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Posts Tagged ‘GeoPackage’

GeoPackage: un webinar OGC per saperne un po di più


E’ recente la notizia dell’adozione del GeoPackage Standard per le soluzioni mobile da parte dell’OGC.

Lo standard GeoPackage definisce un container SQLite aperto, non proprietario e platform indipendent per distribuire e utilizzare dati geospaziali: questo approccio permette di semplificare le fasi di sviluppo e offre alle applicazioni accesso ad un ampia varietà di servizi di geoprocessing web based.

Ora lo stesso OGC diffonde un webinar di un’ora in cui viene data una panoramica delle applicazioni e delle risorse che gli sviluppatori possono utilizzare per iniziare a sfruttare il nuovo standard.

Gli obiettivi del webinar sono quelli di illustrare:

  • come GeoPackage Standard permette agli sviluppatori di soluzioni mobile di entrare in contatto con dati e servizi di localizzazione cloud-based
  • come GeoPackage Standard lavora in situazioni dove l’accesso Internet è intermittente o completamente assente
  • come GeoPackage Standard è utile per applicazioni mobili fornite a squadre di lavoro sul territorio fornendo informazioni durante un evento di emergenza
  • come le API del GeoPackage Standard aumentano l’interoperabilità cross-platform di app e web services in un ambiente mobile

Fonte: Directions Magazine

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Categorie:GIS, Mobile Tag:,

OGC adotta GeoPackage Standard per le soluzioni mobile


Notizia di oggi: OGC adotta GeoPackage Standard per le soluzioni mobile !!

geopkg

Questo standard renderà più facile scambiare e condividere dati spaziali tra dispositivi, applicazioni e web services nel mondo mobile, anche in un contesto di connettività di rete limitata o assente.

Lo standard GeoPackage definisce un container SQLite che è aperto, non proprietario e platform indipendent per distribuire e utilizzare dati geospaziali: questo approccio permette di semplificare le fasi di sviluppo e offre alle applicazioni accesso ad un ampia varietà di servizi di geoprocessing web based.

Ecco il riferimento ufficiale OGC dello standard: http://www.opengeospatial.org/standards/geopackage

Maggiori dettagli qui, mentre ecco l’accesso al repository GitHub della specification dello standard.

Fonte: OGC

 

Categorie:Progetti Tag:,

GeoPackage: OGC apre il periodo dei pubblici commenti


L’OGC GeoPackage ha fatto un ulteriore passo avanti: è stato aperto infatti il periodo dei pubblici commenti che ci chiuderà il 7 Febbario 2013.

A tale scopo è stato reso disponibile il draft dello standard.

Per chi interessato ecco anche un intervento di James Fee dal blog di WeoGeo.

Fonte: Open Geospatial Consortium

Categorie:GIS Tag:, ,

GFOSS 2012 e OSMit 2012: un breve resoconto

18 novembre 2012 2 commenti

Ecco un breve resoconto della tre giorni torinese di GFOSS 2012 e OSMit 2012 a cui ho avuto modo di partecipare.

Molti partecipanti (oltre 170 iscritti ….), interventi interessanti, un buon “fervore” sulle tecnologie GIS open source.

Nel mondo del GIS desktop direi che praticamente tutte le presentazioni hanno fatto riferimento a QGIS con la quasi totale assenza di altri attori (ricordo forse una presentazione che citava gvSIG, nessuna menzione di soluzioni alternative quali Udig o altri ancora. Anche l’utilizzo di GRASS, pur presente in diverse presentazioni, avviene spesso mediato da QGIS): viene quindi confermata la tendenza che vede QGIS una sorta di must de facto in questo campo.

Per il tier rappresentato dal livello data base questo è ampiamente coperto da POSTGIS. Rientra logicamente in questa categoria SQLite anche se gioca un ruolo leggermente diverso e per il quale di prefigura un possibile nuovo utilizzo.

A livello di soluzioni server enterprise la presenza più significativa è invece stata quella di GeoServer, anche se in una presentazione è stato citato QGIS Server come soluzione adottata.

Sul fronte mobile mi sarei aspettato una maggior numero di interventi di natura tecnica (soluzioni, framework , ecc … ), mentre ricordo solo un paio di interventi, uno di Alessandro Furieri, di inquadramento generale e più orientato agli standard OGC da usare su soluzioni mobile, e uno di Andrea Antonello (molto interessante), sull’evoluzione del mobile negli anni e della piattaforma mobile con accenno a GeoPaparazzi. Lo stesso QGIS per Android è stato dichiarato segnare un po’ il passo.

Completamente assenti invece presentazioni o accenni alle soluzioni cloud che invece si stanno affacciando anche sul mondo GIS: non le usa ancora nessuno in Italia? Possibile?

Anche se non sono riuscito a seguire tutte le presentazioni provo a riassumere e riportare alcune delle cose più interessanti, ovviamente a mio personale giudizio.

Uno dei primi interventi è stato quello relativo a QGIS di Paolo Cavallini che ha illustrato oltre alle caratteristiche già note del prodotto, quelle che saranno le prossime news e anche delle anticipazioni su caratteristiche funzionali future. A livello di news abbiamo:

  • possibilità di usare scale di colore sia per dati vettoriali sia per dati raster
  • una ristrutturazione della modalità di trattare i dati raster
  • ricampionamento dei raster
  • potenziamento della console Python
  • integrazione di Atlas per fare serie di mappa
  • miglioramento del  supporto standard OGC

Per il futuro invece:

  • ristrutturazione simbologie
  • completamento etichette
  • ristrutturazione sito e documentazione
  • miglioramento integrazione SEXTANTE
  • 3D Globe
  • accesso ad ORACLE nativo
  • WFST per QGIS Server
  • supporto multithread

E’ confermato un rallentamento sulla parte QGIS per Android.

Anche la presentazione di Andrea Aime su GeoServer ha illustrato quelle che saranno le future evoluzioni del prodotto e precisamente:

  • introduzione di linguaggi di scripting quali Python, Ruby, ecc .. per il  WPS
  • la possibilità di usare un solo geoserver per servizi diverse organizzazioni, enti, divisioni aziendali
  • supporto png 8 con canale alpha: immagini più piccole ma di qualità, come con il formato png24
  • supporto time ed elevation
  • rendering transformation: calcolo isolinee o heat maps fatte al volo durante il rendering
  • miglioramenti integrazione con GeoWebCache
  • supporto del WFS 2.0 (standard INSPIRE)  e supporto paginazione
  • supporto XSLT
  • chiamate asincrone su WPS

Si sta già lavorando sulla release 2.2.3 in cui si avranno:

  • Aggancio per autenticazione: LDAP o base dati e supporto diversi sistemi di autenticazione (CAS)
  • Configurazione di GeoServer  su database
  • GoeWebCache: possibilità di clustering
  • Catalogue server in geoserver

Nel futuro ci sono ipotesi di:

  • Supporto WCS 2.0
  • Supporto NoSQL DB

A livello di presentazioni di natura tecnologica interessante quella di Francesco Izzi del CNR su GeoPlatform, progetto nato nel 2010 e disponibile su github costituito da un client basato su GWT e uno strato di servizi Java. Al momento è alla versione 1.5.

Alessandro Furieri nel corso della sua presentazione ha annunciato che per l’implementazione del nuovo standard OGC GeoPackage (GPKG) la scelta è caduta su SpatiaLite e questa è sicuramente la notizia tecnologia di maggior interesse in prospettiva (il nuovo standard dovrebbe uscire nella sua versione definitiva a fine 2012 / inizio 2013)

A livello di presentazioni relativi a progetti sicuramente da citare è stato l’intervento di ISTAT a cura di Francesco Di Pede dal titolo “Censimento 2011: dal dato areale al dato puntuale. Numeri civici, edifici e popolazionein cui è stata messa enfasi sull’Anagrafe Nazionale delle Strade e Numeri Civici di sui tanto si sta parlando sul web in questo periodo. Sono stati presentati interessanti esempi di casi d’uso reali di questi  e altri dati georiferiti in possesso dell’ISTAT (vie, edifici, civici, ecc …). Purtroppo continua a  non essere chiarissimo quali, quanti e in quale modalità i dataset saranno resi disponibili, quindi se open data o meno.

Altra presentazione di progetto interessante è stata quella di Corrado D’Alessandro dal titolo Settimo Torinese con l’open source ottimizza la conoscenza del territorio. Il progetto è stato realizzato completamente con tecnologie open source e precisamente:

  • Postgis 2.0
  • QGIS Server 1.8
  • OpenLayers in QGIS client
  • GeoExt 3
  • PHP

La palma del miglior progetto presentato però mi sentirei di darla a quella de “Il portale delle reti tecnologiche di Regione Lombardia: un esempio di tecnologia aperta per la condivisione di informazioni e dati sulle reti tecnologiche” (rif. http://www.ors.regione.lombardia.it/cm/home.html  e http://195.254.250.104/gisclient/intro.php?topic=generic ), non tanto per la parte tecnologica, quanto per la completezza delle informazioni che sono rese disponibili dal progetto e consiglio chi interessato di provare a dargli un’occhiata.

Molto interessante anche il lavoro di ARPA Piemonte su “Acquisizione di misure nivologiche manuali georiferite tramite social media”, con un interessante utilizzo di Ushahidi, replicabile anche in altri contesti.

Nella giornata dedicata ad OSMIt le presentazioni più interessanti sono state quelle relative a:

  • Geographike che utilizza OSM per fare business con una replica della base dati di OSM per l’Italia aggiornata giornalmente (modalità documentata sul wiki di OSM). Le tecnologie usate sono POSTGIS come data base, Mapnik integrato con MapProxy per la distribuzione delle tiles: la documentazione tecnica è stato dichiarato che sarà resa pubblica.
  • Controllo dell’ortografia dei nomi delle strade realizzato da Daniele Forsi e disponibile via web www.forsi.it/osm/

L’Open Geospatial Consortium (OGC) crea il GeoPackage Standards Working Group


L’Open Geospatial Consortium (OGC) ha annunciato la formazione di un nuovo OGC Technical Committee Standards Working Group (SWG) per avanzare la candidatura dell’OGC GeoPackage (GPKG).

Questo nuovo standard è rivolto a utenti di dispositivi mobili che necessitano di servizi e dati geospaziali e che spesso operano in condiizoni ambientali di mancanza o limitata connettività.

L’OGC sta porponendo un GeoPackage container che sia open, no basato su tecnologie propritarie e platform-independent. Il GeoPackage container e le relative API aumentarenno l’interoperabilità cross-platform delle applicazioni geospaziali su dispositivi mobile.

Futuri miglioramenti dello standard GeoPackage, un futuro standard GeoPackage Web Service e le necessarie modifiche agli attuali standard OGC Web Services (OWS) affiunche possano utilizzare fdati su GeoPackage forniranno sono ulteriormente previsti.

Fonte: Open Geospatial Consortium