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OpenGeoData: come utilizzarli su una mappa? Le scuole in Piemonte con un mash up usando Google Fusion Tables


Riporto un nuovo esempio di web mapping usando un mash up su open data: questa volta ho utilizzato Google Fusion Tables come “base dati” e le Google Maps API come soluzione di web mapping.

Questo esempio ha lo scopo di illustrare un prototipo di web mapping che permetta di consultare una mappa interattiva rappresentante le Scuole in Piemonte (suddivise per ordine e grado), e delle informazioni scolastiche aggregate su base comunale.

I dati

I dati utilizzati sono tutti dati open source e precisamente:

Ovviamente questi dati vanno intesi come dati di prova: a fronte di un aggiornamento dei dati, mantenendo inalterata la struttura dati, l’applicazione non richiede alcun tipo di intervento.

Occorre tuttavia evidenziare che i dati originali, come tratti dai portali di cui sopra, non sono strutturati per essere utilizzati direttamente dall’applicativo ma è stato necessaria un’attività di trattamento dati preliminare per renderli “georiferibili”.

Le attività svolte sono state rispettivamente:

  • Scuole: le scuole sono rese disponibili solo con il loro indirizzo e non (purtroppo ….), con le coordinate che le possano già caratterizzare sul territorio. Partendo quindi dall’indirizzo si sono sfruttati dei tools di georeferenziazione automatica presenti e disponibili sul web per ricavare la loro georeferenziazione, nello specifico ho utilizzato http://stevemorse.org/jcal/latlonbatchsecure.html?direction=forward . La precisione e l’accuratezza di questo dato è quindi approssimativa ma funzionale per il prototipo presentato.
  • Studenti piemontesi 2009 – 2010: qui le informazioni di georeferenziazione erano assenti. Attraverso la manipolazione dei dati si è fatto in modo di associare ad ogni comune il suo codice ISTAT e poi sulla base di questo, con delle operazioni di join, sui dati si è riportata questa informazione su base comunale permettendo quindi la rappresentazione di queste informazioni su base comunale e la loro tematizzazione. Per il caricamento dello shapefile risultante su Google Fusion Tables ho utilizzato Shape Escape.

Procedimento

Nella realizzazione si è tenuto conto e si è preso spunto dell’esistenza del progetto “Scuole in Chiaro” (rif. http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/ ), realizzato da parte del MIUR

ScuoleInChiaro

La soluzione del Ministero è una web application fruibile da web browser basata sull’utilizzo delle Google Maps, partendo dalle quali sono state realizzate una serie di componenti funzionali che permettono di ottenere informazioni varie sulle Scuole secondo modalità diverse.

Il sito permette la consultazione dei dati delle Scuole impostando una serie di criteri di ricerca per arrivare poi alla visualizzazione dei dati di interesse.

ScuoleInChiaro-1

Da notare che è  necessario impostare dei filtri di ricerca altrimenti non è possibile visualizzare su mappa alcuna scuola. Tra l’altro, se il filtro di ricerca impostato è tale da restituire un numero elevato di risultati, viene chiesto all’utente di restringere i criteri di ricerca al fine di arrivare ad un numero di risultati gestibili applicativamente, questo per evitare lunghi tempi di risposta nella visualizzazione su mappa.

Il risultato della ricerca può essere visualizzato su mappa e poi da questa direttamente interrogato.

ScuoleInChiaro-2

Partendo da questa esperienza ho provato a dare una chiave di lettura diversa alla consultazione del dato relativo alle Scuole e alle informazioni ad esse associate: questo post descrive una soluzione applicativa che permette di consultare le medesime informazioni  offerte da “La Scuola in chiaro”, in una modalità alternativa integrando le informazioni sulle Scuole anche con altro contenuto informativo, su base comunale,  sempre legato all’ambito della mondo scolastico in modalità mash-up.

Questa soluzione permette di visualizzare sempre tutte le scuole del Piemonte secondo modalità diverse che salvaguardino le prestazioni applicative, ma offrendo all’utente sempre una risposta, al limite aggregando in modo dinamico quelle informazioni che, alla scala corrente della mappa, la renderebbero poco leggibile (questa tecnica è nota con il nome di clustering e viene adottata tipicamente quando si trattano informazioni puntuali su mappa quali sono quelle della localizzazione sul territorio delle scuole).

La soluzione si presenta, per la parte mappa e nella sua forma prototipale, nel seguente modo:

ScuolePiemonte-1

ed ecco il  dettaglio della mappa ad un maggiore livello di zoom

ScuolePiemonte-2

I marker in rosso possono essere direttamente interrogati come avviene normalmente su una mappa Google, mentre i marker in blu, con un numero al loro interno, significano che in corrispondenza di quel punto ci sono “n” elementi che a quella scala non sono visibili. Se l’utente desidera visualizzarli è sufficiente che faccio uno (o più), zoom di dettaglio ulteriore.

L’applicazione propone altre funzionalità ad esempio la possibilità di posizionarsi sulla mappa per comune e/o indirizzo

ScuolePiemonte-3

La mappa si centrerà sull’elemento ricercato evidenziandolo con un pallino verde.

E’ inoltre possibile visualizzare su mappa (sempre utilizzando il meccanismo del clustering), solo le scuole di un certo ordine e grado

ScuolePiemonte-4

Infine è possibile tematizzare su base comunale per una serie di indicatori

ScuolePiemonte-5

Ad esempio ecco la mappa risultante da:

  • Selezione delle Scuole Primarie
  • Centrata sul Comune di Carignano
  • Tematizzata per totale classi di scuole primaria per comune

ScuolePiemonte-6

Da notare che è sempre possibile interrogare sia il dato delle scuole sia il dato della tematizzazione comunale.

L’applicazione è liberamente consultabile on line.

Opportunità

La soluzione prototipale proposta disacoppia fortemente la parte di interfaccia dai dati che sono esposti tramite dei servizi JSON. (rif. Dati delle scuole riferiti ai comuni  e Dati delle scuole georiferite  )

Questa impostazione permette di immaginare soluzioni fruitici diverse da quella presentata delle stesse informazioni ad esempio soluzioni mobile fruibili tramite smartphone e/o tablet (anche se  in questo caso l’applicazione va completamente ripensata in quanto cambia totalmente il pattern di utilizzo)

Codice sorgente

L’applicazione è costituita da un’unica pagina HTML / Javascript che utilizza la Google Maps API e si appoggia come fonte dati a tavole mantenute su Google Fusion Tables.

Il codice sorgente è liberamente scaricabile ed utilizzabile: al suo interno sono riportati commenti per facilitarne la comprensione.

  1. Giovanni Rinaldi
    15 settembre 2013 alle 5:54 pm

    E’ un lavoro molto interessante. In effetti, come dici tu, ci sono molte possibilità di fruizione e lettura degli stessi dati. Sai dell’esistenza di altri open data sulle strutture scolastiche?
    Oltre alla gamificazione che prendi in esame in un altro articolo, penso che potrebbe essere utile, per coinvolgere i fruitori nella costruzione/raffinazione dei dati localizzativi, le molte alla realtà che ruotano attorno alla realtà scolastica: i genitori, il trasporto pubblico (che ha spesso riferimento la realtà delle scuole), gli organismi che hanno qualche compito di vigilanza sulle scuole (provveditorati, ma anche comuni e aziende sanitarie).
    Giovanni

    • 17 settembre 2013 alle 11:43 pm

      Ciao Giovanni, grazie del commento sul post innanzi tutto. Non conosco altri open data sulle strutture scolastiche, tanto meno georiferiti purtroppo. Mi sembra che in giro sui diversi potrtali open data vi siano dei dati relativi alle scuole ma spesso questi non sono georiferiti “direttamente” e al più riportano l’indirizzo lasciando l’onere della georeferenziazione all’utilizzatore che spesso altro non fa che georiferire queste informazioni usando le API di Google e poi le utilizza su una mappa non curandosi troppo del rispetto o meno dei vincoli di licenza. Vorrei vedere se e quanto scuole ci sono nei dati di OpenStreetMap (magari anche con l’indicazione degli edifici che costituscono il plesso scolastico …), ma è una cosa che giace nell’elenco delle cose da fare e il tempo è sempre poco … Se trovi qualcosa in tal senso fammi pure sapere che sono interessato. In merito invece alla gamificazione quello che citi mi sembra di più un concetto vicino al crowdmapping che veda come attori sia le istituzioni sia il mondo del Volunteered geographic information (VGI), che sarebbe bello ma al momento poco realistico, almeno per mia esperienza, in Italia ma anche qui spero di essere smentito (non vedo l’ora in realtà di vedere dei casi reali ….). Speriamo.

      Grazie

      Cesare

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