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Numeri civici Open Data in Italia (hashtag #IndirizzatiItalia!): un po’ di dettaglio tecnico


Nel post relativo all’annuncio  di Numeri Civici Open Data in Italia (hashtag #IndirizzatiItalia!) non mi sono dilungato nei dettagli tecnici per non appesantire: ora, per chi interessato, fornisco qui alcune informazioni.

Nel documento è possibile trovare, per ogni livello informativo:

  • i riferimenti relativi al nome dell’Ente che lo mette a disposizione in modalità open data
  • la sua url di pubblicazione
  • la sua url di download
  • il riferimento della licenza d’uso del dato
  • la url di download al dato trasformato in formato ESRI shapefile (senza alterazione della struttura dati), con sistema di riferimento WGS84

I dati sono anche resi consultabili, da un punto di vista geografico, usando il software open source QGIS, in due modalità:

Una breve nota tecnica: è necessario, per la consultazione di livelli informativi del Geoportale Nazionale, che, qualora si operi su una rete locale, si verifichi la corretta configurazione del  proxy, e, per rendere operativo lo sfondo OpenStreetMap, che, nel QGIS utilizzato, sia presente ed attivo il plugin OpenLayers. I progetti QGIS sono stati realizzati con la versione 2.0.1 (Dufour).

Per una consultazione web ho invece realizzato un piccolo esempio in web mapping basato su HTML, Javascript e Leaflet.

DettaglioMappa

L’applicazione permette di:

  • localizzare l’area di interesse per indirizzo o nome della località
  • attivare / disattivare i layer di interesse (il dettaglio dell’indirizzo <via> <civico> è fornito solo alle scale di maggior dettaglio)
  • interrogare interattivamente il livello informativo “Civici Geoportale Nazionale – (WFS)”

Visto che nell’applicazione di web mapping non era possibile elencare i più di 100 livelli informativi, questi sono stati raggruppati per Regione e/o Ente realizzando per ognuno di essi un singolo catalogo raster TMS usando come soluzione TileMill.

Per rendere più veloce la produzione dei vari cataloghi i dati, dopo essere stati trasformati in formato ESRI Shapefile e riportati in WGS84 (EPSG 4326), sono stati caricati in POSTGIS.

Sono anche disponibili due livelli informativi tratti dai geoservizi OGC offerti dal Geoportale Nazionale, il servizio WMS dei civici aggiornamento 2012 e il corrispettivo servizio WFS che permette l’interrogazione interattiva dei singoli numeri civici (funzionalità disponibile solo alle scale di maggior dettaglio onde evitare, da un lato, di richiedere un numero di features eccessivo al server del Geoportale Nazionale, e dall’altro di appesantire la fase di rendering sul browser).

Ovviamente sono disponibili diversi livelli informativi di sfondo (baselayer).

La modalità di pubblicazione in web mapping adottata, sebbene funzionale, ha il vantaggio di essere semplice e non richiede particolari necessità infrastrututrali, è sufficente un web server e un po’ di spazio disco. Al tempo stesso ha, indubbiamente dei limiti, il primo tra tutti è che la sua “semplicità” porta a perdere il livello di dettaglio dei dati raccolti, rendendoli disponibili solo in forma aggregata e come cataloghi raster TMS.

Una soluzione più “enterprise” richiede una disponibilità di un minimo di infrastruttura che al momento non ho adottato non disponendone. Non per questo non ho individuato una possibile soluzione che permetta, da un lato, di mantenere il dettaglio del dato  e al tempo stesso permetta di garantire sia buone prestazioni in consultazione sia l’interoperabilità.

Tale soluzione è basata su una pila tecnologica completamente open source (quindi facilmente replicabile da chi interessato …), che comprende:

Questa rappresenta “una” scelta, non l’unica adottabile nel panorama del mondo gis open source come pure nell’ambito del mondo gis bastao su soluzioni proprietarie.

Implementativamente e per ragioni di praticità, ho utilizzato OpenGeoSuite 4.0.2 (usando una installazione di default, senza alcun parametro di ottimizzazione …), su un quadcore Intel con 8Gbyte di RAM e Windows 7 Enterprise: ovviamente questa non è da considerarsi una configurazione adatta per un ipotetico ambiente di produzione.

Mentre la scelta di POSTGIS come data base spaziale direi che è quasi “inequivocabile”, la scelta di GeoServer è stata indirizzata dal fatto che, oltre ad essere un ottimo gis server, ha una caratteristica che, nel caso specifico dei dati che si dovevano trattare, tornava molto utile, vale a dire la capacità di implementare un point clustering server side per facilitare la consultazione di layer con un gran numero di punti che, altrimenti, dovrebbero essere renderizzati sul client, con prestazioni non accettabili.

Il tutto, come valore aggiunto, realizzato usando modalità standard, vale a dire uno stile SLD, ed esponendo il layer in interoperabilità secondo i consueti standard OGC (WMS e WFS).

NOTA: l’esempio di stile SLD fornito dal tutorial Buondless non permette di interrogare i singoli punti e quindi ho dovuto leggermente modificarlo e lo rendo liberamente scaricabile.

Volendo approfondire questa funzionalità ho quindi adottato questa soluzione.

Ecco un video in cui, usando GeoExplorer (integrato in OpenGeoSuite …), è possibile consultare tutti i 149 layer messi a disposizione

 mentre ecco un video in cui, alcuni dei layer dei civici puntuali sono consultati come layer WMS da un client QGIS

dimostrando quindi come, se ce ne fosse ancora bisogno, grazie all’adozione di servizi GIS esposti secondo standard di interoperabilità e con architetture in grado di scalare opportunamente sia possibile offrire dati geografici a diversi fruitori, sia gis desktop (commerciali e non), sia web browser (usando librerie open source quali OpenLayers, Leaflet, ecc .. , ma anche usando soluzioni commerciali), sia mobile, ma a questo punto diventa un puro esercizio informatico che non ha grande valore aggiunto quindi mi fermo qui.

  1. Nazario
    29 ottobre 2014 alle 11:50 am

    Ciao,

    per un progetto con un’azienda abbiamo iniziato ad usare Openstreetmap con la libreria leaflet.js. Ora il nostro problema più grande è che dovendo creare un sistema di geolocalizzazione dapprima per desktop, poi in futuro per mobile, dobbiamo limitare al minimo le iterazioni con i server esterni per non andare a consumare troppo in traffico dati.

    La cosa che mi chiedevo, ( visto che leggendo in giro ho capito davvero poco sull’argomento), come posso “scaricare ” le tile delle mappe in modo tale da rendere visibili le mappe anche offline quindi senza una connessione, sostanzialmente salvarmi in locale le varie mappe in modo tale che l’utente possa consultare queste ultime senza problemi in ogni luogo.

    grazie

    • 29 ottobre 2014 alle 2:13 pm

      Ciao Nazario,
      adesso sono un po preso e quindi non riesco a risponderti ma appena ho un po di tempo ci provo.

      Ho visto l’analoga richiesta che hai fatto sulla lista openstreetmap Italia e mi ci ritrovo nelle risposte che ti hanno già fornito per cui inizia a ragionare su quelle.

      Okkio però che non puoi pensare di usare le tiles che vedi sui vari siti OSM et similia su un dispositivo mobile … sono giga di dati!!! Devi pensare a soluzioni alternative

      Ciao

      Cesare

      • Nazario
        29 ottobre 2014 alle 2:36 pm

        soluzioni alternative di che genere!? ..
        Purtroppo sono nuovo dell’ambito e brancolo ancora un pò nel buio su questo argomento, quindi mi scuso se posso sembrare un pò pesante.

        Ho visto un pò di soluzioni con gli “.mbtiles” ma crearli diciamo ci vuole un bel pò di tempo e fatica, in più scaricare le mappe porta via un bel pò di giga.Quindi stavo pensando a qualcosa di più soft che mi permettesse di aver le mappe in locale senza dover far troppi giri o comunque che non mi portino via troppi giga di memoria, purtroppo però non ho nessunissima idea su come fare.

        grazie

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