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Open StreetMap come sostituto di Google Maps? Qualcuno ci prova …


Nel 2011 (aprile), Google ha annunciato una modifica nei termini di servizio di utilizzo delle API di Google Maps / Google Earth ponendo dei nuovi limiti limiti di utilizzo: l’annuncio è stato poi ribadito in un nuovo post ad Ottobre 2011.

Da allora si sono aperte diverse discussioni in merito in giro per i vari blog e si possono trovare diversi post che commentano la notizia.

Iniziano ora ad apparire le prime iniziative progettuali che illustrano veri e propri abbandoni da parte di siti e portali dell’utilizzo di Google Maps API a favore di alternative (ancora ?), ad libero accesso.

La più recente è la news apparsa nel corso delle vacanze di Natale relativa a Nestoria, un motore di ricerca verticale il cui obiettivo è rendere il più facile possibile la ricerca di proprietà immobiliari in alcuni paesi tra cui anche l’Italia.

Nestoria ha pubblicato sul suo blog la notizia del passaggio da Google Maps a Open MapQuest che pubblica i dati di Open StreetMap.

Il post è piuttosto interessante e merita una lettura approfondita in quanto spiega le motivazioni che hanno spinto i responsabili di Nestoria a prendere questa decisione, dettata sostanzialmente da ragioni economiche (il volume di traffico del sito era tale che i costi dell’uso di Google Maps API, non previsti in precendenza, determinati dal cambiamento deciso dal gigante di Mountain View, avrebbe inciso sui bilanci di Nestoria), e di opportunità (nei paesi in cui opera Nestoria la copertura sul territorio di Open StreetMap è buona e paragonabile a quella offerta da Google Map).

L’esperienza di Nestoria è stata seguita anche da Fubra, una compagnia che produce siti web, anch’essa passara a Open MapQuest: in uno specifico post del loro blog viene descritto come è stato fatto in passaggio.

Sebbene non si tratti (ancora?) di grandi aziende queste prime esperienze inizano a muovere ed interessare le opinioni di alcuni “attori” importanti in quanto sono apperi recentemente un paio di post di particolare interesse, uno su Wired e uno sul blog di James Fee che, per chi interessato all’argomento vale la pena di leggere.

Di particolare interesse nel post su Wired:

  • il riferimento ad una lista dei progetti che fanno uso di Open StreetMap
  • la Casa Bianca e Flick supportano e fanno uso di Open StreetMap
  • non si deve confondere MapQuest con Open StreetMap: MapQuest è solo una valida alternativa, come potrebbe esserlo CloudMade (o, a  risorse infinite, una soluzione “in proprio”)
  • nel post viene intervistato Steve Coast che è colui che ha dato vita al progetto Open StreetMap e che ora è passato ad occuparsi di Bing Maps in Microsoft. Gli viene richiesto se il coinvolgimento di Microsoft nel progetto Open Street Map in termini di dati, hardware e coperture economiche non nasconda il fatto che Redmont sa di non poter “battere”, da sola, Google su queste tematiche: la risposta di Steve Coast è che non è pagato abbastanza per rispondere a questa domanda …….

Fonte: Google Geo Developers, Open Geodata, Nestoria blog, Fubra blog, Wired, Spatially Adjusted

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