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Archive for 17 settembre 2012

Anche Amazon entra nel mondo del mapping

17 settembre 2012 Lascia un commento

Ci siamo, anche Amazon entra nel mondo del mapping offrendo agli sviluppatori di Kindle Fire una “nuova” Amazon Maps API (se ne sentiva proprio il bisogno di un’ennesima API?).


Ne è stato dato l’annuncio ufficiale oggi, anche se era da un po’ la notizia circolava sulla rete.

In realtà si tratta di una collaborazione tra Amazon e Nokia che offre i propri dati (e la propria tecnologia di web mapping?): ecco la conferma dell’annuncio da parte di Nokia

Sarà quindi una lotta a 3 sul mercato dei locational data: Google inizialmente, recentemente Apple che si è resa indipendente da Google Maps, e ora Nokia che con Amazon, Microsoft e Yahoo! come suoi licenziatari amplia ulteriormente il proprio bacino di utenza.

Lotta a 3 anche sul mondo dei servizi mobile: sempre Google, poi Apple ed ora si presenta anche Amazon.

Una cosa sembra essere ulteriormente confermata: la consapevolezza dell’importanta dell’informazioen spaziale si sta sempre di più diffondendo  e sempre si più  il dato di localizzazione spaziale si prospetta come l’infrastruttura portante e trasversale per i servizi del prossimo futuro.

Fonte: Spatially Adjusted

 

 

location and mapping services mobile? Google inizialmente, recentemente Apple che si è resa indipendente da Google Maps, e ora Amazon (con Nokia,

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Wired propone la mappa delle scuole a rischio sismico

17 settembre 2012 1 commento

E’ apparso oggi su Wired un articolo molto interessante sullo stato del rischio sismico delle scuole in Italia.

Al netto del contenuto dell’articolo, che suggerisco in ogni caso di leggere per avere un quadro, con tanto di numeri, di quella che è la situazione reale dello stato di sicurezza delle scuole, cito questa esperienza in qunato viene anche proposto come obiettivo quello di andare a realizzare la mappa delle scuole a rischio sismico con il libero contributo di tutti.

Una nuovo esempio di  crowdmapping “dal basso”  che cerca di sopperire alla mancanza di dati e informazioni liberamente disponbili.

Dalla lettura dell’articolo infatti emerge come questi dati non siano disponibili o, qualora lo siano, vengano forniti con reticenza e con modalità e formati che di certo non ne facilitano il loro utilizzo (si vedano le difficoltà che hanno avuto gli autori per arrivare ad un dato omogeneo e mappabile !!! ).

Viene ancora una volta evidenziata l’importanza di avere dati e informazioni in modalità open data.

Per i dettagli sulla mappa. per quello che ne ho potuto cogliere è stato utilizzato CartoDB.

Fonte: Wired