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Test automation su web gis application “OpenLayers based” usando Selenium Web Driver


Per ragioni lavorative mi sono occupato di valutare l’utilizzo della suite Selenium HQ per il test automation di web application.

Tale suite risulta essere uno dei principali prodotti open source di test automation per web application: sostanzialmente è caratterizzato da due tool, Selenium IDE e Selenium Web Driver (ve ne sono poi altri due, Selenium Grid e Selenium Remote Control che non ho analizzato).

Selenium IDE è un plugin per Firefox (non esiste omologo per altri browser), che permette di catturare una sessione utente di una web application (comprese le azioni di imputazione di dati ….), produrre automaticamente uno script che può poi essere rieseguito come tale o modificato.

Il tool è adatto per test semplici (sostanzialmente adatto per l’entry level …), non richiede alcuna conoscenza tecnica pregressa (sebbene un profilo tecnico, tipo programmatore, probabilmente riesce ad ottenere il meglio dallo strumento ….), ed è molto facile da utilizzare: ha tuttavia dei limiti che, anche con le personalizzazioni degli script ottenuti automaticamente, difficilmente possono essere superati.

La maggior parte della comunità che utilizza la suite Selenium utilizza per i propri scopi Selenium Web Driver.

Selenium Web Driver permette di creare delle vere e proprie suite di test programmando i test cases nei principali linguaggi di programmazione (Java, Ruby, Python, ecc …): nel mio caso ho utilizzato Java ma questa non è la scelta esclusiva anche se è quella per cui forse si trovano maggiori esempi, documentazione e supporto.

Sostanzialmente Web Driver “emula” una sessione browser ma lo fà server-side.

La sua installazione (è necessario usare Eclipse …), è molto semplice e ben documentata (nel senso adatta anche a chi non ha grosse conoscenza tecniche, si tratta di un tutorial veramente descritto “passo – passo” ….), sul sito di Selenium o in vari altri blog.

A differenza di Selenium IDE è quindi rivolto ad una utenza decisamente più tecnica, diciamo figure professionali con profili da programmatore (e la cosa si evidenzia andando a vedere il supporto che si ottiene on-line sui vari StackExchange, StackOverflow, ecc …, nel senso che chi risponde sono tutte figure di questo genere, lo si intende dal livello di risposte fornite).

Fatta questa esperienza professionale ho deciso di provare a vedere come il tool si comportava con web gis application che sono tipicamente caratterizzate da un abbondante uso di librerie javascript, anche “verticali” quali OpenLayers o Leaflet, e un livello di interattività (intendo quello sulla mappa ….), decisamente superiore ad una tipica web application gestionale.

Ho quindi provato a vedere cosa succedeva ad utilizzare Web Driver inizialmente con alcuni degli esempi consultabili sul sito di OpenLayers 2.13, ed infine con una web gis application “vera” Java based ed utilizzante OpenLayers ed ExtJS (non ho provato per ragioni di tempo con Leaflet ma credo che, rispetto alle conclusioni che se ne possono trarre, la cosa sia piuttosto invariante).

I .jar che vi potete scaricare dovrebbero essere eseguibili direttamente dando il seguente comando:

java -jar <nome_esempio>.jar

e richiedono come minimo la jdk 1.6.

Vi condivido comunque il codice sorgente in modo che, chi interessato, una volta installato e configurato Eclipse con le diverse librerie che servono per Web Driver (per l’installazione e configurazione vi rimando alla documentazione ufficiale …).

In merito al codice sorgente solo una nota: il codice è puramente a scopo didattico e pensato per poter essere compilato ed eseguito nel maggior numero di situazioni, non và preso come codice di “produzione”, per cui i “puristi” o i programmatori veri (cosa che io oramai non sono più ….), non me ne vogliano per le diverse System.out che troveranno nel codice, sò da me che avrei dovuto usare, come deve essere fatto correttamente, Log4J e compilare di conseguenza, ma lascio il tutto a coloro che vorranno poi scrivere dei test cases veri.

Altra cosa è che i test case NON analizzano come trattare eventuali situazioni di errore: il loro focus è provare se si riesce a simulare una sessione utente che comprenda le principali interazioni con la mappa. Trattandosi di test case realizzati in modalità “programmatica” la gestione dell’errore viene lasciata alla modalità organizzativa ritenuta più efficace dall’organizzazione: raccogliere i dati su un database, scatenare eventi, inviare messaggi, tracciare su file di log, ecc … Ovviamente tutto questo era, al momento, out-of-scope di queste prove.

Vediamo allora il primo test case sull’esempio base di OpenLayers effettuando uno zoom in interattivo sulla mappa

Il codice sorgente che implementa questo test è il seguente:

package myTests;

import java.util.concurrent.TimeUnit;

import org.openqa.selenium.By;
import org.openqa.selenium.Keys;
import org.openqa.selenium.WebDriver;
import org.openqa.selenium.WebElement;
import org.openqa.selenium.firefox.FirefoxDriver;
import org.openqa.selenium.firefox.FirefoxProfile;
import org.openqa.selenium.firefox.internal.ProfilesIni;
import org.openqa.selenium.interactions.Actions;

public class interactiveZoomInOpenLayerstest_01 {

private static WebDriver driver = null;

public static void main(String[] args) throws InterruptedException {

//Create a new profile and load my Firefox default profile
System.out.println("Creo un nuovo profilo e vi carico il profilo di default di Firefox ...");
Thread.sleep(3000L);
ProfilesIni profile = new ProfilesIni();
FirefoxProfile ffProfile = profile.getProfile("default");

// Create a new instance of the Firefox driver using my new Firefox profile
System.out.println("Creo una nuova sessione del browser Firefox ...");
Thread.sleep(3000L);
driver = new FirefoxDriver(ffProfile);

//Put a Implicit wait, this means that any search for elements on the page could take the time the implicit wait is set for before throwing exception
driver.manage().timeouts().implicitlyWait(10, TimeUnit.SECONDS);

// It is always advisable to Maximize the window before performing DragNDrop action
System.out.println("Massimizzo la finestra del browser ...");
Thread.sleep(3000L);
driver.manage().window().maximize();

//Launch the OpenLayers 2.x sample
System.out.println("Mi collego all'esempio di OpenLayers 2.x ...");
Thread.sleep(3000L);
driver.get("http://dev.openlayers.org/releases/OpenLayers-2.13.1/examples/example.html");

// Find the viewport inside in witch there is the map
System.out.println("Individuo il viewport al cui interno c'è la mappa ...");
Thread.sleep(3000L);
WebElement el = driver.findElement(By.id("OpenLayers_Map_2_OpenLayers_ViewPort"));

// Create a new Action instance
System.out.println("Creo un oggetto di tipo \"Action\" ...");
Actions act = new Actions(driver);

// Moves to 2nd location
System.out.println("Moves to 1st location: 200, 50 ...");
Thread.sleep(3000L);

// Draw rectangle and execute zoom in
System.out.println("Moves to 1st location: 300, 150 ...");
act.moveToElement(el,200,50).click().keyDown(Keys.SHIFT).clickAndHold().moveToElement(el, 300, 150).click().release().keyUp(Keys.SHIFT).build().perform();

// Print TEST = OK!!
System.out.println("TEST = OK !!");
//driver.quit();

}

}

Il codice sorgente è liberamente scaricabile.

E’ possibile anche scaricare lo zip dell’eseguibile Java: una volta decompresso posizionarsi in

InterActiveZoomInTest\InterActiveZoomIn\jar

e poi riprodurlo in locale con il seguente comando

java -jar InterActiveZoomIn.jar

Vediamo ora il  secondo test case sull’esempio del calcolo della misura di un’area disegnata interattivamente di OpenLayers

Per brevità non si riporta il codice sorgente che comunque liberamente scaricabile.

E’ possibile anche scaricare lo zip dell’eseguibile Java: una volta decompresso posizionarsi in

MeasureAreaOpenTest\MeasureAreaOpenLayers\jar

e poi riprodurlo in locale con il seguente comando

java -jar MeasureAreaOpenLayers.jar

Vediamo ora il  terzo test case sull’esempio di OpenLayers dell’interrogazione interattiva di un marker presente sulla mappa

Per brevità non si riporta il codice sorgente che comunque liberamente scaricabile.

E’ possibile anche scaricare lo zip dell’eseguibile Java: una volta decompresso posizionarsi in

IdentifyOpenLayersTest\IdentifyOpenLayers\jar

e poi riprodurlo in locale con il seguente comando

java -jar IdentifyOpenLayers.jar

Vediamo ora il quarto test case sull’esempio di OpenLayers dell’interrogazione interattiva di geometrie di un servizio WMS presente sulla mappa

Per brevità non si riporta il codice sorgente che comunque liberamente scaricabile.

E’ possibile anche scaricare lo zip dell’eseguibile Java: una volta decompresso posizionarsi in

GetFeatureInfoWMSTest\GetFeatureInfoWMSTest\jar

e poi riprodurlo in locale con il seguente comando

java -jar GetFeatureInfoWMSTest.jar

Vediamo ora il  quinto test case sull’esempio di OpenLayers dell’editing interattivo su mappa 

Per brevità non si riporta il codice sorgente che comunque liberamente scaricabile.

E’ possibile anche scaricare lo zip dell’eseguibile Java: una volta decompresso posizionarsi in

EditingOpenLayersTest\EditingOpenLayers\jar

e poi riprodurlo in locale con il seguente comando

java -jar EditingOpenLayers.jar

Ma il tutto è applicabile anche a progetti reali? La risposta è sì: ho provato a costruire una navigazione interattiva su un progetto di web mapping reale di Regione Piemonte ad accesso libero realizzato con MapStore (prodotto open source realizzato partendo da GeoExplorer e quindi basato su ExtJS e OpenLayers).

Per brevità non si riporta il codice sorgente che comunque liberamente scaricabile.

E’ possibile anche scaricare lo zip dell’eseguibile Java: una volta decompresso posizionarsi in

AeraTest\AeraProject\jar

e poi riprodurlo in locale con il seguente comando

java -jar AeraProject.jar

Occorre precisare che la realizzazione di test suite richiede l’impegno di risorse con un profilo tecnico (programmatori) medio-alto, e non è banale per cui anche i tempi di realizzazione non sono bassi: non è quindi ammortizzabile, in termini di costi, per progetti “piccoli”, mentre per progetti medio – grandi, in particolare se critici o sensibili per aspetti diversi, sicuramente, una volta redatti ed automatizzati i test, si ha la possibilità di eseguirli automaticamente in tempi molto rapidi e tutte le volte he lo si ritiene necessario.

Essendo in questo caso le suite di test “codice”, le si possono (anzi le si devono ….), trattare come tali e quindi possono (devono), essere mantenuti su repository da cui, con tools di software automation, agganciare a processi di building automatici che permettano di eseguire i test automaticamente ad ogni rilascio significativo del codice di business dell’applicazione.

Non occorre però scordare due aspetti fondamentale che esulano dall’automazione: il codice delle suite di test deve essere manutenuto allo stesso modo del codice di business applicativo e, altro aspetto fondamentale, anche la base dati su cui si eseguono i test deve essere mantenuta (o replicata), coerente.

Concludendo quindi si può dire che per l’automazione di test di web mapping application si possono usare senza problemi i medesimi tools che si utilizzano per le web application gestionale e che quindi, in questo caso …. “spatial is not special” !!!

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