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Archive for agosto 2013

Reports PDF con mappe? Un’estensione di JasperReports lo permette


Accade spesso che si abbia necessità di produrre dei report in formato PDF che riportino al loro interno della mappe.

Recentemente mi sono imbattuto in un post di Sourcepole che propone una soluzione realizzata come estensione di JasperReports, una comune soluzione di reportistica ampiamente utilizzata e quindi per quetso la cosa mi ha colpito.

L’obiettivo di questa estensione è quello di permettere di includere nel report una mappa con la gestione di alcuni parametri quali il bounding box o la lista dei layers.

Sourcepole ha realizzato tale estensione come plugin di iReportDesigner, e permette di utilizzare mappe esposte come servizi WMS.

L’estensione viene rilasciata in modalità open source su GitHub con licenza GNU Lesser General Public License ma viene anche rilasciato il codice sorgente sempre su GitHub.

Fonte: Sourcepole

 

HTML5 + Geo = Geo5


E nata una nuova (ennesima …??), libreria per fare web mapping in HTML5 che sfrutta i data tags di HTML5 per fare web mapping interattivo.

Si chiama Geo5 ed è un progetto open source scaricabile da GitHub sotto licenza MIT.

Ovviamente per poterla utilizzare serve un browser di ultima generazione.

Categorie:Web Mapping Tag:,

Modalità di utilizzo legale dei Google Geo Products (Map, Earth, ecc …)


L’utilizzo di Google Maps, Google Earth, ecc … è oramai consuetudine ma spesso questo avviene senza curarsi troppo dei termini legali di utilizzo.

Su Google Earth Blog ho trovato un post che tratta proprio questo argomento.

Google mette a disposzione  oltre al consueto Google Earth Terms of Service,  che si dovrebbe comunque consultare prima di ogni utilizzo, anche un altro strumento che sinceramente non conoscevo, che in realtà esiste sin dal 2011, che si chiama Geo Permissions Website, e che permette con una semplice interfaccia a wizard permette di capire se, rispetto all’utilizzo previsto o meno nel progetto corrente, l’uso dei Google Geo product.

Esiste anche un video di presentazione

Costruire processi di business basati su OSM: il caso di OpenCage


Ad inizio Giugno, via Twitter, mi aveva colpito un tweet di James Fee che annunciava la nascita di un servizio di estrazione automatizzata di dati del progetto OpenStreetMap denominato OpenCage Data.

Si tratta di un servizio a pagamento come si può vedere dal sito e ad una mia richiesta di dettagli ecco quello che mi è stato risposto …. “We provide custom extracts, reformatting and delivery – saves the customer time and effort, which has a value.”

Dai dettagli forniti dal sito si vede che è possibile sottoscrivere la modalità del servizio, le frequenze di aggiornamento. i formati, ecc …

Si tratta quindi di un esempio di creazione di un modello di business costruito sopra un dato open di una comunità a livello mondiale per il quale possono sorgere una serie di domande: quali sono le motivazioni che portano ad un tale modello? Chi ci sta dietro? E’ un modello che “regge” e si sostiene?

In un recente post ho trovato alcune delle risposte alle domande di cui sopra

Il servizio è stato messo in piedi da Lokku, l’azienda che opera sul territorio londinese che sta dietro a Nestoria, una delle prime compagnie a sostituire l’utilizzo delle Google Maps API con OpenStreetMap (vedi un mio precedente post).

L’idea è nata sulla base della loro esperienza di utilizzo dei dati di OSM che hanno trovato molto complessi da utilizzare:al tempo stesso hanno visto erano consapevoli delle potenzialità dei “dati” e dell’averli a disposizione in modalità grezza tanti da far affermare dal suo management che “The real power of OpenStreetMap is in the underlying data. It’s a little like in Excel – Google is giving you the chart, but with OpenStreetMap you can get the spreadsheet.”

Lokku ha visto quindi in tutto questo un’opportunità e ha quindi deciso di realizzare un servizio che fornisse i  dati nei formati e nelle modalità desiderati dai potenziali utenti.

Questo servizio mette OpenCage come “rivale” di mercato di commercial data suppliers come TeleAtlas, piuttosto che Google Maps.

L’idea di Lokku è quella di usare, sui dati,  un modello di business del tutto analogo a quello usato, sul software, dall’ecosistema Linux. Chi fa business può scaricare il codice sorgente di Linux ed utilizzarlo, ma la cosa potrebbe risultare troppo complessa, così sono nate realtà come Red Hat Enterprise Linux che offre servizi a pagamento creati sul codice sorgente open source.

Lokku, il cui core business è, ad oggi, di tutt’altro genere, sembra abbia già avuto i primi frutti a pochi mesi dal suo lancio e il suo servizio abbia anche destato l’interesse di player di maggiori dimensioni quali Nokia con la sua nuova piattaforma Here.

Fonte: GigaOM

 

 

 

 

 

 

ENEL & OSM: un esempio virtuoso


Recentemente su de.straba.us è apparso un interessante post che traccia un resoconto della collaborazione tra ENEL e OSM.

Si tratta del primo esempio di un’azienda italiana che, in prima persona, interviene come attore ufficiale nella comunità con un approccio collaborativo e si scambio con la comunità stessa.

Per chi interessato esiste anche tutta la documentazione su una pagina del wiki di OpenStreetMap.

Questa esperienza mette in evidenza:

  • ENEL ha aperto dei dati creando un rapporto con una comunità
  • l’operazione ha portato ad un miglioramento della qualità dei dati pubblicati
  • l’azienda ha ottenuto un ritorno di immagine verso una categoria di persone molto attente ed entusiaste che potrebbe portare presto nuove sorprese (rendering personalizzati, applicazioni, mappe cartacee … ma sicuramente sostegno all’iniziativa)

Sarebbe bello che questo fosse la prima di una serie di analoghe iniziative portate avanti da altre aziende italiane ma anche gli Enti della P.A potrebbero trarre esempio e spunto.

E’ vero che ci sono stati già casi in cui questo è successo ma sono ancora pochi e sparuti e mancano comunque esempi reali di medie-grosse dimensioni.

Fonte: de.straba.us

Matrice di confronto prodotti GIS


Su The Spatial Blog è in contemporanea sulla lista GFOSS è stata data notizia della disponibilità di una matrice di confronto tra diversi prodotti GIS.

Pur essendo molti i prodotti del mondo GIS, sia di natura proprietaria sia di natura open source, non è così facile trovare comparazioni (il più possibile “laiche” ….), che evidenzino differenze, lacune, punti di forza, per cui mi sento si segnalare questa iniziativa che, sebbene in work in progress e alla ricerca di contributi, rappresenta un buon punto di partenza.

Tra l’altro, nei commenti al post, viene riferito anche un foglio elettronico risultato di un lavoro di OSGeo (quindi con referenze …), dove i prodotti confrontati sono:

  • GRASS
  • QGIS
  • GeoDa
  • uDig
  • gvSIG
  • Idrisi
  • SAGA
  • JUMP
  • ILWIS
  • KOSMO
  • MapWindow GIS
  • ESRI ArcGIS
  • ERDAS Imagine
  • PCI Geomatica
  • ENVI