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Note sull’accuratezza di Google Maps

2 ottobre 2011 3 commenti

Sul sito www.gisetelerilevamento.com ho letto un interessante articolo che tratta dell’accuratezza di Google Maps che mi sento di consigliare come lettura per chi interessato questi argomenti.

Tutti, infatti, usiamo, chi più chi meno, le mappe offerte da Google, ma pochi di noi, se non nessuno, si cura della loro precisione o accuratezza.

Quest’approccio va bene se l’uso delle mappe è di tipo generalistico, meno se l’utilizzo è di tipo diverso, più specialistico o tecnico, in cui le questioni su precisione e accuratezza non sono aspetti secondari.

Come cita correttamente l’articolo le “imprecisioni”, o meglio “l’incoerenza”, delle informazioni spaziali offerte da Google sono già evidenti usando le stesse informazioni spaziali disponibili in Google Maps: provando infatti a sovrapporre alla vista “satellite” le strade si possono notare disallineamenti tra la strada visualizzata dall’immagine raster rispetto alla stessa strada offerta dal layer vettoriale. Quale delle due è quella “corretta”? L’articolo cita quella vettoriale perché si tratta di un’informazione offerta a Google da aziende terze che sono le stesse che producono le mappe per la navigazione satellitare.

Non è che l’informazione della vista satellite non sia corretta, è solo che questa presenta della deformazioni radiometriche e geometriche dovute a vari fattori, che possono essere corretti o ridotti ma non eliminati del tutto.

Assodato questo, occorre sempre poi quantificare e l’articolo riporta una misurazione effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Pavia. Lascio i dettagli alla lettura dell’articolo, riporto qui sono i numeri: la zona presa in esame è quella di Pavia e le misurazioni fatte hanno rilevato un errore sistematico di 16 metri verso est e di -1.6 metri verso nord.

Questo non sminuisce il valore e l’importanza della diffusione di Google Maps e i suoi parenti stretti quali Google Earth, Street View, ecc .. che grosso contributo hanno dato, continuano e continueranno a dare alla diffusione dell’informazione geografici (dati e funzioni), facendola uscire da un mondo di nicchia (cosa che gli attori classici di questo mondo non sono stati in grado di fare negli anni allo stesso modo e con lo stesso risultato), ma al tempo stesso mette un punto di attenzione sull’utilizzo di queste informazioni al di fuori di una finalità generalistica.

Estremizzando quindi non si può quindi pensare che, essendoci le mappe di Google i dati spaziali “certificati” non servano più o non le si debba mantenere, aggiornare e arricchire, perché spesso queste sono di qualità “migliore” rispetto a quelle generaliste. Mantenendo l’esempio dell’immagine della vista “satellite” di cui sopra, una ortotofo realizzata da una P.A ha una qualità uniformemente distribuita su tutto il suo territorio di competenza quindi anche nelle aree extraurbane. Ad esempio le aree dei capoluoghi o di alcune aree di interesse (es. aree olimpiche 2006 in Piemonte, la mia regione), generalmente hanno una buona qualità, ma, avete provato ad andare in zone più periferiche o di campagna? Ovviamente da un punto di vista di Google, la qualità decade.

Ovviamente poi si entra nella discussione per cui le mappe di Google sono “disponibili” mentre quelle della P.A “lo sono meno”, ma questo esula del presente post ce ne vorrebbe un altro che tratti OpenData, licenze d’uso, ecc ….

L’articolo da cui sono partito si chiude poi con alcune considerazioni, che condivido, sul fatto che Google Maps possa essere considerato o meno un WebGIS  (ammesso e non concesso che si riesca a definire in modo univoco di WebGIS ……). Anche qui rimando per i dettagli all’articolo qui cito solo una frase “….. Personalmente non credo che Google Map si possa considerare un GIS. Ritengo che sia più opportuno definirla una “mappa” per quanto evoluta possa essere. Un WebGIS dovrebbe essere in grado di realizzare analisi spaziali più o meno complesse e questo Google Maps non consente di farlo se non con la scrittura di codice ad hoc. ….. “. Aggiungerei, a livello personale, che anche con la scrittura di codice ad hoc attraverso le API fornite risulta difficile ottenere un WebGIS (di nuovo …. ammesso e non concesso che si riesca a definire in modo univoco di WebGIS ……), ma semmai una soluzione di Web Mapping decisamente evoluta.

Fonte: GIS & TLR