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Posts Tagged ‘Google Map API’

Google “depreca” le Google Maps API v2 dal 19/11/2013


Credo che la notizia oramai sia ampiamente nota, ma se qualcuno non lo sapesse ancora Google ha annunciato che dal 19/11/2013 le Google Maps API v2 saranno considerate “deprecate”.

Da quella data questa versione delle API non saranno più disponibili per nuovi sviluppi.

Le applicazioni esistenti saranno servite attraversi una versione wrappata delle API in versione 3: viene comunque suggerito di migrare il codice seguendo le indicazioni alla nuova release.

 

 

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La mappa dei treni tedeschi in real time


Le ferrovie tedesche hanno pubblicato un mappa, su base Google, che rappresenta in tempo reale la posizione di treni sull’intera rete ferroviaria tedesca.

FerrovieTedescheFonte: Google Maps Mania

Tutorial sull’utilizzo di HTML5 Geolocation API


Interessante tutorial che spiega passo passo come utilizzare HTML5 Geolocation API per realizzare semplici pagine HTMLin grado di utilizzare informazione georiferite.

L’ HTML5 Geolocation API è un metodo standard W3C per ottenere la poszione geografica di un utente.

Nell’esempio fornito dal tutorial si fa uso di Google Maps API come mappa di sfondo e per il calcolo del percorso, ma non dovrebbe essere complicato sostituire lo sfondo con altro, compreso OSM e per il calcolo del percorso servizi analoghi, proprietari o open.

E’ disponibile anche una semplice demo.

HTML5GeoTutorialFonte: Google Maps Mania

Modalità di utilizzo legale dei Google Geo Products (Map, Earth, ecc …)


L’utilizzo di Google Maps, Google Earth, ecc … è oramai consuetudine ma spesso questo avviene senza curarsi troppo dei termini legali di utilizzo.

Su Google Earth Blog ho trovato un post che tratta proprio questo argomento.

Google mette a disposzione  oltre al consueto Google Earth Terms of Service,  che si dovrebbe comunque consultare prima di ogni utilizzo, anche un altro strumento che sinceramente non conoscevo, che in realtà esiste sin dal 2011, che si chiama Geo Permissions Website, e che permette con una semplice interfaccia a wizard permette di capire se, rispetto all’utilizzo previsto o meno nel progetto corrente, l’uso dei Google Geo product.

Esiste anche un video di presentazione

OpenGeoData: come utilizzarli su una mappa? Le scuole in Piemonte con un mash up usando Google Fusion Tables

1 Maggio 2013 2 commenti

Riporto un nuovo esempio di web mapping usando un mash up su open data: questa volta ho utilizzato Google Fusion Tables come “base dati” e le Google Maps API come soluzione di web mapping.

Questo esempio ha lo scopo di illustrare un prototipo di web mapping che permetta di consultare una mappa interattiva rappresentante le Scuole in Piemonte (suddivise per ordine e grado), e delle informazioni scolastiche aggregate su base comunale.

I dati

I dati utilizzati sono tutti dati open source e precisamente:

Ovviamente questi dati vanno intesi come dati di prova: a fronte di un aggiornamento dei dati, mantenendo inalterata la struttura dati, l’applicazione non richiede alcun tipo di intervento.

Occorre tuttavia evidenziare che i dati originali, come tratti dai portali di cui sopra, non sono strutturati per essere utilizzati direttamente dall’applicativo ma è stato necessaria un’attività di trattamento dati preliminare per renderli “georiferibili”.

Le attività svolte sono state rispettivamente:

  • Scuole: le scuole sono rese disponibili solo con il loro indirizzo e non (purtroppo ….), con le coordinate che le possano già caratterizzare sul territorio. Partendo quindi dall’indirizzo si sono sfruttati dei tools di georeferenziazione automatica presenti e disponibili sul web per ricavare la loro georeferenziazione, nello specifico ho utilizzato http://stevemorse.org/jcal/latlonbatchsecure.html?direction=forward . La precisione e l’accuratezza di questo dato è quindi approssimativa ma funzionale per il prototipo presentato.
  • Studenti piemontesi 2009 – 2010: qui le informazioni di georeferenziazione erano assenti. Attraverso la manipolazione dei dati si è fatto in modo di associare ad ogni comune il suo codice ISTAT e poi sulla base di questo, con delle operazioni di join, sui dati si è riportata questa informazione su base comunale permettendo quindi la rappresentazione di queste informazioni su base comunale e la loro tematizzazione. Per il caricamento dello shapefile risultante su Google Fusion Tables ho utilizzato Shape Escape.

Procedimento

Nella realizzazione si è tenuto conto e si è preso spunto dell’esistenza del progetto “Scuole in Chiaro” (rif. http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/ ), realizzato da parte del MIUR

ScuoleInChiaro

La soluzione del Ministero è una web application fruibile da web browser basata sull’utilizzo delle Google Maps, partendo dalle quali sono state realizzate una serie di componenti funzionali che permettono di ottenere informazioni varie sulle Scuole secondo modalità diverse.

Il sito permette la consultazione dei dati delle Scuole impostando una serie di criteri di ricerca per arrivare poi alla visualizzazione dei dati di interesse.

ScuoleInChiaro-1

Da notare che è  necessario impostare dei filtri di ricerca altrimenti non è possibile visualizzare su mappa alcuna scuola. Tra l’altro, se il filtro di ricerca impostato è tale da restituire un numero elevato di risultati, viene chiesto all’utente di restringere i criteri di ricerca al fine di arrivare ad un numero di risultati gestibili applicativamente, questo per evitare lunghi tempi di risposta nella visualizzazione su mappa.

Il risultato della ricerca può essere visualizzato su mappa e poi da questa direttamente interrogato.

ScuoleInChiaro-2

Partendo da questa esperienza ho provato a dare una chiave di lettura diversa alla consultazione del dato relativo alle Scuole e alle informazioni ad esse associate: questo post descrive una soluzione applicativa che permette di consultare le medesime informazioni  offerte da “La Scuola in chiaro”, in una modalità alternativa integrando le informazioni sulle Scuole anche con altro contenuto informativo, su base comunale,  sempre legato all’ambito della mondo scolastico in modalità mash-up.

Questa soluzione permette di visualizzare sempre tutte le scuole del Piemonte secondo modalità diverse che salvaguardino le prestazioni applicative, ma offrendo all’utente sempre una risposta, al limite aggregando in modo dinamico quelle informazioni che, alla scala corrente della mappa, la renderebbero poco leggibile (questa tecnica è nota con il nome di clustering e viene adottata tipicamente quando si trattano informazioni puntuali su mappa quali sono quelle della localizzazione sul territorio delle scuole).

La soluzione si presenta, per la parte mappa e nella sua forma prototipale, nel seguente modo:

ScuolePiemonte-1

ed ecco il  dettaglio della mappa ad un maggiore livello di zoom

ScuolePiemonte-2

I marker in rosso possono essere direttamente interrogati come avviene normalmente su una mappa Google, mentre i marker in blu, con un numero al loro interno, significano che in corrispondenza di quel punto ci sono “n” elementi che a quella scala non sono visibili. Se l’utente desidera visualizzarli è sufficiente che faccio uno (o più), zoom di dettaglio ulteriore.

L’applicazione propone altre funzionalità ad esempio la possibilità di posizionarsi sulla mappa per comune e/o indirizzo

ScuolePiemonte-3

La mappa si centrerà sull’elemento ricercato evidenziandolo con un pallino verde.

E’ inoltre possibile visualizzare su mappa (sempre utilizzando il meccanismo del clustering), solo le scuole di un certo ordine e grado

ScuolePiemonte-4

Infine è possibile tematizzare su base comunale per una serie di indicatori

ScuolePiemonte-5

Ad esempio ecco la mappa risultante da:

  • Selezione delle Scuole Primarie
  • Centrata sul Comune di Carignano
  • Tematizzata per totale classi di scuole primaria per comune

ScuolePiemonte-6

Da notare che è sempre possibile interrogare sia il dato delle scuole sia il dato della tematizzazione comunale.

L’applicazione è liberamente consultabile on line.

Opportunità

La soluzione prototipale proposta disacoppia fortemente la parte di interfaccia dai dati che sono esposti tramite dei servizi JSON. (rif. Dati delle scuole riferiti ai comuni  e Dati delle scuole georiferite  )

Questa impostazione permette di immaginare soluzioni fruitici diverse da quella presentata delle stesse informazioni ad esempio soluzioni mobile fruibili tramite smartphone e/o tablet (anche se  in questo caso l’applicazione va completamente ripensata in quanto cambia totalmente il pattern di utilizzo)

Codice sorgente

L’applicazione è costituita da un’unica pagina HTML / Javascript che utilizza la Google Maps API e si appoggia come fonte dati a tavole mantenute su Google Fusion Tables.

Il codice sorgente è liberamente scaricabile ed utilizzabile: al suo interno sono riportati commenti per facilitarne la comprensione.

Mercator Puzzle: un piccolo gioco con la geografia


Su Google Maps Mania è apparso un post che cita un piccolo gioco realizzato con le API di Google Maps e la proprietà draggable applicabile alle features poligonali.

Il gioco si chiama Mercator Puzzle.

MercatorPuzzle

Provate a posizionare le aree degli stati nel posto corretto!

Rendendo dinamica a randomica la selezione delle geometrie un bel modo per didattico per imparare la geografia.

Fonte: Google Maps Mania

Mettere i tweet su una mappa: Tweet to Map jQuery plugin


Sta diventando un po una mania quella di mappare i tweet nell’intorno di una certa zona. Ecco una semplice soluzione che permette di personalizzare la propria mappa Google based con i tweet che ricadono nella zona di interesse.

Fonte: Google Maps Mania

Google I/O: novità anche sul fronte mappe


Dal 27 al 29 Giugno presso il Moscone Center di San Francisco si è tenuto il Google I/O 2012 nel quale sono state presentate alcune prossime novità anche sul fronte mappe.

Ecco, in simtesi, alcuni video ed esempi.

In questo primo video, a parte le novità presentate, nel primo intervento di Brian McClendon VP Engineering di Google, emergono alcune informazioni interessanti su Google Map tra cui:

  • dal minuto 3.40′ –> “storia” di google maps dal 2005
  • dal minuto 4.15′ –> Immagini dal 2006
  • al minuto 5.15′ –> Street View dal 2007
  • dal minuto 6.20′ –> Come viene costruita la mappa di Google (Ground Truth basato fortemente su uso di Street View): progressione temporale dal 2008 (Google Map Maker)
  • dal minuto 10′ –> Accuracy: come Google raccoglie le segnalazioni degli utenti
  • dal minuto 13′ –> 8 Datacenter nel mondo, 1,6 milioni di richieste al secondo, availability al 99.995% negli ultimi 3 anni, più di un miliardo di utenti attivi

Video in cui si analizza la ricchezza del valore aggiunto che le API di Maps hanno da offrire.

Video in cui si fa un viaggio atraverso il mondo della visualizzazione dei dati su mappa usando Maps API v3.

Video in cui viene mostrato come personalizzare il look and feel di Google Map.

Ed ecco gli esempi delle tre principali novità su Google Map: heatmap, symbols e transit layer

Infine ecco alcune novità anche sul fronte Google Earth: Google Earth for Mobile …….

…….. ed anche fronte Google Maps for Android: mappe anche offline

 Fonte: Google LatLong, Google Maps Mania

I costi di utilizzo di Google Maps portano a cercare soluzioni alternative nel web mapping


Gia in un precedente post avevo descritto come alcuni progetti web iniziavano a cercare alternative all’utilizzo della API di Google Maps per le loro necessistà di web mapping.

Da allora si sono susseguite diverse notizie tra cui le seguenti:

Sembra sia iniziata una progressiva fuga da Google Maps, verso alternative quali OpenStreetMap, Bing Maps, MapQuest (che però usa i dati di OSM), e anche ESRI.

Oggi è apparso un interessante articolo sul New York Times (già ripreso e commentato sia da GEOforUS sia da de.straba.us), di cui suggerisco la lettura, che riporta un’interessante analisi del fenomeno, in quadrandolo in un contesto più ampio.

Tra le altre cose riportate nell’articolo del NYT viene citato che:

  • a Febbraio 2012 secondo comScore il 71% del 91.7 milioni di persone, pari a 65 milioni di utenti negli USA che ricercavano mappe sul web ha usato Google Map, con un incremento rispetto all’anno precedente del 16%
  • MapQuest è secondo con 25 milioni di utenti e con un incremento del 13%
  • Bing Maps si è classificato terzo con 9 milioni di utenti e un incremento del 18%
  • OpenStreetMap ha ancora una percentuale bassa di utilizzo

Per altro scelte come quelle operate da Foursquare o Apple che fanno delle piattaforme mobili il loro “veicolo” di distribuzione allargerà la conoscenza e l’utilizzo di OSM permettendo un  potenziale ampliamento del numero di contributori al progetto visto che porterà “più vicino” agli utenti le mappe di OSM. A tale proposito,, sempre secondo comScore, si stima che nel mese di gennaio 52  milioni di persone abbiamo fatto accessi a mappe sul proprio smartphone, con un incremento del 67 % rispetto all’anno precedente. Google è stato ancora il giocatore dominante, con una quota del 67 per cento, ma il mercato è ancora molto giovane.

Fonte: New York Times

Mappe temporali o “isocrone”


Recentemente sono apparsi un paio di interessanti post sul tema delle mappe temporali (o isocrone): il primo su de.straba.us di Maurizio Napolitano e il secondo su edparson.com di Ed Parson (ripreso poi anche da Google Maps Mania)

Innanzi tutto: cos’è una mappa isocrona? Riprendendo la definizione su Wikipedia un’isocrona (o fascia isocrona) è lo spazio compreso nella distanza percorribile in un dato tempo con un mezzo predefinito. L’area circostante un sito che può essere coperta con un viaggio della durata di dieci minuti (in auto, a piedi, ecc.) rappresenta l’isocrona dei 10 minuti da quel sito.

L’uso delle mappe isocrone non è una novità: funzionalità già disponibile, o implementabile, su gis desktop tradizionali, con l’avvento del web sono poi state proposte da servizi innovativi e interessanti quali:

In particolare Mapgnificent, utilizzando i dati pubblici rilasciati da alcune aziende di trasporto per Google Transit nel formato GTFS (vedi il mio precedente post sull’argomento) , permette di poter calcolare – per le città dove i dati sono stati resi pubblici – i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici verso un determinato luogo.

Ora, notizia di oggi, anche Google si sta muovendo, per offrire questa funzionalità all’interno di Google Maps.Al momento si tratta solo di una iniziativa sperimentale denominata Google Hotel Finder (che, guarda caso, presenta la sperimentazione sulla zona delle Olimpiadi di Londra 2012 ……), ma possiamo a breve immaginare che, tra le opzioni offerte dalla ricerca delle indicazioni stradali di Google Maps, comparirà presto questa nuova opzione.

L’ insieme di queste novità, e il rinnovamento dell’interesse sulle mappe temporali, ora anche da parte di un attore “pesante” quale Google, porterà a breve ad un’ampia diffusione, anche per “emulazione”, delle funzionalità offerte, applicabili in contesti a campi diversi.

Questo evidenzia una serie di aspetti che rappresentano anche potenziali opportunità di business:

  • è fondamentale disporre delle informazioni sui trasporti pubblici che diventeranno sempre più importanti in un mondo ove vi è la necessità di ridurre l’utilizzo degli autoveicoli. Queste informazioni ci sono e ci sono anche formati, il formato GTFS ne è un esempio, che ne permettono un ampio utilizzo. E’ importante che queste informazioni siano liberamente disponibili come open data così (vedi qui e qui), da permettere a chi interessato di poterli usare, in analogia alle iniziative progettuali di cui sopra, per provare ad offrire nuovi servizi
  • iniziano a comparire (su ampia scala se Google metterà sempre di più a  disposizione sulle proprie soluzioni queste ed altre funzionalità analoghe), funzioni evolute a valore aggiunto che possono essere offerte “server side” per le loro pesantezza computazionale. Queste funzionalità possono (e devono / dovrebbero?), essere fruibili attraverso interfacce e protocolli standard per facilitarne l’utilizzo a basso costo da parte di fruitori diversi (si pensi al mondo mobile ….)

Fonte: de.straba.us , edparson.com