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Archive for luglio 2013

GFOSS Day 2013 a Bologna il 10 e 11 Ottobre 2013


Il GFOSS day 2013 si terrà a Bologna dal 10 all’11 Ottobre 2013 !!

GFOSS

Lo scopo principale della conferenza è quello di coinvolgere imprese, enti pubblici, scuole, univerità, enti di ricerca, sviluppatori, cittadini, operatori del settore ed appassionati dei temi del software libero geografico e degli open data.

E’ aperta la call for presentation !!!

In particolare, sono di interesse lavori riguardanti:

  • Casi studio fondati su applicazioni che adottino standard   internazionali nel campo della distribuzione/diffusione dei dati territoriali;
  • Casi studio fondati sull’utilizzo e/o lo sviluppo del software libero geografico;
  • Esperienze di condivisione, divulgazione, apertura dei dati nel   campo dell’informazione geografica libera;
  • Esperienze innovative delle PA e delle scuole, basate sull’utilizzo di software libero geografico e/o migrazioni da software proprietari e/o sistemi ibridi. Nel solo caso di realizzazione di sistemi ibridi e’ richiesto come pre-requisito che nel corso del processo sia stato sviluppato del codice rilasciato sotto una qualsiasi licenza open source riconosciuta OSI;
  • CrowdMapping: esperienze di comunità che raccolgono dati georiferiti disponibili per il riuso (VGI – Volunteered Geographic Information);
  • Open Data – stato dell’arte, esperienze e limiti, con un occhio di riguardo all’aspetto geografico;
  • Progetti di sviluppo di software libero geografico

Partecipate numerosi!!!

Categorie:Conferenze, GIS, Open Source Tag:

OpenGeo investe nella comunità QGIS


Sul blog di OpenGeo oggi è apparso un post che annuncia l’interesse di OpenGeo nell’investire in QGIS desktop.

La notizia ha una certa rilevanza visto che OpenGeo sinora si è storicamente concentrata sulle componenti server enterprise: la sua OpenGeo Suite che si basa infatti sulla OpenGeo Architecture  costituita da PostGIS, GeoServer, GeoWebCache, OpenLayers e GeoExt.

In questo scenario mancava una soluzione GIS Desktop matura che permettesse di completare la suite e la scelta sembra essere caduta su QGIS che sicuramente è il tool GIS Desktop open source più ampiamente diffuso ed utilizzato, con una nutrita e quanto mai vivace comunità e che si appresta a rilasciare la release 2.0.

Questa notizia potrebbe rivelarsi una svolta importante nel panorama delle soluzioni GIS open source visto che nell’offerta di OpenGeo si va a completare un tassello sinora non integrato.

Le potenzialità sono molte e tutte decisamente interessanti:

  • integrazione di QGIS nella OpenGeoSuite diventando uno strumento non solo per fare gis desktop ma anche un modo per fare configurazione della suite stessa: gli utenti della suite potranno quindi prossimamente creare, analizzare, pubblicare e consumare dati e servizi geospaziali
  • integrazione di QGIS con GeoGit, la soluzione per il versionamento dell’informazione spaziale su sui OpenGeo sta lavorando. Gli utenti desktop saranno in grado di lavorare su dati geospaziali in ambienti distribuiti o parzialmente disconnessi. Il client GeoGit in QGIS permetterà non solo agli utenti di gestire i loro repository e quindi le proprie versioni, ma anche di avere a disposizione l’intero contesto di QGIS, rendendo GeoGit un altro data source dentro QGIS, esattamente come ogni altro database o servizio OGC

Si prospettano quindi orizzonti interessanti per il GIS open source: attendiamo impazienti e fiduciosi!

Fonte: OpenGeo Blog

Sinergia tra province olandesi su soluzione GIS open source permette di risparmiare 4.5 milioni di Euro


Nella recente INSPIRE Conference tenutasi a Firenze dal 23 al 27 Giugno, tra i vari interventi presentati, uno in particolare ha messo in evidenza come un’azione sinergica di 12 province olandesi che hanno collaborato congiuntamente allo sviluppo di una soluzione basata su prodotti open source, ha permesso, dal 2009 ad oggi, un risparmio considerevole di costi quantificato in ben 4.5 milioni di Euro.

Nel 2006 infatti le 12 province olandesi hanno congiuntamente sviluppato una soluzione per la gestione e visualizzazione di dati geografici denominata Flamingo, un geo-cms basato su prodotti open source e a sua volta rilasciata in modalità open source (licenza GPL2).

Ecco un video (in olandese …..), di presentazione

Di recente le 12 province hanno creato una fondazione per supportare la comunità degli utenti di Flamingo con l’intenzione di estendere la comunità degli utenti della soluzione anche al dià dei confini olandesi.

Come detto in precedenza l’esperienza si è rivelata positiva permettendo un sensibile risparmio tanto che verrà replicata con le medesime modalità per andare a realizzare un secondo tool denonimato CDS (Central Data and Service environment), il cui obiettivo sarà quello di importare le informazioni geografiche delle singole province, validarle e renderle disponibili come national dataset, seguendo le direttive INSPIRE.

La soluzione sarà realizzata “on top” a prodotti open source quali ad esempio PostGIS e Deegree, che sono supportati dalla Open Source Geospatial Foundation (OSGEO).

Al netto degli aspetti tecnici di cui riferisco più avanti, l’iniziativa delle province olandesi è significativa e dimostra come l’essere capaci di fare sinergia tra enti della P.A di un Paese permette di portare risultati da un punto di vista economico, concreti.

Questo dovrebbe far riflettere: quanti progetti “simili” (es.  quanti geoportali, quanti web gis viewer, ecc ..), sono stati, e vengono ancora, oggi proposti dagli Enti della P.A in termini di ricerca di finanziamenti, sia a livello nazionale sia a livello comunitario? Una capacità progettuale d’insieme tra gli enti, in sinergia tra di loro, che permetta di creare una “massa critica” tale da andare a cercare insieme finanziamenti significativi, più facili forse da ottenere che non con iniziative più piccole, molto simili tra di loro, non permetterebbe forse di fare maggiore efficienza e di spendere meglio soldi che sono un po di tutti noi? Il modello olandese presentato sembra confermare questa sensazione.

Purtroppo, e sarebbe stato interessante, non è così facile trovare dettagli tecnici sulla soluzione Flamingo visto che buona parte dei siti di riferimento sono in olandese e anche sui sito ufficiale della soluzione non sono così evidenti questi dettagli (o almeno io non sono stato in grado di trovarli ….), e questo per una soluzione proposta a riuso non è bellissimo.

Altro aspetto se vogliamo critico da un punto di vista tecnico, è la decisione di implementare, per quanto basato su prodotti open source e rilasciato a sua volta in modalità open source, un nuovo (ennesimo …)?, geo-cms, framework o similare: forse, una volta fatta la scelta dell’open source, sarebbe stata necessaria una valutazione se non fosse stato più opportuno “investire” nell’evoluzione di un qualcosa di già disponibile della comunità GIS open source, e non credo che sarebbe mancato materiale su cui fare dei ragionamenti.

Forse l’iniziativa olandese sarebbe stata ancora più interessante!

Fonte: Between the Poles