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OpenGeoData: come utilizzarli su una mappa? Le scuole in Piemonte con un mash up usando Google Fusion Tables

1 maggio 2013 2 commenti

Riporto un nuovo esempio di web mapping usando un mash up su open data: questa volta ho utilizzato Google Fusion Tables come “base dati” e le Google Maps API come soluzione di web mapping.

Questo esempio ha lo scopo di illustrare un prototipo di web mapping che permetta di consultare una mappa interattiva rappresentante le Scuole in Piemonte (suddivise per ordine e grado), e delle informazioni scolastiche aggregate su base comunale.

I dati

I dati utilizzati sono tutti dati open source e precisamente:

Ovviamente questi dati vanno intesi come dati di prova: a fronte di un aggiornamento dei dati, mantenendo inalterata la struttura dati, l’applicazione non richiede alcun tipo di intervento.

Occorre tuttavia evidenziare che i dati originali, come tratti dai portali di cui sopra, non sono strutturati per essere utilizzati direttamente dall’applicativo ma è stato necessaria un’attività di trattamento dati preliminare per renderli “georiferibili”.

Le attività svolte sono state rispettivamente:

  • Scuole: le scuole sono rese disponibili solo con il loro indirizzo e non (purtroppo ….), con le coordinate che le possano già caratterizzare sul territorio. Partendo quindi dall’indirizzo si sono sfruttati dei tools di georeferenziazione automatica presenti e disponibili sul web per ricavare la loro georeferenziazione, nello specifico ho utilizzato http://stevemorse.org/jcal/latlonbatchsecure.html?direction=forward . La precisione e l’accuratezza di questo dato è quindi approssimativa ma funzionale per il prototipo presentato.
  • Studenti piemontesi 2009 – 2010: qui le informazioni di georeferenziazione erano assenti. Attraverso la manipolazione dei dati si è fatto in modo di associare ad ogni comune il suo codice ISTAT e poi sulla base di questo, con delle operazioni di join, sui dati si è riportata questa informazione su base comunale permettendo quindi la rappresentazione di queste informazioni su base comunale e la loro tematizzazione. Per il caricamento dello shapefile risultante su Google Fusion Tables ho utilizzato Shape Escape.

Procedimento

Nella realizzazione si è tenuto conto e si è preso spunto dell’esistenza del progetto “Scuole in Chiaro” (rif. http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/ ), realizzato da parte del MIUR

ScuoleInChiaro

La soluzione del Ministero è una web application fruibile da web browser basata sull’utilizzo delle Google Maps, partendo dalle quali sono state realizzate una serie di componenti funzionali che permettono di ottenere informazioni varie sulle Scuole secondo modalità diverse.

Il sito permette la consultazione dei dati delle Scuole impostando una serie di criteri di ricerca per arrivare poi alla visualizzazione dei dati di interesse.

ScuoleInChiaro-1

Da notare che è  necessario impostare dei filtri di ricerca altrimenti non è possibile visualizzare su mappa alcuna scuola. Tra l’altro, se il filtro di ricerca impostato è tale da restituire un numero elevato di risultati, viene chiesto all’utente di restringere i criteri di ricerca al fine di arrivare ad un numero di risultati gestibili applicativamente, questo per evitare lunghi tempi di risposta nella visualizzazione su mappa.

Il risultato della ricerca può essere visualizzato su mappa e poi da questa direttamente interrogato.

ScuoleInChiaro-2

Partendo da questa esperienza ho provato a dare una chiave di lettura diversa alla consultazione del dato relativo alle Scuole e alle informazioni ad esse associate: questo post descrive una soluzione applicativa che permette di consultare le medesime informazioni  offerte da “La Scuola in chiaro”, in una modalità alternativa integrando le informazioni sulle Scuole anche con altro contenuto informativo, su base comunale,  sempre legato all’ambito della mondo scolastico in modalità mash-up.

Questa soluzione permette di visualizzare sempre tutte le scuole del Piemonte secondo modalità diverse che salvaguardino le prestazioni applicative, ma offrendo all’utente sempre una risposta, al limite aggregando in modo dinamico quelle informazioni che, alla scala corrente della mappa, la renderebbero poco leggibile (questa tecnica è nota con il nome di clustering e viene adottata tipicamente quando si trattano informazioni puntuali su mappa quali sono quelle della localizzazione sul territorio delle scuole).

La soluzione si presenta, per la parte mappa e nella sua forma prototipale, nel seguente modo:

ScuolePiemonte-1

ed ecco il  dettaglio della mappa ad un maggiore livello di zoom

ScuolePiemonte-2

I marker in rosso possono essere direttamente interrogati come avviene normalmente su una mappa Google, mentre i marker in blu, con un numero al loro interno, significano che in corrispondenza di quel punto ci sono “n” elementi che a quella scala non sono visibili. Se l’utente desidera visualizzarli è sufficiente che faccio uno (o più), zoom di dettaglio ulteriore.

L’applicazione propone altre funzionalità ad esempio la possibilità di posizionarsi sulla mappa per comune e/o indirizzo

ScuolePiemonte-3

La mappa si centrerà sull’elemento ricercato evidenziandolo con un pallino verde.

E’ inoltre possibile visualizzare su mappa (sempre utilizzando il meccanismo del clustering), solo le scuole di un certo ordine e grado

ScuolePiemonte-4

Infine è possibile tematizzare su base comunale per una serie di indicatori

ScuolePiemonte-5

Ad esempio ecco la mappa risultante da:

  • Selezione delle Scuole Primarie
  • Centrata sul Comune di Carignano
  • Tematizzata per totale classi di scuole primaria per comune

ScuolePiemonte-6

Da notare che è sempre possibile interrogare sia il dato delle scuole sia il dato della tematizzazione comunale.

L’applicazione è liberamente consultabile on line.

Opportunità

La soluzione prototipale proposta disacoppia fortemente la parte di interfaccia dai dati che sono esposti tramite dei servizi JSON. (rif. Dati delle scuole riferiti ai comuni  e Dati delle scuole georiferite  )

Questa impostazione permette di immaginare soluzioni fruitici diverse da quella presentata delle stesse informazioni ad esempio soluzioni mobile fruibili tramite smartphone e/o tablet (anche se  in questo caso l’applicazione va completamente ripensata in quanto cambia totalmente il pattern di utilizzo)

Codice sorgente

L’applicazione è costituita da un’unica pagina HTML / Javascript che utilizza la Google Maps API e si appoggia come fonte dati a tavole mantenute su Google Fusion Tables.

Il codice sorgente è liberamente scaricabile ed utilizzabile: al suo interno sono riportati commenti per facilitarne la comprensione.

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Wired ha completato la campagna #scuolesicure


Wired ha completato la campagna #scuolesicure (già citrata in un precedente post)

Il progetto offre una mappa interattiva con oltre 50mila edifici (ogni scuola può avere più di un edificio) che rappresenta una risorsa unica in Italia.

Riporto alcuni dei passi più importanti del post:

  • sulle oltre 20mila scuole a rischio sismico (quasi metà delle 45mila scuole italiane), meno di una su dieci è stata verificata e solo per una frazione di queste, in Abruzzo e Lazio, sono stati pubblicati i rispettivi indici di rischio
  • quasi nove milioni di italiani (studenti, insegnanti e personale non docente)  frequentano questi edifici ogni giorno
  • quali scuole siano state verificate e i relativi costi  sono resi disponibili come open data (licenza Creative Commons BY-SA 3.0)

Grande e utile  lavoro! Sarebbe ottimale se fosse possibile rendere open data anche la georeferenziazione delle scuole o degli edifici scolastici così da evitare, per voler riusare i dati, di dover rigeoriferire le scuole partendo dagli indirizzi ogni volta.

Fonte: Wired.it

 

Wired propone la mappa delle scuole a rischio sismico

17 settembre 2012 1 commento

E’ apparso oggi su Wired un articolo molto interessante sullo stato del rischio sismico delle scuole in Italia.

Al netto del contenuto dell’articolo, che suggerisco in ogni caso di leggere per avere un quadro, con tanto di numeri, di quella che è la situazione reale dello stato di sicurezza delle scuole, cito questa esperienza in qunato viene anche proposto come obiettivo quello di andare a realizzare la mappa delle scuole a rischio sismico con il libero contributo di tutti.

Una nuovo esempio di  crowdmapping “dal basso”  che cerca di sopperire alla mancanza di dati e informazioni liberamente disponbili.

Dalla lettura dell’articolo infatti emerge come questi dati non siano disponibili o, qualora lo siano, vengano forniti con reticenza e con modalità e formati che di certo non ne facilitano il loro utilizzo (si vedano le difficoltà che hanno avuto gli autori per arrivare ad un dato omogeneo e mappabile !!! ).

Viene ancora una volta evidenziata l’importanza di avere dati e informazioni in modalità open data.

Per i dettagli sulla mappa. per quello che ne ho potuto cogliere è stato utilizzato CartoDB.

Fonte: Wired

 

Come l’uso di un GIS può supportare nell’orientamento scolastico


Ogni anno molte famiglie si trovano ad affrontare l’annoso problema di dove mandare i propri figli a scuola a seconda degli interessi o delle propensioni da questi dimostrati. Le scuole e le istituzioni cercano di offrire diversi strumenti per il cosiddetto “orientamemto scolastico”, allestendo siti informativi, creando eventi all’interno delle scuole stesse a scopo promozionale, ecc …

In tutte queste inziative non mi è mai capitato di vedere offrire strumenti che permettano di aggiungere, tra i parametri di valutazione della scelta dell’istituto scolastico, fattori come la loro più o meno facile “raggiungibilità”, quindi dei criteri “spaziali”. So da me che sono aspetti complicati e che si devono tenere conto di diversi fattori, e non sempre applicabili sull’intero territorio (si pensi alla realtà di scuole in zone di montagna ad esempio), ma al tempo stesso sono anche aspetti di fodamentale importanza, non fosse altro per l’impatto quotidiano che comportano e mi ha sempre stupito il fatto che, in aree dove questi aspetti siano maggiormante “trattabili” quali le aree cittadine, ciò  non venga mai fatto.

Nei post che mi è capitato di leggere in questi giorni quello relativo al progetto DiscoverBPS della città di Boston (e quindi non un’area pilota “semplice” …), è il primo in cui mi sono imbattuto particolarmente degno di nota e quindi ve lo segnalo.

Il progetto si propone di offrire un servizio di ausilio alla scelta della scuola fornendo una mappa che identifichi la scuola “più vicina” ma non basandosi sulla semplice analisi di prossimità in un certo intorno massimo a partire dall’indirizzo di residenza come potrebbe essere illustrato dalla seguente figura

quanto piuttosto fare una vera a propria “mappa della raggiungibilità a piedi” (walkshed map), che consideri tutta una serie di fattori influenti, e quindi una mappa come questa

molto più utile e selettiva.

Ovviamente maggiori sono i fattori influenti che vengono presi in considerazione più utile è lo strumento.

Da notare, a livello tecnico, che sebbene il post sia apparso sun blog di casa Google, in questo caso non sono stati utilizzanti tools del gigante di Mountain View quali Google Maps Distance Matrix API, bensi  strumenti open source come POSTGISpgRouting (che estende PostGIS per fornire funzionalità di routing geospaziale), a dimostrazione di quanto siano  oramai potenti e apprezzate le soluzioni open source e di come soluzioni progettuali “miste” tra tecnologie open source e commerciali risultino essere sempre si più il mix vencente.

Il progetto verrà proposto in uso dalla città di Boston per l’anno scolastico 2013.

Fonte: Google Geo Developers Blog