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Archive for gennaio 2013

Mappe dei trasporti in tempo reale

30 gennaio 2013 3 commenti

Rappresentare in tempo reale su una mappa la situazione trasportistica di un’area sta diventando sempre più frequente.

Ci sono già diversi esempi disponibili sulla rete tra cui su questo blog ho già citato:

Treni

Città di Linz

linz

Sono entrambi in tedesco (ma si capisce cosa offrono ….), e da tempo offrono questo tipo di servizio con dati reali (da notare che entrambe utilizzano come dato di sfondo OpenStreetMap in sostituzione di Google Maps per risparmiare sui costi di licenza e anche perchè favoriti da zone in cui il dettaglio e la qualità della mappa open è decisamente migliore di quella offerta
da Google ….)

A livello tecnico il tutto è implementabile con soluzioni come la libreria vehicle-simulator sulla cui base sono stati realizzate diverse soluzioni, ad esempio:

TrasportiBrazov

Le simulazioni sono fatte usando i dati degli orari ufficiali dei trasporti pubblici. Credo che avendo i dati reali del posizionamento dei veicoli si possa avere una mappa reale del movimento dei mezzi.come fa la città di Linz.

Le applicazioni web di cui sopra sono anche consultabili da un comune smartphone.

Fonte: Google Maps Mania

Real Estate in 3D


Su Google Earth Blog è stato recensito il servizio web offerto da Cube Cities davvero particolare e di effetto per un nuovo modo di fare rela estate.

Un servizio web 3D basato sull’utilizzo di  Google Earth che permette di avere una visione davvero realistica degi appartamenti / uffici disponibili in varie città statunitensi.

Ecco un filmato di dettaglio

Fonte: Google Earth Blog

Mercator Puzzle: un piccolo gioco con la geografia


Su Google Maps Mania è apparso un post che cita un piccolo gioco realizzato con le API di Google Maps e la proprietà draggable applicabile alle features poligonali.

Il gioco si chiama Mercator Puzzle.

MercatorPuzzle

Provate a posizionare le aree degli stati nel posto corretto!

Rendendo dinamica a randomica la selezione delle geometrie un bel modo per didattico per imparare la geografia.

Fonte: Google Maps Mania

Nuovi rilasci: GeoServer 2.3 beta, MapStore 1.0.0 e FME 2013


Oggi è stata una giornata caratterizzata da una serie di rilasci di nuove versionidi prodotti del mondo GIS.

Direttamente dal blog di GeoServer è stato annunciato GeoServer 2.3 beta la prima versione della nuova generazione del GIS server open source forse più duffuso.

Le novità elencate sono davvero tante:

  • un nuovo modulo community che permette di gestire la configurazione in un database relazionale (i test sembra che diano buone performance anche con milioni di layer …..)
  • il sottosistema disk quota subsystem è stato completamente rivisto e la dipendenza da Berkeley DB Java è stata eliminata permettendo l’utilizzo di RDMS standard. Il prodotto viene distribuito con un database H2 ma permette di utilixzzare RDBMS estreni quali PostgrSQL o Oracle ed è anche permesso ad un cluster di istanze di GeoWebCache di condividere la stessa disk quota information
  • miglioramento dei Layer Group
  • miglioramenti sul fronte del sottosistema di sicurezza
  • miglioramenti sul fronte WPS: sarà possibile associare processi a determinati utenti
  • integrazione con INSPIRE con un modulo community dedicato

Per maggiori dettagli si rimanda al post del blog ufficiale di GeoServer.

GeoSolutions ha rilasciato MapStore 1.0.0, un nuovo prodotto per creare, salvare e condividere mappe.

MapStore è basato sul framework  GeoExplorer Open Source ed è licenziato con licenza GPL.

Permette di fare mashup di contenuti con Google Maps, OpenStreetMap, MapQuest, Bing ma anche servizi WMS.

Internamente utilizza GeoStore (la soluzione di GeoSolutions per il resource storing and retrieving), e Http-proxy per comunicare con server come quelli che offrono contenuti via WMS.

Infine Safe ha annunciato il rilaascio di FME 2013 che ora supporta più di 300 formati, nuove funzionalità di trasformazione, 3D e molte altre feature. E’ stto pubblicato anche un video di presentazione.

 

Where Camp EU 2013: alcune note

20 gennaio 2013 1 commento

Dal 18 al 19 Gennaio 2013 si è tenuto a Roma Where Camp 2013 presso Porta Futuro: riporto alune note della mia partecipazione che non saranno esaustive di tutti gli interventi ciò dovuto al fatto che il mio inglese è … diciamo …. un po “fuori allenamento”.

I partecipanti non erano moltissimi, orientivamemte tra i 30 e i 40: diciamo che Gennaio forse non è il periodo migliore per questi incontri e comunque la crisi si fa un po sentire per tutti. Ovviamente più nutrita la pattuglia italiana ma comunque discreta anche la presenza straniera

L’evento si è aperto con una presentazione di di Mark Killiffe sull’utilizzo di OSM in ambito umanitario in Africa, per mappare in zone degradate la presenza ad esempio di toilette: può sembrare a prima vista una cosa banale ed inutile ma occorre considerare che 3.41 milioni di persone all’anno muoiono per scarsa igiene dell’acqua. Non basta tuttavia mappare i punti ma occorre coinvolgere la popolazione per mantenere “vivo” il dato (situazioni di degrado e contaminazione, nuove toilette legate all’aumento delle popolazione, ecc ….).

Il dato deve essere pubblico e open e da qui l’uso di OSM: è stata realizzata una piattaforma open source denominata Taarifa

Altra presentazione è stata su CartoDB (Sandro Santilli). E’ stato fatto un esempio di utilizzo usando query spaziali su POSTGIS (una delle caratteristiche principali del prodotto), dopo aver caricato su POSTGIS i dati open data degli hotspots wi-fi: ad esempio i punti che ricadono nei dintorni di Porta Futuro, o quelli che ricadono dentro le aree verdi, ecc .. ), con anche tematizzazioni sui risultati ottenuti, esmepio tematizzare diversamemnte gli hotspots trovati sulla base della loro tipologie o le aree verdi sulla base del numero di hotspots che vi ricadono dentro.

Tutto quanto è stato fatto facendo dei filtri spaziali sul layer POSTGIS: molto potente da questo punto di vista anche se serve comunque una buona dose di conoscenza tecnica (le query spaziali non sono proprio alla portata di un utente entry-level ….) da parte di chi usa il back end.

Altra cosa interessante è che è open source (licenza BSD), e quindi ognuno se lo può installare sui propri server.

Francesco Stompanato ha presentato una soluzione mobile per raccolta dati in ambito World Food Programme (WFP): dopo alcuni approfondimenti la scelta è caduta su Open Data Kit.

E’ stata poi la volta di Paolo Corti fare una presentazione di GeoNode. Il prodotto di basa su Django, GeoServer e POSTGIS come tecnologie di base. Ad oggi permette di fare upload di shapefile (occorre caricare i singoli file, altre soluzioni “concorrenti” permettono di caricare lo zip dello shapefile che forse è più comodo ….), e GeoTiff in futuro sono previsti altri formati. L’upload dello shapefile crea un layer POSTGIS e successivamente si possono caricare i metadati (ad oggi mi sembra di aver capito che si basa su GeoNetwork ma forse è in corso un’attività per usare pyCSW ….).

Il backoffice per fare authoring della mappa si basa su GeoExplorer di OpenGeo: è possibile fare anche editing dei dati via web.

E’ previsto il supporto di WMS esterni.

Il prodotto è open source e si può quindi scaricare da GitHub.: tra qualche mese dovrebbe essere rilasciata una nuova versione

E’ stata poi la volta di Michael Gould dell’ESRI Educational Community (da qualche anno in ESRI ma con un passato nel mondo GIS Open ….), che ha parlato a braccio di ciò che è ESRI, coma lavora, come si relaziona con il mondo Open Source ecc … Molte delle cose riportate erano notizie che chi segue un po’ i vari post sulle rete forse conosceva già (GeoPortal come prodotto open source, le estensioni di ArcGIS Dekstop per fare editing su OSM, ArcGIS Desktop Home Edition a soli 100 $ annnui, le recenti acquisizioni di GeoIQ e di Geoloqui, ecc … ), ma sentirli riassunti dalla viva voce di un autorevole esponente ESRI è stato comunque interessante. La notizia più “curiosa” è stata quella che ESRI paga i propri dipendenti su base oraria “anche quando sono fuori ufficio” (sostanzialmente si fidano della professionalità dei dipendenti ….): un modo un po inusuale di lavorare anche se immagino comunque per obiettivi.

Bert Spaan di Waag Society ha tenuto invece un intervemto su CitySDK Mobility, un progetto che ha visto coinvolti diversi partners europei (Amsterdam, Roma, Helsinky, Lamia, Lisbona, Istanbul, Manchester e Barcellona), in un contesto di smart city per la partecipazione e la mobilità.

L’obiettivo è quello di pubblicare dati per la mobilità come open data e fornire delle API specifiche per il loro utilizzo (trasporto e traffico).  Tutti i dati possiedono una proprietà (location), e sono strutturati ed esposti in modo multiplo (excel, csv, shapefile, drf, ecc …). La localizzazione è si importante ma è un attributo (comune), a tutti gli “oggetti” e il progetto mette enfasi sugli oggetti, ognuno dei quali ovviamente avrà attributi descrittivi diversi

Il concetto di “mobilità” è, nel contesto del progetto, parecchio allargato perchè tratta le informazioni sui mezzi pubblici, le mappe, gli orari. il meteo, le informazioni in tempo reale sul traffico, sino ad arriavre ad includere le informazioni crowdsourced.

Il progetto utilizza OSM sfruttando i livelli informativi di interesse: strade, ferrovie, fermate autobus, metro, ecc ..  e supporta standard quali GTFS.

Altre presentazioni:

  • Topologia in PostGIS 2.0 (Sandro Santilli): introduzione alla topologia in POSTGIS 2.0 con un po di storia, cos’è la topologia, il modello concettuale
  • R: software per statistica molto potente e con una integrazione anche con le parti spaziali e di mappa
  • OSGeo Live (Luca Delucchi)

La prima giornata si è poi chiusa con un ampio dibattito a ruota libera su OSM e il suo futuro: qualità del dato, rinnovamento e differenziazione del sito (utente finale, mappatori, sviluppatori, ecc .. hanno esigenze diverse e ad oggi c’è un solo sitoe tutti si atterra lì), modelli di business (fare o meno una sorta di OMS Premium con dati di maggiore qualità/ certificazione? Chi lo fa?), ecc …

Il secondo giorno (con un po di defezioni ….) si è aperto con GeoAvalanche (Francesco Bartoli), una soluzione open source (GNU GPL v3), per raccogliere informazioni georiferite sulle valanghe. La soluzione è basata su una personalizzazione di Ushahidi e ha una componente server basata su GeoServer.

Si è proseguito con una anticipazione di quello che sarà GRASS 7 (Luca Delucchi). Lo sviluppo è iniziato nel 2008 con un gruppo di core developeers di 7-8 persone.

Dovrebbe essere rilasciato nel 2013 anche se non esiste ancora una data e una schedulazione, e comunque scaricabile e disponibile per test su Linux, Windows e MacOS

Drasticamente restrutturato: eliminato codice non utilizzato, miglioramenti e bug fixing, new features. Ecco un breve elenco di alcune caratteristiche:

  • eliminato Tcl/Tk GUI e sostituito ocn wxPython GUI
  • migliorata la parte sui dati vettoriali
  • migliorata la parte di scripting Python
  • librerie 3D raster
  • SQLite è il sistema di default come libreria db (no supporto parti spaziali per ora solo alfanumerici)
  • POSTGIS connection diretta per editing
  • supporto temporal GIS
  • supporto WPS: è possibile esporre processi in GRASS  così che questi possano essere agganciati da motori WPS (es, PyWPS)
  • GUI; map swipe
  • GUI: animation
  • Python: semplifica la programmazione e l’uso dei comandi
  • GUI: semplifica la user experience e l’uso dello strumento

L’ultimo intervento a cui ho assistito prima di lasciare il camp è stato quello di Laurence Penny che ha illustrato l’evoluzione delle mappe stradali / turistiche sin dai primordi passando per gli antichi romani, il medioevo, e pian piano sino ai giorni nostri. E’ stato possibile vedere anche alcuni esempi reali con guide turistiche di fine ‘700  o ‘800 scoprendo così che cose che ad oggi affascinano quali Street View o i navigatori per auto in realtà erano concetti e “implementazioni” già fatte più di 100 anni fa ovviamente su scala ridotta e con “tecnologie” completamente diverse.

Ecco un po di foto dell’evento: primo giorno e secondo giorno.

Aggiornamento (21/01/2013): corretti alcuni riferimenti ai nomi dei relatori su segnazione di Paolo Corti (grazie!) del quale vi segnalo anche il commento al post per ulteriori dettagli su GeoNode

Erzgebirgsbahn utilizza OpenStreetMap


In un precedente post avevo riportato come la città di Linz visualizzasse in tempo reale i dati dei suoi trasporti pubblici utilizzando OpenStreetMap come mappa di riferimento.

Ecco ora un secondo caso: Erzgebirgsbahn visualizza la posizione corrente dei suoi treni su una mappa basata su OSM eLeaflet (il sito è in tedesco ….)

Treni

Fonte: OSM-Talk

Fake city in Google Maps Maker

12 gennaio 2013 1 commento

Sembra che il layer Google Map Maker abbia una città “fake” in un’area desertica della Colombia ….. 🙂

FakeCity

Fonte: OSM-talk list