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Archive for gennaio 2014

L’Agenzia per l’Italia Digitale pubblica le specifiche di contenuto per i DB delle reti di sottoservizi


L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha pubblicato oggi  le specifiche di contenuto per i data base delle reti di sottoservizi.

L’Agenzia ritiene necessario assicurare il mantenimento di tali specifiche quale base informativa di riferimento per la costituzione di un catasto delle infrastrutture omogeneo a copertura nazionale, al fine sia di garantire l’omogeneità e l’interoperabilità a livello interregionale sia di consentire la realizzazione di progetti di interesse generale.

La metodologia di gestione delle presenti specifiche è allineata alle più generali Specifiche di contenuto per i DataBase Geotopografici.

Il documento che si rende disponibile è stato generato utilizzando gli strumenti propri della GeoUML methodology, prodotti nell’ambito delle attività del CPSG-CISIS e dello SpatialDBgroup del Politecnico di Milano.

Una grossa opportunità di avere un database di riferimento omogeneo du tutto il territorio nazionale per dei livelli informativi di interesse trasversale.

Fonte: Agenzia per l’Italia Digitale (AgID)

Test INSPIRE: RNDT passa l’esame!


Un’ottima notizia per RNDT sul fronte INSPIRE: piena conformità ai Regolamenti e alle linee guida tecniche di INSPIRE sui metadati, sui servizi di rete, sia per quanto riguarda la struttura e il contenuto dei dati che per quanto riguarda le caratteristiche del servizio medesimo.

Per i dettagli ecco il report dei test.

logo_RNDTFonte: RNDT

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GeoNews 29/01/2014


GeoNews di personale interesse apparse in questi giorni:

  • L’Ordinance Survey ipotizza di usare dati di OpenStreetMap nei suoi prodotti futuri? (fonte @oobr)

OrdinanceSurvey-OSM

  • OpenStreetMap riporta già gli impianti olimpici di Sochi 2014 … gli “altri” no … 🙂 (fonte @_alastair)

Sochi

  • Gereida è una città in Sudan che si trova solo su OpenStreetMap ! (fonte @1jour1carte)

Gereida

  • Il governo statunitense ha lanciato il progetto MapGive un sito per promuovere l’uso di OpenStreetMap facendo leva sull’importanza di dati accurati ed aggiornati in caso di necessità umanitarie di emergenza (fonte Gfoss Mailing List – Maurizio Napolitano)
  • Routing: un’altra soluzione open source java based che permette di calcolare percorsi usando coem dati quelli di OpenStreetMap: GraphHopper ! (fonte Gfoss Mailing List – Maurizio Napolitano)

Un po’ di GeoNews …


Ho raccolto alcune “geonews” di personale interesse apparse in questi giorni:

  • OpenStreetMap: pubblicato lo stato dell’arte del progetto e i futuri trend di questo progetto di volunteered geographic information (VGI) (fonte @pascal_n)
  • QGIS: video di come l’Ordinance Survey utilizza QGIS. Di particolare interesse l’uso degli stili ufficiali rilasciati in modalità libera in formato SLD e scaricati 1.300 volte (vedi precedente post). Utilizzo del Print Composer (fonte @timlinux)
  • ESRI: progetti Javascript open source (non tutti legati alle tecnologie ESRI ….), disponibili su ESRI GitHub  (fonte @JimBarry)
  • Open Data? Big Data? Open Government Data? Un ottimo articolo che ne spiega i concetti (fonte @Lebowskiana)
  • OpenStreetMap: offline renedering e routing su dati OSM con libosmcout (libreria open source su sourceforge) (fonte @simonecortesi)
  • Merano real time bus: mobilità urbana ed extraurbana in tempo reale. Progetto sviluppato dal comune di Merano per conoscere in tempo reale ogni informazione utile sul transito degli auotobus. I dispositivi GPS installati sugli autobus inviano la posizione al sistema: i dati vengono successivamente salvati su banca dati spaziale e mostrati sulla mappa su base OpenStreetMap (fonte @PlanetGIS)

I dati sui civici resi disponibili da ISTAT per metà Febbraio?


Ad Ottobre 2013 ISTAT in suo tweet annunciava che, entro la fine dell’anno, avrebbe reso disponibili ai comuni con più di 20.000 abitanti i dati sui civici.

Avendo giudicato la notizia particolarmente degna di nota  mi sono segnato la data e così qualche giorno fa ho chiesto, via twitter, ad ISTAT se c’erano news in proposito.

La risposta è stata tempestiva e la condivido ….

CiviciISTAT

Sembra quindi che nel mese di Febbraio 2014 avremo delle novità: i dati saranno tra l’altro accessibili a tutti sebbene non rientrino ancora nel progetto open data di ISTAT e quindi al momento non è chiaro quali saranno le licenze d’uso.

Attendiamo e vediamo.

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Collegare Wikipedia e OpenStreetMap: ora si può fare ecco come!

9 gennaio 2014 4 commenti

OpenStreetMap viene spesso citato nelle presentazioni come “wikipedia delle mappe”, per citare un’assonanza con un progetto open source noto al grande pubblico.

Era strano che i due, pure avendo molto in comune, non avessero ancora legami stretti: ad OSMIT 2013 si è deciso di provare a collegare i due mondi e possiamo dire che da oggi si è passati alla fase operativa grazie al progetto wtosm (wikipedia tags to osm), realizzato con il contributo di Simone Groppo,  Cristian Consonni e Luca Delucchi, il cui sorgente è qui https://github.com/simone-f/wikipedia-tags-in-osm e una sua installazionela si può trovare qua http://geodati.fmach.it/gfoss_geodata/osm/wtosm (un buon contributo alla causa è stato anche dato dal progetto WIWOSM (Wikipedia where in OSM): http://wiki.openstreetmap.org/wiki/WIWOSM )

In estrema sintesi il codice elaborato va a interrogare le voci di wikipedia che hanno coordinate oppure che sono prive ma di cui si riesce a capire che sono entità geografiche (rif. http://www.slideshare.net/CristianCantoro/data-coherence-between-openstreetmap-and-wikipedia-presentation-state-of-the-map-2013-birmingham
), e presenta una pagina attraverso cui si chiede agli utenti di collegare le due basi dati (ATTENZIONE: il codice è in continua evoluzione …).

Lo script viene aggiornato ogni ora.

WTOSM offre diversi canali di entrata:

  • per Temi

wtosm_temi

  • per Regioni

wtosm_regioni

  • per Mappa

wtosm_mappa

Ecco un oggetto che era presente in Wikipedia ma non in OSM (e quindi tantomeno linkato …)

new_object_osm

(notare in basso a sinistra la presenza del tag “wikipedia”).

Ecco come compare ora la mappa di wikipedia per l’oggetto in esame:

stazione_carmagnola_wikipedia

Difficile? Non molto: è sufficiente avere un account per editare features in OSM e sapere fare un minimo di editing (a volte nemmeno quello se l’oggetto geometrico in OSM esiste già …..): ecco un video molto chiaro, realizzato da Andrea Borruso, che spiega come fare una sessione di linking

Divertitevi!

Fonte: spaghettiopendata@googlegroups.com & talk-it@openstreetmap.org

Spaghetti Open Data 2014 (SOD14): a Bologna dal 28 al 30 Marzo 2014


E’ appena stata dato l’annuncio ufficiale di quando si terrà Spaghetti Open Data 2014 (SOD14) ………

  • Bologna dal 28 al 30 Marzo 2014

SOD13

Per chi interessato a seguire (o contribuire a ….), l’organizzazione è sufficiente iscriversi a spaghettiopendata@googlegroups.com

Fonte: spaghettiopendata@googlegroups.com

Vuoi convertire dati spaziali da un formato ad un altro? GeoConverter!


Oggi mi sono imbattuto in GeoConverter, un servizio web che permette, basandosi sulla libreria open source ogr2ogr, di convertire dati spaziali da un formato ad un altro in tre semplici passi.

GeoConverter

La particolarità di questa piccola web application è che permette anche di trasformare in file una chiamata WFS di  un servizio OGC: sebbene tecnicamente interessante la cosa può essere “pericolosa”, in termini di carico, per il servizio WFS in quanto, non so quanto volutamente o meno da parte di chi espone il servizio, questo può diventare una modalità di download dei dati con tanto di conversione di formato. Provato su un WFS pubblico di piccole dimensioni funziona correttamente.

E’ in previsione un’interfaccia machine-machine così da poter diventare un vero e proprio servizio invocabile.

Per maggiori dettagli, indicazioni sui formati supportati, limiti e potenzialità http://giswiki.hsr.ch/GeoConverter.

Un solo appunto: non è rilasciato come codice open source o almeno non sono risucito ad individuarlo come tale.

 

 

 

 

 

 

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GIS in the Cloud: CartoDB


Tempo fa ho pubblicato un post di approfondimento su MapBox  come prima soluzione di GIS in the cloud analizzata.

Eccomi ora alla seconda puntata che è imperniata su CartoDB.

Riprendendo quanto riportato sul sito “ … CartoDB is a geospatial database on the cloud that allows for the storage and visualization of data on the web …. “: analogamente a MapBox quindi il suo core business è quindi quello di permettere di realizzare facilmente la pubblicazione dei propri dati georiferiti in mappe su sfondi predefiniti e personalizzabili, anche se, come potremo vedere, si differenzia da MapBox stesso in alcuni aspetti.

Per utilizzare l’interfaccia grafica di pubblicazione dei dati è necessario registrarsi sul sito. Effettuato il login l’utente ha a disposizione, nella versione free of charge, lo spazio virtuale per creare / effettuare l’upload sino a 5 tabelle, per un massimo di 5 Mbytes: le tabelle, che rappresentano i layers, possono poi essere visualizzate composte in “visualizzazioni” che sono quindi mappe tematiche sovrapposte ad uno sfondo cartografico di riferimento.

Per esigenze superiori sono offerte diverse modalità di sottoscrizione del servizio a pagamento.

E’ possibile creare tabelle da zero o effettuare l’upload di dati già in possesso secondo diverse modalità:

  • usando dati disponibili localmente o fornendo la URL di accesso
  • usando dati caricati su Google Drive
  • usando dati caricati su Dropbox

CartoDB per i propri tutorial mette a disposizione una serie di dati campione.

I formati supportati sono i seguenti:

  • .CSV .TAB *    Comma-separated values and Tab delimited file
  • .SHP **    ESRI shapefiles
  • .KML, .KMZ    Google Earth format
  • .XLS, .XLSX ***    Excel Spreadsheet
  • .GEOJSON    GeoJSON
  • .GPX    GPS eXchange Format
  • .OSM, .BZ2    Open Street Map dump
  • .ODS    OpenDocument Spreadsheet
  • .SQL    Experimental SQL format dumped from CartoDB

CartoDB suggerisce di fare l’upload dei dati sempre in modalità compressa (zipfiles).

cartodb_tables

Per ogni tabella l’utente ha a disposizione due modalità di visualizzazione, quella tipica di un foglio elettronico e quella su mappa: ogni modalità di visualizzazione mette a disposizione dell’utente una toolbar (alla destra della tabella / mappa), con alcune funzionalità.

cartodb_view_table

cartodb_view_map
La visualizzazione a foglio elettronico permette di:

  • impostare query sql
  • impostare filtri
  • fare merge di tabelle
  • aggiungere colonne
  • aggiungere righe

La visualizzazione a mappa permette di:

  • impostare query sql
  • impostare filtri
  • impostare la modalità di tematizzazione
  • definire lo stile di rappresentazione (CartoCSS)
  • definire quali attributi visualizzare in seguito all’azione di identify sulle features
  • definire la legenda
  • aggiungere features
  • impostare la mappa di sfondo

A livello di rappresentazione su mappa lo strumento offre delle modalità di default ma l’utente può utilizzare, per rappresentazioni più complesse e complete, un linguaggio CSS-like denominato CartoCSS che permette un maggiore dinamismo come ad esempio usare parametri condizionali che combinati con il potere degli statements SQL permettono visualizzazioni molto avanzate

Altra funzionalità molto potente è quella che permette di fare merge di tabelle (Regular join), tra loro sulla base di un campo comune. Sono previste, al momento non ancora disponibili, anche funzionalità di merge spaziale (Spatial merge), ad esempio point in polygon in cui sarà poi possibile associare criteri quali SUM, COUNT, AVERAGE, ecc …

Come detto in precedenza per pubblicare più layers occorre creare una visualizzazione.

cartodb_visualization

Questa può poi essere personalizzata, pubblicata, condivisa o acceduta via API.

Entrando un po’ più nel dettaglio i punti di forza di CartoDB sono i seguenti:

Analisi dei dati
Per mantenere i dati che gli utenti caricano sul cloud CartoDB si basa su POSTGRESQL e POSTGIS (a cui si rimanda per i dettagli tecnici) come data base. Per quello che riguarda la componente spaziale il data base non solo offre il completo controllo dei dati (insert, update e delete), ma mette anche a disposizione una suite di funzionalità e tools molto potenti per analizzare i dati stessi.

Sviluppo di applicazioni
CartoDB non mette a disposizione dell’utente finale un’interfaccia grafica di pubblicazione dei dati attraverso una mappa come visto in precedenza, ma offre anche:

  • un potente backend per il data management e l’analisi geospaziale, offrendo agli sviluppatori un’API di programmazione javascript per la realizzazione di mappe interattive da integrare all’interno di soluzioni web realizzate con linguaggi di programmazione diversi
  • una SQL API che permette di interrogare i dati ma anche, attraverso connessioni sicure (API keys o autenticazioni Oauth), di compiere operazioni di scrittura su dati stessi

Sicurezza sui dati
CartoDB offre, qualunque sia la sottoscrizione del tipo di livello di hosting della piattaforma, un elevato livello di sicurezza sui dati, permettendo di ospitare tabelle private a cui è possibile accedere con meccanismi di sicurezza

Scalabilità della soluzione
Le mappe create con CartoDB sono distribuite su una rete mondiale attraverso tecnologia CDN. Questo assicura la massima affidabilità e velocità quando si debbano trattare grandi quantità di richieste. La scalabilità viene anche offerta a livello di data storage permettendo di effettuare upgrade del proprio account in qualunque momento.

Open Source
CartoDB è stato costruito su uno stack di diverse tecnologie open source che includono POSTGRESQL, POSTGIS, Mapnik e WindShaft.
Tutto in codice di CartoDB è disponibile su GitHub: questo permette potenzialmente a chiunque di potersi replicare il locale la soluzione nella sua interezza.

Di particolare interesse in questa soluzione sono i tutorials e i video messi a disposizione seguendo i quali è possibile, in modalità molto semplice, produrre mappe evolute sia in termini di rappresentazione sia in termini di funzionalità utente.

Ecco i riferimenti:

Ed ecco alcuni di quelli che ho trovato più interessanti:

Come aggiungere la mappa di OSM come sfondo

[vimeo http://vimeo.com/79772252 w=500&h=281]

Non è così immediato o facilmente documentato, ma è spiegato chiaramente in questo video

Mappare dati excel

[vimeo http://vimeo.com/77289264 w=500&h=281]

Utilizzo Torque

[vimeo http://vimeo.com/79115503 w=500&h=281]

Illustra come sia immediato visualizzare come una grandezza spaziale cambia nel tempo.

Come visualizzare l’editing nel tempo dei contributi OSM nelle Filippine

[vimeo http://vimeo.com/79199985 w=500&h=281]

Interessante come sincronizzare lo shapefile messo a disposizione in rete su GeoFabrick.

Creare una tabella sincronizzata.

[vimeo http://vimeo.com/78298157 w=500&h=281]

Interessante per realizzare una mappa del meteo in tempo “quasi reale” magari sfruttando dai open disponibili. Funzionalità a pagamento dal piano di sottoscrizione da 49$/mese

Visualizzazione sincronizzata di tabella da Dropbox. Funzionalità a pagamento dal piano da 49$/mese

[vimeo http://vimeo.com/78297755 w=500&h=281]

Funzionalità a pagamento dal piano da 49$/mese