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Archive for 4 novembre 2012

Anagrafe delle Strade e dei Numeri Civici: una grande opportunità da non sprecare


Il Decreto Digitalia, rinominato “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (D.L. n.179 del 18 ottobre 2012), stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

All’articolo 3 comma 2 il decreto riporta quanto segue:

Con il decreto di cui al comma 1 sono altresì stabiliti i contenuti dell’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici (ANSC), realizzato ed aggiornato dall’ISTAT e dall’Agenzia del territorio, gli obblighi e le modalità di conferimento degli indirizzari e stradari comunali tenuti dai singoli comuni ai sensi del regolamento anagrafico della popolazione residente, le modalità di accesso all’ANSC da parte dei soggetti autorizzati, nonché i criteri per l’interoperabilità dell’ANSC con le altre banche dati di rilevanza nazionale e regionale, nel rispetto delle regole tecniche del sistema pubblico di connettività di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

Sembra quindi prospettarsi uno scenario decisamente interessante che porterebbe ad avere (finalmente …), le strade e i numeri civici (!!!) codificati e georiferiti in modo ufficiale e condiviso. Se poi, come dovrebbe e i più si auspicano, queste informazioni fosero anche messe a disposizione come open data sarebbe il massimo (a proposito, non ho ancora visto osservzioni in merito ad integrazioni / relazioni con iniziative quali OpenStreetMap, ma questo forse è un po out-of-scope, potrebbe essere argomento per un prossimo post ….)

Su queste iniziative, per chi interessato, stanno uscendo diversi post tra cui segnalo:

Il Decreto Digitalia e l’Anagrafe Nazionale delle strade e dei numeri civici geolocalizzati (fonte GEOforUS)

Misure urgenti e contenuti dell’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici (fonte Rivista GEOMedia)

Considerazioni sull’anagrafe delle strade e dei numeri civici (fonte GEOforUS)

Sulla necessità della georeferenziazione dei numeri civici (fonte Rivista GEOMedia)

Da quanto riportato da GEOforUS in relazione ad un intervento nel recente Smart City Exibition di Bologna sembra che ISTAT abbia dichiarato che l’archivio Nazionale delle Strade, previsto dal Nuovo Codice della Strada, sia un oggetto realizzato per altri scopo, e non relazionabile con l’anagrafe citata nel Decreto Crescita 2 a cui l’Istat sta lavorando.

Probabilmente non è il migliore degli inizi, e se consideriamo anche che sulle strade esistono altri modelli dati come quelli identificati dal DBT, INTESA, INSPIRE, ecc …, la situazione sembra essere ulteriormente “ingarbugliata” e richiede sicuramente un momento di raccordo tra i vari modelli almeno per scongiurare scenari un cui vi siano più modelli “ufficiali” ma senza colloqui tra di loro.

Sarebbe veramente una colossale occasione sprecata per produrre un livello informativo di sicuro interesse e utilità trasversale. Sicuramente non un lavoro banale ma mi sembra che questa opportunbità non sia da sprecare visto che credo che ci siano tutte le conoscenze e i supporti tecnologici ablitanti per raggiungere l’obiettivo.

Mettere i tweet su una mappa: Tweet to Map jQuery plugin


Sta diventando un po una mania quella di mappare i tweet nell’intorno di una certa zona. Ecco una semplice soluzione che permette di personalizzare la propria mappa Google based con i tweet che ricadono nella zona di interesse.

Fonte: Google Maps Mania

Crowdfunding per OpenLayers 3


Già in un precedente post avevo riportato che il progetto open source OpenLayers aveva dato annuncio di un call for founding per realizzare OpenLayers 3.

Ora è stata aperta un’iniziativa di crowdfunding per 20.000 $ con modalità diverse:

  • 20 $ per avere il proprio nome nella pagina di ringraziamento per OpenLayers 3
  • 60 $ per avere il proprio nome nelle release notes di OpenLayers 3
  • 120 $ per avere una mglietta ufficiale di OpenLayers 3
  • 1.000 $ per avere un invito ufficiale al code spint finale di OpenLayers 3
  • 2.000 $ per poter disporre di un’ora di tempo con un core developer di OpenLayers 3

Fonte: OpenLayers Blog

Big Data: alcune note


Un interessante post sul fenomeno Big Data …. (occorre essere registrati per leggerlo integralmente ….). Riporto alcuni dei passi più interessanti:

  • Uno studio di Gartner, a ottobre, stima che la spesa in Big Data attirerà 28 miliardi di dollari nel mondo, nel 2012, che saliranno a 34 miliardi nel 2013. Big data creerà 4,4 milioni di posti di lavoro IT nel mondo
  • Un errore sarebbe considerare il Big data come un mercato a parte. È invece una dimensione che si aggiunge a tutti gli ambiti (alcuni più, altri meno) dove si fa business. È un nuovo abito per fare meglio il business. Secondo Gartner, nel 2018 sarà comune trovare requisiti “Big data” in tutte le pratiche di gestione IT. Nel 2020, feature e funzioni Big data saranno di routine, scontate, e non saranno più differenzianti nelle offerte dei vendor. Per quell’anno, “Big data” diventerà semplicemente “data”, in altre parole.
  • “Big data è la killer application del cloud”, scrive Gartner, con due colonne portanti: i social media e i dispositivi mobili. Il cloud supporta il Big data in due modi: come computing e come storage, a distanza. Offre enorme potenza di calcolo a qualsiasi azienda, che non ha quindi bisogno di infrastrutturarsi per estrarre intelligenza da una grande mole di dati. Come storage, invece, accentua la tendenza di concentrare dati in un solo posto e quindi di facilitarne l’analisi

Si tratta di previsioni ovviamente e nessuno ha la sfera di cristallo per indovinare il futuro, ma si tratta di numeri, una volta tanti, confortanti. Considerando poi il fatto che le tecniche di business intelligence sempre di più si avvalgono o si possono integrare con i dati spaziali e le  funzioni di analisi spaziale (location intelligence …), ci saranno spazi, credo significativi, anche per chi si occupa di informazione spaziale.

Fonte: CloudPeople