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Archive for agosto 2012

OSGeo Live: rilasciata la release 6.0


Sul blog di Cameron Shorter è apparso l‘annuncio ufficiale del rilascio della release 6.0 di OSGeo Live.

La collezione di software GIS open source sarà ufficialmente lanciata nella conferenza OSGIS 2012 che si terrà a Nottingham dal 4 al 5 Settembre 2012.

In questa release:

  • tutte le applicazioni sono state aggiornate all’ultima loro versione stabile
  • tutte le applicazioni java sono state migrate ad OpenJDK 7 rese in seguito all’unicio da parte di ORACLE che l’inclusione di Sun Java in distribuzioni Linux quali Ubuntu o OSGeo Live non sono più permesse
  • traduzione in diverse lingue tra cui anche l’Italiano

Fonte: Planet OSGeo

Categorie:GIS, Open Source Tag:

OpenBuildingModels: un po’ di documentazione


Già in un precedente post ho avuto modo di accennare al progetto OpenBuildingModels.

Ora mi sono imbattuto in un documento che illustra più in dettaglio il progetto e analizza lo stato dell’arte delle informazioni di Open Street Map utili per le finalità della rappresentazione dell’informazione 3D.

Si tratta di un progetto ancora nelle sue fasi iniziali ma comunque interessante e quindi da seguire nelle sue evoluzioni.

Indagine sull’utilizzo di strumenti GIS


Segnalo questo post relativo ad un’indagine suul’utilizzo di soluzioni GIS (desktop e web) sia proprietarie sia open source.

Come correttamente indicato dall’autore l’indagine è indipendente e volontaristica ma al tempo stesso si possono evidenziare dei risultati e dei trend interessanti anche se i numeri coinvolti non sono così consistenti.

Fonte: GFOSS.it

 

Categorie:GIS Tag:

Aggiornati i modelli dati di INSPIRE

16 agosto 2012 2 commenti

Come riportato nella lista GFOSS.it sono stati aggiornati in questi giorni i modelli dati di INSPIRE accessibili ora in diversi formati e modalità di visualizzazione.

La pagina di riferimento è la seguente:

http://inspire.jrc.ec.europa.eu/data-models/

Sono disponibili i diagrammi dei modelli dati relativi ai 34 temi degli allegati I, II e III della Direttiva INSPIRE.

Fortunatamente questi modelli sono accessibili anche a chi non ha Enterprise Architect in quanto è possibile consultarli ance in modalità HTML. che contiene appunto i diagrammi dei modelli dati relativi ai 34 temi degli allegati I, II e III della Direttiva INSPIRE.

Nell’immagine qui sotto ecco come si presenta la colonna di destra con l’albero aperto sulle categorie principali:

Fonte: GFOSS.it

 

Categorie:GIS, INSPIRE Tag:,

OpenStreetMap: un’analisi dell’attività dei contributori del progetto


Il progetto OpenStreetMap ha superato i 500.000 membri a fine 2011. Ma quanti sono quelli che contribuiscono attivamente al progetto? E questi, da dove provengono?

E’ stato recentemente pubblicato uno studio che dimostra che solo il 38% dei membri registrati ha eseguito almeno ,un’operazione di editing, e che solo il 5% contribuisce attivamente a lprogetto in modo produttivo, la maggior parte di questi sono in Europa (72%).

Fonte: OpenGeoData

Networking & privacy: l’importanza di un uso consapevole degli strumenti social


Su Google Maps Mania è apparso un interessante post che riporta un esperimento di networking privacy che illustra come aspetti legati alla privacy possano essere facilmente e incosciamente aggirati con un uso non cosapevole degli strumenti di social network.

Il nome dell’esperimento è WeKnowYourHouses: l’applicazione prende in considerazione i tweet geo-taggati che menzionano la parola “home” (si può utilizzare allo scopo l’accesso offerto via le Twitter Search API con una chiamate del tipo  http://search.twitter.com/search.json?q=at+home e poi parsificare opportunamente la risposta in JSON per ricavare le coordinate associate al tweet), e poi prova a derivare l’indirizzo del mittente, con un normale geocoder, sulla base delle indicazioni di latitudine / longitudine associate al tweet.

Ecco una rappresentazione su mappa:

Ma come viene associata la posizione geografica del tweet? E’ sempre attiva? No, ma lo è se è attiva l’opzione di localizzazione (evidenziata con un cerchio rosso nella figura…)

questa invieerà sempre la localizzazione dei tweet sino a quando non verrà disattivata.

L’applicazione è un esperimento ed citato che tutti i tweet vengono eliminati dopo un’ora ma è un ulteriore esempio di come un uso non consapevole degli strumenti di social networking possano esporci alla violazione della nostra privacy.

L’argomento era già stato trattato in un precedente post.

Fonte: Google Maps Mania

Categorie:Progetti Tag:, ,

MySQL 5.6 introduce il supporto alle relazioni spaziali


Sembra che tra le caratteristiche di MySQL 5,6 ci siano anche delle interessanti novità in merito alle potenzialità dello strumento per trattare le informazioni georiferite e precisamente la capacità di supportare le relazioni spaziali tra geometrie come per altro indicato dagli standard OGC.

MySQL implementava già queste funzionalità nelle versioni precedenti ma solo a livello di bounding box delle singole features mentre ora è garantito un comportamento più preciso, corretto e standard.

Tutte le funzionalità già presenti che operano sui buonding box sono state mantenute e le omologhe nuove funzionalità che operano sulle geometrie sono presenti con il prefisso “ST_”.

Ad esempio Contains() usa gli oggetti buonding rectangle, mentre  ST_Contains() usa le features geometriche.

Fonte: BostonGIS Blog

Categorie:GIS Database, Open Source Tag:

OpenStreetMap: OpenStreetView e OpenBuildingsModel


Nel mondo OpenStreetMap riporto queste due interessanti iniziative, con diverso grado di evoluzione:

Il primo è OpenStreetView, è un progetto discusso al State Of The Map 2009 da John McKerrell e lanciato nel Settembre 2009.Gli obiettivi del progetto sono di creare un grande database con licenza open della fotografia a livello di strade. Le foto possono essere caricate nel sistema da chiunque si sia iscritto ed abbia un account. Tutte le foto devono essere moderate da un numero di persone (attualmente 3) per assicurare che siano appropriate al progetto. Una volta che la foto è stata moderata, sarà poi visibile dalle query API e verranno visualizzati sul sito da chiunque, che sia registrato o meno.

Per maggior dettagli: il progetto, per quanto interessante come idea, non sembra al momento avere avuto grosso successo.

Il secondo è OpenBuildingModels, che è un progetto seguito dal prestigioso Dipartimento di GeoScience dell’ University of Heidelberg, che si propone come repository open source di modelli 3D di edifici

Per maggior dettagli: il progetto è appena all’inizio (è disponibile una prima versione beta on line), e i primi modelli possono essere caricati, ma sembra essere molto promettente-

Fonte: Slashgeo

OpenGeo Suite per costruire closed-source applications: si può!


Sul blog di Open Geo è apparso un interessante post che risponde ad una domanda che spesso circola sul web.

E’ possibile realizzare soluzioni closed-source basandosi su prodotti open source? Nel caso di OpenGeo Suite la risposta è SI!

Questo post non entra, almeno in questo contesto, nel merito se questa sia un’operazione lecita. opportuna, corretta o altro, ma si limita a riportare questa possibilità.

Ecco quelli che sono i prodotti che fanno parte della OpenGeo Suite (con relative licenze):

E’ quindi possibile realizzare applicazioni closed-sourceche si basano su OpenGeo Suite senza dover distruibuire il codice.

Resta comunque sempre valido il vincolo che se si effettuino modifiche a livello di codice dei prodotti che fanno parte della OpenGeo Suite allora vige l’obbligo di ridistribuire queste modifiche.

Fonte: OpenGeo Blog

 

 

GeoServer & GeoWebCache: indicazioni utili per configurazione sistema di grosse dimensioni


Sul blog di GeoSolutions è apparso un interessante post che illustra il settaggio l’architettura di un progetto reale di grosse dimensioni (2 TB di dati raster e 60 GB di dati vettoriali), che utilizza server side GeoServer e GeoWebCache.

I requisiti inziali del progetto erano di supportare 100 richieste al secondo con dei tempi medi di risposta di 3 secondi e un masismo di 10 secondi suddividendo il carico al 40% su GeoServer e il 60% su GeoWebCache.

Il settaggio iniziale del sistema era il seguente:

in cui le due istanze previste di PostGRES erano impostate in cluster in modalità attiva – attiva mentre le due istanze di GeoWebCache erano in modalità attiva – passiva. Il bilanciamento è stato fatto con Apache HTTPD su una specifica VirtualMachine.

Per maggiori dettagli si rimanda al post originale.

Al lancio del sistema le previsioni/ requisiti inziali si sono dimostrati sottostiati in quanto i carichi reali erano di 7000 richieste al secondo !!

L’architettura è stata così rivista:

Come si può facilmente notare un cambiamento radicale in cui i tre tools utilizzati, PostGIS, GeoServer e GeoWebCache sono stati diposti su ambienti virtuali dedicati rispetto alla configurazione iniziale.

I cambiamenti apportati riguardano:

  • sostituzione del bilanciameneto via Apache HTTPD con HAProxy
  • GeoWebCache su ambienti dedicati
  • PostgresQL su ambienti dedicati
  • Aumento delle istanze di GeoServer sino a 24 istanze

Per maggiori dettagli si rimanda al post originale.

Interessante e da tenere presente per chi dovesse impostare architetture su soluzioni server side basate su strument GIS open source.

Fonte: GeoSolutions Blog