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Posts Tagged ‘Bing Maps’

I costi di utilizzo di Google Maps portano a cercare soluzioni alternative nel web mapping


Gia in un precedente post avevo descritto come alcuni progetti web iniziavano a cercare alternative all’utilizzo della API di Google Maps per le loro necessistà di web mapping.

Da allora si sono susseguite diverse notizie tra cui le seguenti:

Sembra sia iniziata una progressiva fuga da Google Maps, verso alternative quali OpenStreetMap, Bing Maps, MapQuest (che però usa i dati di OSM), e anche ESRI.

Oggi è apparso un interessante articolo sul New York Times (già ripreso e commentato sia da GEOforUS sia da de.straba.us), di cui suggerisco la lettura, che riporta un’interessante analisi del fenomeno, in quadrandolo in un contesto più ampio.

Tra le altre cose riportate nell’articolo del NYT viene citato che:

  • a Febbraio 2012 secondo comScore il 71% del 91.7 milioni di persone, pari a 65 milioni di utenti negli USA che ricercavano mappe sul web ha usato Google Map, con un incremento rispetto all’anno precedente del 16%
  • MapQuest è secondo con 25 milioni di utenti e con un incremento del 13%
  • Bing Maps si è classificato terzo con 9 milioni di utenti e un incremento del 18%
  • OpenStreetMap ha ancora una percentuale bassa di utilizzo

Per altro scelte come quelle operate da Foursquare o Apple che fanno delle piattaforme mobili il loro “veicolo” di distribuzione allargerà la conoscenza e l’utilizzo di OSM permettendo un  potenziale ampliamento del numero di contributori al progetto visto che porterà “più vicino” agli utenti le mappe di OSM. A tale proposito,, sempre secondo comScore, si stima che nel mese di gennaio 52  milioni di persone abbiamo fatto accessi a mappe sul proprio smartphone, con un incremento del 67 % rispetto all’anno precedente. Google è stato ancora il giocatore dominante, con una quota del 67 per cento, ma il mercato è ancora molto giovane.

Fonte: New York Times

Mappare l’interno degli edifici sembra essere una nuova frontiera: novità anche sul fronte Open StreetMap


A Novembre 2011 Google annunciava la possibilità di mappare l’interno degli edifici e di poter utilizzare questa nuova possibilità di navigazione da Google 6.0 for Android, e da allora aumentano le  indoor maps disponibili.

Anche al CES, la più grande rassegna mondiale di tecnologia di consumo, Google ha offerto ai partecipanti questa nuova opportunità.

Il fatto che si muova  Big G su questo campo significa che intravede nuove possibilità di business in tal senso ed in effetti ci possono essere diversi scenari di applicazione dagli aeroporti (si pensi a situazioni in cui si finisca in aeroporti non conosciuti magari in un paese straniero del quale non si conosce la lingua, tipo Russia, Cina o Giappone), oppure gradi centri commerciali o grandi alberghi con migliaia di stanze.

Anche Bing, sul fronte Microsoft, per altro non è rimasta al palo e si sta muovendo su questo fronte.

Queste iniziative rischiamo di però di essere poco “aperte” e “standardizzare”.

Per cercare di dare una risposta al secondo punto l’Open Geospatial Consortium ha istituito un nuovo techical committe standards working group il cui obiettivo è quello di proporre uno standard per l’IndoorGML Standard. Questo nuovo standard dovrebbe stabilire un franework per l’interoperability tra applicazioni / servizi per l’indoor navigation che coprono areee diverse quali indoor LBS, indoor web map services, indoor emergency control, ecc …

Per il primo punto è apparso un post relativo ad Open StreetMap e indoor maps, che illustra come anche nel mondo open source inziano ad esserci iniziative che cercano di dare modelli e risposte con anche i primi prototipi disponibili.

Fonte: The Official Google Blog, Directions Magazine, Open GeoData