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Archive for ottobre 2012

Attività su OpenStreetMap negli Stati Uniti dal 2007 al 2012


Alla conferenza State of the Map US è stato presentato il seguente video sulle attività di editing dei dati di OpenStreetMap dal 2007 al 2012

Fonte: OpenGeoData Blog

Categorie:Open Data Tag:

L’Open Geospatial Consortium (OGC) crea il GeoPackage Standards Working Group


L’Open Geospatial Consortium (OGC) ha annunciato la formazione di un nuovo OGC Technical Committee Standards Working Group (SWG) per avanzare la candidatura dell’OGC GeoPackage (GPKG).

Questo nuovo standard è rivolto a utenti di dispositivi mobili che necessitano di servizi e dati geospaziali e che spesso operano in condiizoni ambientali di mancanza o limitata connettività.

L’OGC sta porponendo un GeoPackage container che sia open, no basato su tecnologie propritarie e platform-independent. Il GeoPackage container e le relative API aumentarenno l’interoperabilità cross-platform delle applicazioni geospaziali su dispositivi mobile.

Futuri miglioramenti dello standard GeoPackage, un futuro standard GeoPackage Web Service e le necessarie modifiche agli attuali standard OGC Web Services (OWS) affiunche possano utilizzare fdati su GeoPackage forniranno sono ulteriormente previsti.

Fonte: Open Geospatial Consortium

Se il GIS e i suoi professionisti restano ai margini del mondo IT perdono opportunità

26 ottobre 2012 1 commento

Ho scovato sulla rete un interessante post che analizza in modo critico, ma al tempo stesso purtroppo piuttosto realistico, il comportamento che spesso il mondo GIS e i suoi professionisti hanno rispetto all’integrazione con il mondo tecnologico dell’IT, una  certa “inerzia” nel nome di una specificità che, per quanto esista, spesso viene presa a pretesto per “marciarci” su un po nel tentativo di restare un po’ isolati, …… di fare le stesse cose ma … un po a modo nostro.

Questo forse poteva essere vero vent’anni fa, quando chi vi scrive ha iniziato a muovere i primi passi in questo mondo, perchè le caratteristiche e la potenza computazionale degli elaboratori (si pensi addirittura alle postazioni ad hardware dedicato !!!), non erano in grado di trattare allo stesso modo l’informazione tipicamemente gestionale e quella geografica.

Negli anni questo “alibi” si è andato pian piano affievolendo sino a scomparire del tutto in uno scenario come quello di oggi in cui  vediamo i principali database relazionali ognuno con le proprie esteenzioni per trattare l’informazione geografica senza più necessità di middleware spacializzati, le principali soluzioni dei noSQL db iniziare a porsi il problema di come trattare la componente spaziale dell’informazione,  i browser e i linguaggi di nuova generazione essere in grado, con HTML 5, di geolocalizzare l’informazione senza più necessità di utilizzare librerie specializzate, dove le mappe sono entrate nel quotidiano e a disposizione di tutti come utility del mondo consumer grazie a Google Maps e similari (e purtroppo non grazie agli attori commerciali e alle comunità del mondo GIS ……), facendo crescere al tempo stesso la consapevolezza e l’importanza dell’informazione georiferita.

L’articolo non è tenero con il mondo GIS, visto un po come chi vuol restare a tutti i costi nella sua torre d’avorio, maa  volte l’essere diretti su quelli che possono i propri difetti può aiutare a riflettere.

Tra le cose citate riporto:

  • il GIS  è un concetto ancora ancorato a pattern tecnologici, per quanto ancora presenti, non più soli nel mondo IT. In un contesto dove è da anni presente il web, ora il mobile e presto il cloud la faranno da padroni, il concetto e la definizione stessa di GIS è rimasto legato a concetti che richiamno il mondo del GIS Desktop
  • c’è una velata (???!!!) critica nei confronti dei principali attori del mercato GIS che mancano ancora di capacità innovative proprie a partire dalle critiche iniziali che questo mondo ha avuto nei confronti di nuovi approccio che si sono poi dimostrati diventare standard “de facto” (Google e le modalità di offrire le sue mappe), adducendo quale motivazione che “… non si tratta di GIS“, sino ad arrivare a vendere come innovazione l’integrazione di mappe e fogli excel che Microsoft faceva già nel 2003 con Microsoft MapPoint ignorando realtà come Google Fusion Tables (guarda caso un altro prodotto Google ….)
  • Geodatabase Management is to Database Management as Military Music is to Music: In our era of “endorsed skills” in LinkedIn, GIS remains the only branch of IT where folks talk confidently of database experience without having a rudimentary grasp of SQL, let alone views, triggers, and other everyday DBA tasking. La definzione, riportata letteralmente, serve a spiegare che ancora oggi chi si occupa di dati spaziali spesso opera senza le necessarie basi e skill a livello DBA. E chi lavora nel mondo dei GIS sa che questa è spesso una realtà
  • una gran parte dei dati spaziali semplicemente non sta nei geodatabase ma è sparsa in giro in formati diversi, su file system con grosso spreco di risorse perchè queste informazioni non sono disponibili
  • quest’approccio che porta a stare un po ai margini del mondo IT, invece che spingersi a più profonde integrazioni, porta anche un risvolto negativo da un puto di vista professionale, facendo rischiare a chi lavora nel mondo GIS di  rimanere in una nicchia senza grandi prospettive, o almeno senza riuscire a sfruttare appieno quelle opportunità del mondo del lavoro che sicuramente (e lo conferma l’articolo stesso …), la sempre più ampia  necessità del mercato di informazione georiferita porterà

Consiglio vivamente quindi di leggere l’intero articolo, in particolare per coloro che sono più giovani e si affacciano, o si sono affaciati da poco, nel mondo del lavoro e si stanno muovendo e appassionando di queste tematiche, ma lo stesso invito vale anche per chi ha qualche anno in più di esperienza e magari ha qualche ruolo di reponsabilità e vuole trarre spunti di riflessione.

Fonte: MapBrief™

AGGIORNAMENTO (29/10/2012): per chi fosse interessato all’argomento e volesse sentire un’ulteriore opinione segnalo il post di Paul Ramsey Spatial IT vs GIS

Categorie:Progetti Tag:

OpenStreetMap: ora è possibile scaricare i dati da WeoGeo Market


Su Spatially Adjusted è stato annunciato che ora è possibile scaricare i dati di OpenStreetMap da WeoGeo Market.

Occorre registarsi sul sito ma il downlaod è ovviamente libero.

E’ possibile selezionare l’area di interesse per la quale il dato verrà ritagliato, selezionare i livelli di interesse dei dati di OSM, selezionare il sistema di riferimento tra un elenco di sistemi che viene proposto e selezionare il formato, anche qui tra un elenco finito di formati possiibili tra cui: DWG, KML, GML, FSS, CSV e FGDB che è l’opzione di default.

Tra i formati non è presente al momento quello che maggiormente ci si apetterebbe vale a dire ESRI Shapefile: la motivazone addotta è che, come noto, ci sono dei limiti sul formato DBF, ma è altrettanto detto che stanno lavorando anche per permettere di scaricare anche  in questo formato di scambio standard de facto.

Fonte: Spatially Adjusted- James Fee GIS Blog

OpenLayers 3 – Call for Funding


Già in un precedente post vi avevo illustrato alcune novità su OpenLayers 3 annunciate dopo un code sprint tenutosi a Vienna.

Ora sul blog ufficiale di OpenLayers è apparso un Call for Funding per finanziare l’effort necessario alla realizzazione di questa nuova release con l’obiettivo di raggiungere i 250.000 $ per fine Novembre!

Purtroppo, come già accennato da un commento all’annuncio stesso, non viene fornito alcun dettaglio di roadmap e per quali risorse questi fondi veranno spesi: necessitàdi maggiore trasparenze anche sui finanzaimenti delle comunità Open Source?

Fonte: OpenLayers Blog

Due nuovi servizi enterprise di Google, sulla location intelligence: Google Maps Tracks API e Google Maps Geolocation API


Google ha pubblicato un post un cui illustra due nuove soluzioni enterprise che vengono offerte nel campo della location intelligence.

Si tratta di:

Google Maps Tracks API permette ad un’organizzazione di realizzare applicazioni che possano memorizar, visualizzare ed analizzare tracce GPS su una mappa, e ad esempio permettere ad una compagnia che gestisce flotte di veicoli di analizzare dati di consegne passate visualizzandole su una mappa e determinare così quali percorsi possano permettere di risparmaire tempo e costi. Google Maps Tracks API permette anche di trarre vantaggio da una tecnica denominata geo-fencing che permette di creare regioni virtuali su una mappa per notificare ad un dispositivo / veicolo quando entra o esce dell’area stessa permettendo così alel compagnie di consegne di ottimizzare l’uso dei propri mezzi.

Google Maps Geolocation API permette ad un’applicazione o dispositivo di determinare la propria localizzazione senza fare uso del GPS ma sfruttando lo localizzazioneo la vicinanza dei punti di accesso wifi e delle antenne per telefonia, permettendo così un risparmio sul consumo della batteria dei dispositivi permettendo anche di operare in ambienti chiusi e in aree remote.

Fonte: Google Geo Developers Blog

OpenStreetMap: riferimenti utili


Nel blog, in diversi post, ho riportato notizie varie relative ad OpenStreetMap quando le trovo sulla rete.

Queste notizie restano però un po sparse nel blog e quindi ho deciso di provare a raccoglierle tutti in un unico posto, una sorta di”indice”, in modo da ritrovarle tutte in un unico posto e al tempo stesso sperando che possa essere utile anche ad altri.

Ovviamente non sarà una lista esaustiva e sicuramente rappresenta una raccolta personale, ma sono ben accette segnalazioni e contributi che vedrò di riportare.

Sito ufficiale di OpenStreetMap

Anche se ovvio partirei dalla pagina ufficiale di OpenStreetMap (OSM)

Wiki ufficiale di OpenStreetMap

Il wiki di OpenStreetMap è il punto di avvio per recuperare diverse informazioni sul progetto. Sono disponibili anche pagine in italiano (non tutte)

Chi fa cosa e dove su OpenStreetMap

Come già riportato in un precedente post è dsponibile un tool che permette di vedere su una mappa le attività degli utenti data ina certa zona. Il tool si chiama WHODIDIT

Ne esiste anche un altro che si chiama OSM Reporter che permette di vedere i contributi dei vari utenti di una certa zona per i livelli Building e Highway.

OSM_reporter

Download dei dati di OpenStreetMap

E’ possibile scaricare i dati di OSM accedendo al sito di Geofabrik nella pagina dedicata al download

Altra possibilità è offerta da OSM2GIS

Visualizzazione bachi

E’ possibile visualizzare eventuali bachi per la correzione usando OpenStreetBugs

Confronto tra mappe: sovrapposizione di mappe

Interessante tool che permette di sovrapporre mappe ottenute da Google e da OpenStreetMap. Giocando con le trasparenze si possono osservare le reciproche differenze.

Nella mappa si vede una mappa di Google con, in semitrasparenza, sovrapposta la mappa della stessa zona ottenuta da OpenStreetMap.

Confronto tra mappe: mappe affiancate

Interessante tool che permette d confrontare mappe.

OpenStreetView: alternativa a Google StreetView?

Gli obiettivi di OpenStreetView sono di creare un grande database con licenza open della fotografia a livello di strade. Le foto possono essere caricate nel sistema da chiunque si sia iscritto ed abbia un account. Tutte le foto devono essere moderate da un numero di persone (attualmente 3) per assicurare che siano appropriate al progetto. Una volta che la foto è stata moderata, sarà poi visibile dalle query API e verranno visualizzati sul sito da chiunque, che sia registrato o meno.

OpenBuildingModels

OpenBuildingsModels si propone come repository open source di modelli 3D di edifici

Open Source Routing Machine (OSRM)

Non direttamente legato a OSM, Open Source Routing Machine (OSRM), si propone come interessante tool open source di routing che si basa sui dati di OSM

Poster di mappe con OpenStreetMap

E’ possibile stampare poster basate su OpenStreetMapcon OpenStreetPosters

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