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Archive for 7 agosto 2012

OpenStreetMap: OpenStreetView e OpenBuildingsModel


Nel mondo OpenStreetMap riporto queste due interessanti iniziative, con diverso grado di evoluzione:

Il primo è OpenStreetView, è un progetto discusso al State Of The Map 2009 da John McKerrell e lanciato nel Settembre 2009.Gli obiettivi del progetto sono di creare un grande database con licenza open della fotografia a livello di strade. Le foto possono essere caricate nel sistema da chiunque si sia iscritto ed abbia un account. Tutte le foto devono essere moderate da un numero di persone (attualmente 3) per assicurare che siano appropriate al progetto. Una volta che la foto è stata moderata, sarà poi visibile dalle query API e verranno visualizzati sul sito da chiunque, che sia registrato o meno.

Per maggior dettagli: il progetto, per quanto interessante come idea, non sembra al momento avere avuto grosso successo.

Il secondo è OpenBuildingModels, che è un progetto seguito dal prestigioso Dipartimento di GeoScience dell’ University of Heidelberg, che si propone come repository open source di modelli 3D di edifici

Per maggior dettagli: il progetto è appena all’inizio (è disponibile una prima versione beta on line), e i primi modelli possono essere caricati, ma sembra essere molto promettente-

Fonte: Slashgeo

OpenGeo Suite per costruire closed-source applications: si può!


Sul blog di Open Geo è apparso un interessante post che risponde ad una domanda che spesso circola sul web.

E’ possibile realizzare soluzioni closed-source basandosi su prodotti open source? Nel caso di OpenGeo Suite la risposta è SI!

Questo post non entra, almeno in questo contesto, nel merito se questa sia un’operazione lecita. opportuna, corretta o altro, ma si limita a riportare questa possibilità.

Ecco quelli che sono i prodotti che fanno parte della OpenGeo Suite (con relative licenze):

E’ quindi possibile realizzare applicazioni closed-sourceche si basano su OpenGeo Suite senza dover distruibuire il codice.

Resta comunque sempre valido il vincolo che se si effettuino modifiche a livello di codice dei prodotti che fanno parte della OpenGeo Suite allora vige l’obbligo di ridistribuire queste modifiche.

Fonte: OpenGeo Blog

 

 

GeoServer & GeoWebCache: indicazioni utili per configurazione sistema di grosse dimensioni


Sul blog di GeoSolutions è apparso un interessante post che illustra il settaggio l’architettura di un progetto reale di grosse dimensioni (2 TB di dati raster e 60 GB di dati vettoriali), che utilizza server side GeoServer e GeoWebCache.

I requisiti inziali del progetto erano di supportare 100 richieste al secondo con dei tempi medi di risposta di 3 secondi e un masismo di 10 secondi suddividendo il carico al 40% su GeoServer e il 60% su GeoWebCache.

Il settaggio iniziale del sistema era il seguente:

in cui le due istanze previste di PostGRES erano impostate in cluster in modalità attiva – attiva mentre le due istanze di GeoWebCache erano in modalità attiva – passiva. Il bilanciamento è stato fatto con Apache HTTPD su una specifica VirtualMachine.

Per maggiori dettagli si rimanda al post originale.

Al lancio del sistema le previsioni/ requisiti inziali si sono dimostrati sottostiati in quanto i carichi reali erano di 7000 richieste al secondo !!

L’architettura è stata così rivista:

Come si può facilmente notare un cambiamento radicale in cui i tre tools utilizzati, PostGIS, GeoServer e GeoWebCache sono stati diposti su ambienti virtuali dedicati rispetto alla configurazione iniziale.

I cambiamenti apportati riguardano:

  • sostituzione del bilanciameneto via Apache HTTPD con HAProxy
  • GeoWebCache su ambienti dedicati
  • PostgresQL su ambienti dedicati
  • Aumento delle istanze di GeoServer sino a 24 istanze

Per maggiori dettagli si rimanda al post originale.

Interessante e da tenere presente per chi dovesse impostare architetture su soluzioni server side basate su strument GIS open source.

Fonte: GeoSolutions Blog

CMS GeoSpatial: Cartaro


Cartaro è un nuova piattaforma di web mapping che unisce le potenzialità di un potente CMS come Drupal con le potenzialità spaziali di PostGIS, GeoServer, GeoWebCache e OpenLayers.

Cartaro permette di creare siti web “estendendoli spazialmente” con contenuti di web mapping  aderenti agli standard OGC.

E’ uno strumenti rivolto sia ad organizzazioni sia a singoli

Fonte: Slashgeo