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Un po’ di routing open source per tutti (QGIS & MapBox)


Negli ultimi giorni sembra che l’integrazione di soluzioni di routing open source in soluzioni GIS open source, sia desktop sia di web mapping, sia particolarmente di moda.

E’ stato infatti recentemente pubblicato un plugin (ancora sperimentale …..) di QGIS 2.0 per l’integrazione con pgRouting.

osm2po_route

Giusto per coglierne il senso …

  • pgRouting extends the PostGIS / PostgreSQL geospatial database to provide geospatial routing functionality. pgRouting is available under the GPLv2 license. Il prodotto è una delle migliori librerie open source (ma in alcuni casi anche migliore di prodotti equivalenti commerciali …), per il routing.
  • E’ possibile caricare i dati di OpenStreetMap e applicare su questi dati il routing
  • QGIS è il leader dei prodotti GIS Desktop open source  e quindi con questa estensione è possibile sia accedere alle funzioni di pgRouting sia usare, sul gis desktop stesso, le funzionalità di routing

Ovviamente, come tutte le cose open source, non è detto che sia tutto funzionante “out-of-the-box”, ma è sicuramente uno stack applicativo interessante e completamente open source (anche se non l’unico possibile su questa tematica). Il plugin è disponibile su GitHub.

Sul fronte web invece è ancora più recente la notizia che MapBox, nella realizzazione del bike route planner di Copenhagen, I Bike CPH, ha integrato il motore di routing open source OSRM di cui ho già avuto modo di parlare qui e qui.

BiciCopenhagen

Nel post sul blog di MapBox sono anche riportati alcuni dettagli tecnici che tra l’altro danno indicazioni su come fonti dati esterne alla consueta base dati OSM su cui si basa il motore di OSRM.

Tra le altre cose è da considerare che recentemente OSRM ha modificato la sua licenza passando dalla più restrittiva AGPL alla più permissiva BSD e possiamo dire che MapBox ha immediatamente colto l’opportunità offerta.

Come l’uso di un GIS può supportare nell’orientamento scolastico


Ogni anno molte famiglie si trovano ad affrontare l’annoso problema di dove mandare i propri figli a scuola a seconda degli interessi o delle propensioni da questi dimostrati. Le scuole e le istituzioni cercano di offrire diversi strumenti per il cosiddetto “orientamemto scolastico”, allestendo siti informativi, creando eventi all’interno delle scuole stesse a scopo promozionale, ecc …

In tutte queste inziative non mi è mai capitato di vedere offrire strumenti che permettano di aggiungere, tra i parametri di valutazione della scelta dell’istituto scolastico, fattori come la loro più o meno facile “raggiungibilità”, quindi dei criteri “spaziali”. So da me che sono aspetti complicati e che si devono tenere conto di diversi fattori, e non sempre applicabili sull’intero territorio (si pensi alla realtà di scuole in zone di montagna ad esempio), ma al tempo stesso sono anche aspetti di fodamentale importanza, non fosse altro per l’impatto quotidiano che comportano e mi ha sempre stupito il fatto che, in aree dove questi aspetti siano maggiormante “trattabili” quali le aree cittadine, ciò  non venga mai fatto.

Nei post che mi è capitato di leggere in questi giorni quello relativo al progetto DiscoverBPS della città di Boston (e quindi non un’area pilota “semplice” …), è il primo in cui mi sono imbattuto particolarmente degno di nota e quindi ve lo segnalo.

Il progetto si propone di offrire un servizio di ausilio alla scelta della scuola fornendo una mappa che identifichi la scuola “più vicina” ma non basandosi sulla semplice analisi di prossimità in un certo intorno massimo a partire dall’indirizzo di residenza come potrebbe essere illustrato dalla seguente figura

quanto piuttosto fare una vera a propria “mappa della raggiungibilità a piedi” (walkshed map), che consideri tutta una serie di fattori influenti, e quindi una mappa come questa

molto più utile e selettiva.

Ovviamente maggiori sono i fattori influenti che vengono presi in considerazione più utile è lo strumento.

Da notare, a livello tecnico, che sebbene il post sia apparso sun blog di casa Google, in questo caso non sono stati utilizzanti tools del gigante di Mountain View quali Google Maps Distance Matrix API, bensi  strumenti open source come POSTGISpgRouting (che estende PostGIS per fornire funzionalità di routing geospaziale), a dimostrazione di quanto siano  oramai potenti e apprezzate le soluzioni open source e di come soluzioni progettuali “miste” tra tecnologie open source e commerciali risultino essere sempre si più il mix vencente.

Il progetto verrà proposto in uso dalla città di Boston per l’anno scolastico 2013.

Fonte: Google Geo Developers Blog