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Anagrafe delle Strade e dei Numeri Civici: una grande opportunità da non sprecare


Il Decreto Digitalia, rinominato “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (D.L. n.179 del 18 ottobre 2012), stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

All’articolo 3 comma 2 il decreto riporta quanto segue:

Con il decreto di cui al comma 1 sono altresì stabiliti i contenuti dell’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici (ANSC), realizzato ed aggiornato dall’ISTAT e dall’Agenzia del territorio, gli obblighi e le modalità di conferimento degli indirizzari e stradari comunali tenuti dai singoli comuni ai sensi del regolamento anagrafico della popolazione residente, le modalità di accesso all’ANSC da parte dei soggetti autorizzati, nonché i criteri per l’interoperabilità dell’ANSC con le altre banche dati di rilevanza nazionale e regionale, nel rispetto delle regole tecniche del sistema pubblico di connettività di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

Sembra quindi prospettarsi uno scenario decisamente interessante che porterebbe ad avere (finalmente …), le strade e i numeri civici (!!!) codificati e georiferiti in modo ufficiale e condiviso. Se poi, come dovrebbe e i più si auspicano, queste informazioni fosero anche messe a disposizione come open data sarebbe il massimo (a proposito, non ho ancora visto osservzioni in merito ad integrazioni / relazioni con iniziative quali OpenStreetMap, ma questo forse è un po out-of-scope, potrebbe essere argomento per un prossimo post ….)

Su queste iniziative, per chi interessato, stanno uscendo diversi post tra cui segnalo:

Il Decreto Digitalia e l’Anagrafe Nazionale delle strade e dei numeri civici geolocalizzati (fonte GEOforUS)

Misure urgenti e contenuti dell’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici (fonte Rivista GEOMedia)

Considerazioni sull’anagrafe delle strade e dei numeri civici (fonte GEOforUS)

Sulla necessità della georeferenziazione dei numeri civici (fonte Rivista GEOMedia)

Da quanto riportato da GEOforUS in relazione ad un intervento nel recente Smart City Exibition di Bologna sembra che ISTAT abbia dichiarato che l’archivio Nazionale delle Strade, previsto dal Nuovo Codice della Strada, sia un oggetto realizzato per altri scopo, e non relazionabile con l’anagrafe citata nel Decreto Crescita 2 a cui l’Istat sta lavorando.

Probabilmente non è il migliore degli inizi, e se consideriamo anche che sulle strade esistono altri modelli dati come quelli identificati dal DBT, INTESA, INSPIRE, ecc …, la situazione sembra essere ulteriormente “ingarbugliata” e richiede sicuramente un momento di raccordo tra i vari modelli almeno per scongiurare scenari un cui vi siano più modelli “ufficiali” ma senza colloqui tra di loro.

Sarebbe veramente una colossale occasione sprecata per produrre un livello informativo di sicuro interesse e utilità trasversale. Sicuramente non un lavoro banale ma mi sembra che questa opportunbità non sia da sprecare visto che credo che ci siano tutte le conoscenze e i supporti tecnologici ablitanti per raggiungere l’obiettivo.

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