Open StreetMap e Google Map Maker: un interessante confronto
In un interessante post di Mikel Maron apparso su Brain Off viene fatto un confronto di quello che può essere fatto utilizzando Open StreetMap (OSM) e che, al tempo stesso e per varie ragioni, non può essere fatto utilizzando Google Map Maker (GMM).
L’articolo è sì “un po’ di parte” ma al tempo stesso evidenzia le opportunità che gli open data, gli strumenti ad essi associati e il crowdsourcing possono mettere a disposizione.
Mi permetto di riprendere buona parte del post, visto che non è farina del mio sacco, con il solo obiettivo di dare una più ampia diffusione.
L’Afghanistan non è una zona mappabile con GMM per ovvie ragioni politiche: alcuni ragazzi afghani utilizzando GPS, SmartPhones e Walking Paper stanno contribuendo a mappare Jalalabad e il suo circondario sfruttando il fatto che con OSM è possibile andare in diversa forma “sul campo” arrivando al limite a parlare con le persone per mappare correttamente la realtà dei luoghi mentre con GMM è possibile solo tracciare geometrie su una base formata da una immagine.
Ecco la differenza delle informazioni disponibili per Jalalabad in OSM e in Google Maps
Altro esempio è TapTapMap realizzata ad Haiti per mappare i percorsi degli autobus. In OSM ciò è possibile mentre in GMM no e in generale nel mondo Google è direttamente Big G che mette a disposizione queste informazioni raccogliendo i dati con accordi fatti direttamente con le agenzie / società di trasporto pubblico. (vedi tra l’altro i seguenti post 1 e 2 sul formato GTFS e sulle sue potenzialità di utilizzo). Ad Haiti, come in altri posti dove NON esistono autorità che mappino e controllino i percorsi, OSM rende possibile avere comunque una mappa di pubblica utilità semplicemente prendendo uno di questi autobus attivando il proprio GPS.
Un altro progetto che sicuramente non avrebbe potuto essere realizzato senza OSM è la Tourist Map della striscia di Gaza prodotta da una spin-off company dell’università che ha partecipato alla copertura in OSM della striscia di Gaza. Anche in questo caso, per ovvie decisioni politiche, questa zona non può essere mappata in Google.
Ecco un estratto della tourist map:
Ecco la differenza delle informazioni disponibili per la striscia di Gaza in OSM e in Google Maps
Infine una considerazione di tipo generale che sottolinea le differenze tra OSM e GMM: OSM permette di utilizzare fonti dati satellitari eterogenee come si è dimostrato nelle recenti tragedie nelle Filippine, Haiti, ecc .. mentre GMM utilizza esclusivamente sorgenti dati controllate da Google stessa.
Per chi fosse interessato a quelle che sono le iniziative umanitarie che vedono coinvolto OSM il riferimento è HOT, Humanitarian Open StreetMap Team
Fonte: Brain Off
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Salve Cesare,
sto leggendo con molto interesse il suo blog. Il mondo GIS è per me un “tool” di tanti che ne deve usare un’integratore di sistemi, giosamente immerso ogni giorno tra sensori, microcontrollori, sdk, router, cloud e quant’altro …
E’ tanto che non mi dovevo prendere carico di queste tematiche e leggere molti tuoi articoli mi ha dato un mare di spunti.
Se non ti scoccia e non ti porta via troppo tempo, che cosa mi consiglieresti di leggere per iniziare a creare un DB di POI e un routing planner con Open Street Map e Open Trip Planner?
Tra le mie competenze c’è anche lo sviluppo di codice, quindi potresti indicarmi anche articoli destinati al pubblico degli sviluppatori.
Grazie della sua attenzione e buon lavoro.
Ciao Andrea
grazie del commento sul mio blog. Si tratta di una cosa che è nata un po per caso, una raccolta di appunti tecnici di mio interesse che cresceva nel tempo e che un bel giorno ho deciso i trasformare in un blog così da dargli un aspetto più organico e al tempo stesso di condividerlo con altri così che potessero trovare anche loro cose utili e quindi mi fa piacere che tu abbia trovato spunti di interesse.
Io mi occupo di GIS da molti anni oramai per il mio lavoro ma, fortunatamente per certi versi, è una tematica che mi piace e quindi a tempo perso vedo di approfondire spunti che magari non si concretizzano nell’ambito lavorativo. Purtroppo anche se nasco come tecnico sto pia piano perdendo il dettaglio su questo fronte ma provo ancora a difendermi …..
Mi parli di creare un DB di POI e un routing planner con Open Street Map e Open Trip Planner. Credo che ci siano diverse cose sull’argomento che puoi trovare sul web: nel mio blog non credo che ci siano molti punti di approfondimento anche se è un argomento di interesse.
Sul db l’indicazione è forse la più facile o meglio … dipende. Dipende dalla tua base dati e dalla finalità del tuo progetto. Uso “personale”? Prototipo? Prodotto / servizio di business “reale”? Diciamo che se stai su un uso personale potresti “quasi” fare a meno del db nel senso che se tratti solo punti e ne hai le coordinate o le pui ricavare potresti anche limitarti ad usare Google Fusion Tables per ospitare i tui dati ed esporli via JSON ad esempio. Unico “limite” è che i dati devono essere pubblici. Nell’esempio che ho pubblicato sul mio articolo https://cesaregerbino.wordpress.com/2011/06/16/open-data-georiferiti-come-visualizzarli-su-una-mappa/ tratto senza problemi più di 5.000 punti.
Se invece necessiti di un db e non ne hai già uno a disposzione con le opportune estensioni spaziali (es. ORACLE con Spatial o almeno con Locator …..), la scelta migliore è sicuramente POSTGRESQL con la la sua estensione spaziale POSTGIS.
Così però ti “limiti” a rendere persistenti i tuoi dati ma poi li devi esporre in un qualche modo e qui a scelta dipende fortemente da quello che ci devi fare con questi datI. Se li devi solo pubblicare ti basta un motore di web mapping e alora una buona scleta è MapServer. Se invece, sopratutto a tendere, hai / avrai necessità di implementare funzioni gis evolute server side allora ti serve qualcosa di superiore, un vero e proprio application server gis e in questo caso ti consiglierei cose tipo GeoServer o similari.
In questo modo hai una “pila” tecnologica completamente open source molto robusta e con cui puoi fare cose molto interessanti.
“Verticalizzando” su routing planner la tua scelta di utilizzare Open StreetMap e Open Trip Planner può andare bene anche se, sul panorama italiano può avere un limite legato alal completzza dei dati di OSM sul territorio nazionale che, sebbene dipende da zona a zona, varia ma mediamente è di gran lunga inferiore rispetto ad latre zone europee quali la Germanie e i paese dell’est Russia compresa. Questo può essere molto limitante per un servizio reale e allora non ti resta che appoggiarti ai servizi di routing offerti dagli attori comemricali quali le API di Google, Yahoo! Bing, o similari.
In ogni caso se sei interessato al routing open source su OSM puoi dare un’occhiata a questo http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Routing/online_routers. Ad oggi le cose più promettenti sono pgRouting e OpenTripPlanner con quest’utimo forse più evoluto anche se non è ancora uscito nella sua forma definiiva.
Spero di esserti stato d’aiuto, ho visto sul tuo blog che ti sai muovere anche sul piano dello sviluppo e quindi non credo che, tempo a parte, possa avere problemi per fare le prime prove e approfondire. Se se ti servono altre inidicazioni mandami qualche derttaglio in più delle cose che vorresti realizzare
Ciao. buon lavoro e grazie ancora del contatto