera piattaforma di localizzazione pienamente cloud-based con nessuna necessità di avere un database, servers da gestire, applicazioni da installare.

Unica pezza ….. Google Map API Premier non è Google Map API ma è un servizio a pagamento ……

Fonte: Google Enterprise

Mappa nazionale della banda larga negli Stati Uniti


E’ stata recentemente pubblicata una mappa che illustra la copertura della banda larga sull’intero territorio degli Stati Uniti.

Di particolare interesse, la netto del contenuto della mappa, sono i “numeri” coinvolti: 25 milioni di record e nel primo giorno di disponibilità della mappa 158 milioni di contatti con un tempo medio di risposta intorno al secondo.

Fonte: Between the Poles

Categorie:Web Mapping Tag:

Rilasciato ArcGIS API for JavaScript rel. 2.2


ESRI ha annunciato il rilascio della release 2.2 di ArcGIS API for Javascript

Fonte: ArcGIS Server Blog

Categorie:ESRI Tag:,

Google Public Data Explorer


Avendo incrociato un articolo O’Reilly ho dato un’occhiata a Google Public Data Explorer che permette di esplorare, visualizzare e analizzare grandi quantità di dati ottenendo in modo molto facile un piccolo strumento interattivo che consente mappe animate, cartogrammi, ecc … molto efficace.

E’ possibile caricare dei propri dati rispettando uno standard che Google propone (DSPL, DataSet Publishing Language).

Google Public Data Explorer non è la prima applicazione per visualizzare gradi quantità di dati online, ve ne sono altre quali,  Factual, CKAN, InfoChimps and Amazon’s Public Data Sets ma quanto propone Google è molto interessante.

L’applicazione che si ottiene una volta descritti i dati in DSPL e caricati i dati (operazione che devo ancora provare …..), è però molto interessante guardando i dati resi già disponibili sul sito.

Consiglio vivamente di dare un’occhiata agli esempi disponibili sul sito di Google Public Data Explorer

Open Layers & Mobile: aggiornamento


Dal 20 al 25 Febbraio a Losanna un gruppo di sviluppatori di OpenLayers (il framework Javascript che da anni è un indiscusso leader mondiale del web mapping / web gis open source), si sono ritrovati per un code sprint avente come obiettivo quello di “portare OpenLayers su piattaforma mobile”.

La sempre maggiore diffusione degli smartphone, sui quali la componente di localizzazione, e quindi spaziale, è praticamente presente di default, presto renderà il mobile LA piattaforma di riferimento per applicazioni di largo consumo.

OpenLayers, pena rischiare di essere tagliato fuori da quello che sarà un nuovo (nuovo ???!!! …..), mercato, non può lasciarsi sfuggire una grossa (e ghiotta …..), opportunità di essere presente come strumento per lo sviluppo di applicazioni di web mapping open source anche su questo tipo di piattaforme valorizzando il patrimonio di know how già presente a livello mondiale.

L’avere infatti OpenLayers “pronto” per essere integrato in queste applicazioni è una bella notizia per tutti coloro che già usano da anni questo framework e che saranno quindi facilitati nella realizzazione delle prime applicazioni su mobile.

Ecco un breve riassunto delle attività svolte e dei risultati:

  • miglioramento dell’event handling (drag & click handler). Ora i controlli out-of-the-box di OpenLayers funzionano sia in ambienti mouse-centrici sia in ambienti touch-centrici
  • miglioramento delle prestazioni anche su dispositivi con risorse limitate con particolare attenzione al posizionamento e resizing dei tiles
  • approfondimenti su modalità di offline browsing e offline editing che rappresentano sicuramente degli aspetti chiave per l’utilizzo di soluzioni da offrire su dispositivi mobili anche in situazioni di scarsa copertura del segnale telefonico
  • per quei browser che supportano Geolocation API c’è la disponibilità di un Geolocate control che permette di posizionare elementi sul territorio e gestirne le modifiche di localizzazione
  • supporto del touch dragging sia per dispositivi iOS sia per quelli Android. Per i browser senza full touch drag le mappe gestite da OpenLayers possono essere ricentrate tramite doppio click
  • esempi di integrazione di OpenLayers sia con jQuery Mobile sia con Sencha Touch
  • OpenLayers è una libreria Javascript piuttosto ampia, mentre una tipica applicazione di web mapping basata su OpenLayers usa una piccola frazione delle funzionalità disponibili dalla libreria stessa. Al fine di rendere più performante le applicazioni basate su OpenLayers, in particolare per dispositivi mobili ma in generale per tutte le applicazioni Javascript-based, è importante assemblare solo la porzione della libreria necessaria alle funzionalità che si andranno ad offrire. Il gruppo di sviluppo che ha partecipato al code sprint renderà disponibili dei build limitati per gli esempi resi disponibili e un OpenLayers build tool basato su Google Closure Compiler allo scopo di creare dei build che minimizzino il codice applicativo
  • le nuove funzionalità saranno rese disponibili nella prossima release stabile di OpenLayers quindi la 2.11

Ecco i post che riassumono l’esperienza di queste due giornate: