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Realizzare automaticamente storytelling usando Mapillary? Ci si può provare …

2 ottobre 2016 4 commenti

Mapillary è un servizio per condividere foto georeferenziate sviluppato da una startup, con sede a Malmö, Svezia. I suoi ideatori vogliono rappresentare il mondo intero (non solo le strade) con delle foto. Ritengono che per coprire tutti i posti interessanti nel mondo siano necessari un progetto crowd-sourced indipendente e un approccio sistematico alla copertura di aree interessanti.

Si pongono quindi, fatte le debite proporzioni, in alternativa a Google Street View.

Contribuire è facilissimo: chiunque può scaricare l’app di Mapillary sul proprio smartphone / tablet ed iniziare a scattare foto muovendosi a piedi, in bici o in auto, effettuare poi l’upload sulla piattaforma, e dopo pochissimo tempo rendere disponibile il frutto del proprio “lavoro” al resto della community di Mapillary.

Tempo fa ho usato questo approccio per mappare l’intero mio comune.

Di chi sono le immagini caricate sul sistema e come si possono usare? Le immagini su Mapillary possono essere usate da chiunque secondo la licenza internazionale Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 (CC-BY-SA).

Un permesso speciale è concesso per derivare dati dalle foto per contribuire ad OpenStreetMap.

Le tracce GPX possono essere usate senza restrizioni.

Sino a non molti mesi fà queste immagini erano consultabili solo attraverso il sito di Mapillary: interessante ma un po’ “chiusa” come possibilità.

A Febbraio 2016 però Mapillary se n’è uscita con Mapillary JS,  che è quanto segue (citando esattamente quanto pubblicato … )

“…MapillaryJS is a tool used for displaying street level photos anywhere on the internet. Today we are putting it into your hands. It enables you to add street level photos to your blog, website or even into your professional mapping applications. …”

E’ quindi ora possibile utilizzare le immagini di Mapillary all’interno di una qualunque applicazione web usando un’interfaccia Javascript che ne facilità la fruizione.

Tra gli esempi forniti con Mapillary JS, ha colpito la mia curiosità quello relativo allo storytelling.

Da qui ho iniziato a pensare se fosse possibile, per produrre il codice della pagina di esempio, automatizzare le scelta delle immagini e delle relative sequenze partendo da un percorso che l’utente poteva disegnare su una mappa.

Il risultato ora c’è ed è … SAMBA !!!  (il nome deriva dall’influenza del periodo olimpico che ha coinciso con lo sviluppo dell’applicativo??? 🙂 ….  comunque l’acronimo stà per Storytelling Author Mapillary BAsed).

samba

L’applicativo permette di scegliere una qualunque area del mondo, per nome o indirizzo, visualizzare su una mappa quelle che sono le tracce delle sequenze di immagini di Mapillary che sono disponibili per quell’area e, sulla base di queste, interattivamente, di impostare quelli che sono i punti di interesse per cui si vuole che il nostro percorso passi (sino ad un massimo di 25 punti …. ).

L’applicativo calcolerà il percorso ed individuerà quelle che sono le immagini di Mapillary più vicine ai punti del percorso stesso (nel verso della percorrenza … ), e proverà a proporre una prima versione dello storytelling di cui l’utente può fare il preview in una sorta di “filmato”.

Se il preview è giudicato soddisfacente l’utente può scaricare il codice sorgente HTML / Javascript per una sua esecuzione autonoma o per poter essere incluso nella pagina web del proprio sito.

Qualora nel preview vi siano immagini non corrette o che generano problemi nell’esecuzione del “filmato” stesso (situazione piuttosto comune …), o qualora l’utente desideri inserire dei piccoli commenti testuali in corrispondenza di alcune delle immagini, è possibile effettuare un raffinamento, deselezionando le immagini da escludere dalla restituzione e/o editando il testo.

Nuovamente sarà possibile effettuare un preview e/o scaricare il codice sorgente HTML / Javascript: il processo di raffinamento può essere eseguito più volte sino ad arrivare alla configurazione di gradimento.

Ogni passo è corredato da un help ed un filmato di esempio di utilizzo.

Riporto qui i filmati per completezza di informazione (nel loro insieme rappresentano una sessione di utilizzo completa).

Step 1

Step 2

Step 3

Step 4

Step 5

I vincoli per l’utilizzo sono i seguenti:

  • utilizzo di un browser di recente generazione e che supporti WebGL: l’applicazione è stata testata su Chrome e Firefox
  • numero massimo punti per il calcolo percorso: 25
  • non si possono usare lettere o caratteri speciali nel testo descrittivo che viene aggiunto all’immagine. Non è possibile usare tag HTML (es. per mettere link)

L’applicazione non è fruibile da smartphone / tablet in quanto risulta comunque difficoltosa l’interazione sulla mappa nel momento in cui si disegnano i punti di interesse o, peggio ancora quando li si desidera riposizionare / trascinare sulla mappa stessa.

Sono comunque fruibili da smartphone / tablet gli storytelling generati.

Esistono problemi noti, che sono:

  • il servizio di routing di MapBox ha un piccolo bug per cui, a volte, non riporta nel percorso l’ultimo punto (destinazione). Ho cercato di aprire una richiesta su StackExchange,  ma ad oggi non ho ancora avuto risposte, nemmeno da MapBox stessa. Il bug non è comunque bloccante anche se fastidioso

Ecco alcuni esempi di storytelling prodotti con SAMBA:

Il codice dell’applicazione e’ disponibile su GitHub con licenza Licenza MIT Copyright (c) [2014].

Ora non vi resta che provare … enjoy!

 

Storytelling Author Mapillary BAsed (SAMBA): come è fatto “dentro”


In questo post vedo di fornire qualche dettaglio su quelle che sono le caratteristiche e soluzioni tecniche che stanno alla base di SAMBA, Storytelling Author Mapillary BAsed.

Schematicamente l’architettura della soluzione è la seguente:

architecture

L’applicazione è una tipica web mapping application realizzata in HTML / Javascript avvalendosi di una componente PHP 5 ospitata su web server Apache.

Per implementare le sue funzionalità utilizza una serie di librerie Javascript e di alcuni servizi e precisamente:

  • mapbox-gl-draw.js: fornisce il supporto per disegnare ed editare features su mappe basate su MapBox GL JS
  • Mapillary API: le API di accesso alle immagini e sequenze di Mapillary
  • MapBox Directions API: le API MapBox per il calcolo dei percorsi
  • MapBox GL Geocoder: il Geocoder per mappe basate su MapBox GL JS
  • Turf.JS: libreria Javascript realizzata da MapBox per il calcolo di funzioni geospaziali direttamente sul browser
  • il servizio (vector tiles), delle sequenze di Mapillary  pubblkicato su http://d25uarhxywzl1j.cloudfront.net/v0.1/{z}/{x}/{y}.mvt

Il codice dell’applicazione e’ disponibile su GitHub con licenza Licenza MIT Copyright (c) [2014].

Ops …. io e la mia vecchia bici siamo finiti sul sito di Mapillary

11 settembre 2015 2 commenti

Oggi il mio post su come farsi il proprio StreetView con Mapillary è stato ripreso nella sezione Community di Mapillary ….

MapillaryCommunityMember

Un minimo di soddisfazione ed orgoglio non lo nego … 🙂

 

Categorie:Open Data, Progetti Tag:

Una vecchia bici (da donna …), un tablet (in prestito …), un pò di tempo ed ecco come farsi lo StreetView del proprio Comune

30 agosto 2015 7 commenti

Quanti di voi già conoscono Mapillary? Quanti lo hanno già usato? Quanti vi hanno già contribuito? Se le risposte sono, “no”, “no” e “no” allora vi suggerisco di fare prima un giro informativo sul sito ufficiale del progetto, poi di tornare qui per capire come potete realizzare lo street view del vostro comune, quartiere, zona di interesse, ecc …

Citando Wikipedia riporto …. “… Mapillary (mapillary.com) è un servizio per condividere foto georeferenziate sviluppato da una startup, con sede a Malmö, Svezia. I suoi ideatori vogliono rappresentare il mondo intero (non solo le strade) con delle foto. Ritengono che per coprire tutti i posti interessanti nel mondo siano necessari un progetto crowd-sourced indipendente e un approccio sistematico alla copertura di aree interessanti. I servizi come Google, che utilizzano auto equipaggiate con speciali fotocamere, non riusciranno a coprire il mondo con dettaglio sufficiente. Secondo loro, la conoscenza locale è quasi imbattibile, e solo gli abitanti sanno cosa veramente sia importante quando si scatta una foto. Sono interessati alla copertura di qualunque posto all’aperto, e possono contribuiere a un sistema che rappresenta il mondo con un alto livello di dettaglio. La maggior parte della elaborazione di immagine è fatta lato server usando tecnologie Big data e di visione artificiale, rendendo la raccolta dei dati estremamente semplice per l’utente. Pertanto, Mapillary migliora con ciascuna nuova foto, perchè ogni nuova foto è messa in relazione con tutte le foto esistenti nel suo intorno. ……. I contributori possono installare la app Mapillary su smartphone Android o iPhone, sono noti casi di successo persino su dispositivi Kindle App Store, Jolla e Blackberry che possono eseguire app Android. Dopo la registrazione, l’utente può cominciare a scattare foto ….

Quindi in sostanza Mapillary è:

  • un sistema crowd-sourced per raccogliere fotografie georiferite nel mondo e realizzare un’alternativa al prodotto Street View di Google
  • un’app di semplice utilizzo con cui fare fotografie, o serie di fotografie, delle zone di interesse

Le immagini su Mapillary possono essere usate secondo la licenza internazionale Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 (CC-BY-SA). Un permesso speciale è concesso per derivare dati dalle foto per contribuire ad OpenStreetMap. Le tracce GPX possono essere usate senza restrizioni. La licenza è stata cambiata il 29 aprile 2014 da CC-BY-NC a CC-BY-SA.

Il sistema di stà rapidamente diffondendo in giro per il mondo …

Mapillary-world

…. sicuramente in evidenza l’Europa, in particolare dalla Germania andando verso nord ….


mapillary-europe

mentre in Italia è ancora poco presente ed in modo non strutturato.

mapillary-italy

Tuttavia è un sistema che, con davvero poco sforzo e praticamente senza necessità di nessun background tecnico (ad esempio è molto più semplice che non mappare su OpenStreetMap con ID o con JOSM ….), permette di produrre risultati interessanti ed immediatamente visibili, anche perchè i tools che Mapillary stà pian piano mettendo a disposizione (o ha in sviluppo ….), stanno migliorando ed aumentando così come pure la disponibilità di API ne permette un uso anche a terzi (canale ancora poco utilizzato a dire la verità, forse legato al fatto che deve aumentare la disponibilità di zone completamente e ben mappate).

Nella sostanza è sufficiente saper fare delle foto usando uno smartphone / tablet ed usare qualche piccola accortezza: la app di Mapillary permette di fare foto “singole” o “sequenze” (queste si possono catturare ogni 2 secondi camminando, andando in bicicletta, andando in auto, ovviamente in questi ultimi due casi è necessario fissare in un qualche modo il dispositivo ….).

Terminata la sessione di mapping, è possibile rivedere le fotografie, elminare quelle venute male e provvedere all’upload sul server: dopo qualche ora le vostre fotografie sono già disponibili ….. a chiunque!!

Mapillary fà in realtà molto di più ma non mi dilungo sui dettagli e, come detto in precedenza, vi rimando al sito.

Partendo da questi presupposti ho provato a vedere cose riuscivo a fare nel mio piccolo comune cosa che, per chi interessato, può tranquillamente replicare per la propria area di interesse.

Ecco cosa ho utilizzato:

  • una vecchia bici da donna
  • un tablet (in prestito, nello specifico un IPAD Mini …)
  • un supporto per il tablet da montare sulla bici (per evitare che cadesse): unica spesa fatta (circa 30 Euro)
  • qualche ora libera per girare in bici per le strade del comune (si può anche ottenere lo stesso risultato andando a piedi o in automobile)

Ecco alcune immagini del miscuglio di tecnologie 1.0 e 2.0 …. 🙂

SAMSUNG

SAMSUNG

Il risultato finale è questo (cliccare sull’immagine per aprire Mapillary sulla zona …) ….

Mapillary-Carignano

Ed ecco qualche dettaglio ….

Carignano-1

Carignano-2

Carignano-3

Quindi posso dire (con un pò di orgoglio ?!), che ora il mio comune è praticamente uno dei pochi comuni Italiani  completamente mappato su Mapillary!

Ovviamente ora si può migliorare aggiungendo immagini di dettaglio dei punti di maggiore interesse e chiunque, oltre me, lo può e lo potrà fare ed il sistema migliorerà da solo.

Qualche dettaglio / suggerimento per chi volesse replicare:

  • cercate, nell’ambito del possibile, di evitare di fotografare persone, targhe automobilistiche, ecc … In ogni caso, una volta fatto l’upload delle immagini su Mapillary, è possibile controllare le proprie immagini ed intervenire, in post processing, editando le immagini “oscurando” (blur) parti di esse per rendere irriconoscibili volti, targhe automobilistiche, particolari, ecc … (Mapillary cerca di farlo per voi in modo automatico ma è comunque sempre consigliabile una verifica ed un intervento umano ….)
  • cercate, nell’ambito del possibile, di catturare immagini o sequenze in orari con poco affollamento
  • percorrete le vie in entrambi i sensi di marcia: se possibile anche catturando immagini lateralmente quindi l’optimum sarebbe percorrere una via in entrambi i sensi di di marcia catturando immagini frontalmente e poi, nuovamente percorrere la via catturando immagini letaralmente. Ecco un esempio di quello che si ottiene ruotando a 360° sullo stesso punto

DettaglioCarignano1

DettaglioCarignano2

DettaglioCarignano3

DettaglioCarignano4

Particolare interessante presente da qualche mese, è che Mapillary prova a riconoscere i vari segnali stradali presenti sulle vostre fotografie, permettendo così di avere la georeferenziazione degli stessi (ovviamente è bene anche qui fare un post processing per verificare la bontà del riconoscimento automatico

CarignanoSegnali

Al netto di iniziative “singole” come la mia, fattibili su aree mediamente piccole, Mapillary si presta a “eventi” di mapping di gruppo, ad esempio quello recentemente svoltosi presso l’area archeologica di Pompei che ha permesso di portare sulla piattaforma le immagini georiferite di una parte significativa dell’area archeologica visitabile.

L’esperienza è quindi replicabile presso altre aree di particolare interesse.

Lo stesso principio di potrebbe applicare coinvolgendo le scuole, magari nei periodi delle loro gite scolatische o in aree di particolare interesse che si voglia valorizzare coinvogendo gli studenti, magari associandovi dei meccanismi di “gaming” per rendere la cosa più interessante.

Da provare ……. in fondo basta veramente poco!