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Archive for ottobre 2011

Modellazione 3D di città digitali: ESRI propone CityEngine

28 ottobre 2011 1 commento

Tenpo fa un alcuni post avevo segnalato la proposta di Autodesk nata dal progetto Galileo e poi sfociata in Infrastructure Modeler .

Ora ESRI, dopo il recente  l’acquisto di Procedural e quasi in risposta all’iniziativa di Autodesk, propone CityEngine  per la modellazione 3D di città digitali.

Ecco un video che ne illustra le caratteristiche funzionali

Sul sito ESRI ci sono diversi altri video.

Fonte: ESRI

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Categorie:3D, ESRI, GIS Tag:,

GeoChat: usare uno strumento collaborativo per segnalare situazioni di allerta


GeoChat è un tool open source che permette a gruppi di utenti di usare una chat per scambiare informazioni  via SMS, email, twitter, ecc … e segnalare in tempo reale situazioni di allerta visualizzando le localizzazioni su una mappa.

E’ stato utilizzato da diverse organizzazioni umanitarie nel sud est asiatico  ma non solo (nel video viene anche visualizzata una lista di utilizzatori per paese).

Ecco un video che illustra il prodotto

Fonte: Spatial Sustain

Categorie:GIS, Web Mapping Tag:

Augmented Reality: continua la strada per la definizione degli standard


Su GeoMobile Blog è stato pubblicato un post che riassume gli argomenti trattati nel Fourth International AR Standard Meeting tenutosi a Basilea il 24 e 25 ottobre 2011.

Utile per seguire l’evoluzione e la convergenza degli standard di questa tecnologia emergente.

Fonte: GeoMobile Blog

Social Networking, geo-localizzazione e privacy: scegliamo consapevolmente?

9 ottobre 2011 2 commenti

Creepy è un pacchetto software per Windows o Linux (in corso in porting per MacOS), il cui obiettivo è quello di analizzare le “tracce” lasciate da un individuo sui servizi di social networking utilizzando l’informazione pubblica resa disponibile riportando su una mappa l’insieme delle loro geo-localizzazioni.

E’ possibile, infatti, inserire uno username Twitter o Flickr (o utilizzare l’utility di ricerca predefinita), utilizzare il bottone “Geolocate Target” e Creepy, sfruttando le API pubbliche offerte dai servizi di social networking recupera, ogni foto o tweet che sia stato pubblicato da quello username analizzando per ognuno di questi un elemento cruciale dell’informazione: la localizzazione dell’utente nel momento in cui la foto o il tweet è stato pubblicato.

Mentre il settaggio della geo-localizzazione su Twitter è opzionale, per le immagini acquisite con uno smartphone questo, in modo completamente trasparente all’utente, registra l’informazione della localizzazione nel campo EXIF dell’immagine. Creepy individua le foto, effettua il download, e ne estrae l’informazione della localizzazione (nota: ok ci sono tool che permettono di eliminare l’informazione della geo-localizzazione dall’immagine della fotografia ma quanti, soprattutto tra i più giovani che sono la base degli utenti dei social network, li utilizzerebbero?)

Terminata l’elaborazione il prodotto presenta una mappa che visualizza ogni geo-localizzazione trovata.


Mentre la singola localizzazione di un tweet o di una fotografia potrebbe non dire molto, il vedere l’insieme di tutte queste informazioni su una mappa rivela molto di più. Leggi tutto…

Sviluppo di applicazioni su piattaforma mobile: quali soluzioni?

8 ottobre 2011 1 commento

La sempre più ampia diffusione di dispositivi mobili, siano essi smartphone o tablet (vedi i dati riportati del numero di possessori di smartphone nel mercato USA nel mio recente post), apre grandi opportunità a tutti coloro che hanno come business quello di creare applicazioni con cui offrire servizi da “consumare” attraverso questi dispositivi.

Si stima, infatti, che il mercato del mobile entro pochi anni supererà (sostituirà?), quello dell’attuale personal computer, ampliandone e diffondendone l’uso e quindi la potenzialità di usare, fruire e consumare servizi siano essi gratuiti e/o a pagamento.

Le applicazioni e servizi offerti per il mobile devono affrontare una sfida molto difficile: fornire informazioni / tools tenendo in considerazione gli aspetti legati a chi, dove, quando e cosa un utente sta facendo, operare nelle condizioni più “ostili”, distribuirle il più rapidamente possibile, a costi sempre più bassi e competitivi ad una comunità di utenti con aspettative sempre più ampie.

Chi debba realizzare le applicazioni / servizi di riferimento deve al tempo stesso tenere in forte considerazione e dimostrare di saper governare al meglio, l’eterogeneità del mondo mobile che è amplissima: dispositivi, sistemi operativi, linguaggi di sviluppo, diverse UI, tipologia di applicazioni (web app? app native?), ecc …

Più quanto realizzato è in grado di operare in modo indistinto sui diversi dispositivi e piattaforme (trasversalità), sfruttandone al tempo stesso le peculiarità (versatilità), maggiore e il potenziale di diffusione di quell’applicazione.

Non esiste al momento “la” soluzione e questo post cerca di analizzare quello che è lo stato dell’arte cercando di dare spiegazioni e motivazioni, evidenziando punti di forza e limiti delle possibilità attuali. Resta il mito del “write once, run everywhere” vedremo nel seguito se raggiungibile o meno.

Occorre poi considerare che questo mondo è in vertiginosa evoluzione e quindi potrei essere rapidamente smentito nelle mie affermazioni quindi, al netto delle cose qui affermate e dei riferimenti che riporterò, …. stay tuned!! Leggi tutto…

Augmented Reality: esempio di possibili applicazioni?


Su All Points Blog è comparso un bel video che illustra delle possibili applicazioni  della realtà aumentata.

Il filmato può sembrare molto di “marketing”  ma è ben fatto e le applicazioni illustrate in alcuni casi sarebbero in effetti trasformabili in applicazioni reali.

Ecco il video

Fonte: All Points Blog

Smartphone e browser: un po di numeri sulla diffusione negli USA


Su Between the Poles è possibile consultare alcuni numeri sulla diffusione sia dell’uso degli smartphone sia dei browser.

Negli USA ci sono più di 84 milioni di persone che possiedono uno smartphone la cui distribuzione è la seguente

  1. Android – 43.7 % (up from 38.1 % in the previous 3-month period)
  2. iOS – 27.3 % (26.6 %)
  3. Blackberry OS – 19.7% (24.7 %)
  4. Windows Mobile/Phone 7 – 5.7 %
  5. Symbian – 1.8 %

Android sta sempre più crescendo rispetto a iOS e anche quello che una volta era il leader di mercato, Blackberry, perde quote sensibili

Sul fronte browser invece la situazione è sintetizzata dalla seguente figura

Chrome ha un 23.6% del mercato, qualcosa dietro a Firefox, mentre Internet Explorer con il suo 41.7% è ancora il player dominante anche se sta perdendo quote in modo sensibile. Per i dettagli si rimanda al post.

Fonte: Between the Poles