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Posts Tagged ‘ArcGIS On Line’

ESRI entra nel mondo GIS open source?

6 settembre 2012 1 commento

Qualche giorno fa è apparsa sulla rete la notizia che ESRI si presentava ufficialmente su Github con l’obiettivo di iniziare a mettere, e condividere, in modalità open source parte del proprio codice.

Quest’iniziativa sembra nascere, come primo risultato tangibile, della recente acquisizione da parte di ESRI di GeoIQ, news che ha suscitato un po’ di scalpore in quanto sembrava la classica notizia del “gigante” si mangia un “piccolo concorrente” scomodo con  l’obiettivo di farlo sparire.

Il tono dell’articolo, che è comparso su un blog ufficiale ESRI, sembra tuttavia pieno di aspettative e con obiettivi di mettere davvero in condivisione, anche ad attori esterni, parte del codice dei prodotti ESRI.

Sinora il gigante (nel panorama GIS), di Redlands ha sempre avuto un approccio per lo meno “personale” con l’open source reinterpretando (spesso a suo modo ……), negli anni passati il concetto e in ogni caso ad oggi gli unici prodotti open source che mi ricordo sono ArcGIS Editor for OpenStreetMap, l’estensione di ArcGIS per fare editing dei dati di OSM (non so dire quanto nella realtà utilizzata dalla comunità OSM), ed Esri Geoportal Server, e, se vogliamo, le ArcGIS Mapping API.

A dire il vero negli ultimi due – tre anni l’approccio sembra essere un po’ cambiato, in quanto lo stesso Jack Dangermond nelle interviste ufficiali (vedi ad esempio i Q&A in corrispondenza con le ESRI International User Conference), suggerisce ai progetti soluzioni tecnologiche “miste”, per fruttare al meglio caratteristiche e potenzialità sia delle soluzioni proprietarie (ESRI ovviamente), sia del mondo Open Source.

Ora sembra che i ragazzi di GeoIQ vogliano provare a dare un deciso cambio di direzione, facendo leva a sfruttando la loro esperienza e skill, per portare ESRI ad una maggiore partecipazione e contribuzione nell’open source, che vada al di là dell’ospitare codice sorgente offerto per lo più dagli utenti, come avviene nel mondo ArcScripts.

Sembrano anche essere consci che non sarà un lavoro nè facile nè veloce (” ….More of Esri’s code should and will be open sourced in the coming days, weeks, months, and years. Patience is needed, of course, but we’re on our way…..“), ma nel contempo sembrano essere altrettanti decisi a perseguire questa strada.

Come strumento per la condivisione e la collaborazione, sia interna sia esterna (“ …..We want Esri developers to  have faces, be active on Github, and work more closely with those outside the company. .. ,“) hanno scelto Github sui cui quindi progressivamente  dovremmo vedere la centralizzazione del software open source ESRI.

La presenza di ESRI su Github si concentra su due account separati (non se ne capisce bene il senso ma tant’è …..),  http://github.com/esri e http://github.com/arcgis dove il primo ospiterà codice software più interessante e generico  rivolto anche ad una comunità “non GIS” o non strettamente GIS come esempi di visualizzazione o di scripting, mentre il secondo si concentrerà sul codice software più legato alla piattaforma ArcGis come templates ArcGIS Online ed estensioni per ArcGIS Dektop.

Siamo di fronte ad un cambio “epocale” che potrebbe davvero portare nel prossimo futuro un nuovo attore nel campo  dell’open source nel mondo GIS oppure si tratta di una mera operazione di facciata? Come si dice … ai posteri  l’ardua sentenza !!!

Sicuramente una mera operazione di marketing, una nuova reinterpretazione del concetto di open source, una  riproposizione di cose già viste (ArcScripts … ), potrebbero essere solo dei pericolosi boomerang, anche di immagine, e non porterebbero ad alcun risultato positivo.

Se invece ESRI avesse deciso di rivedere davvero le proprie politiche in tal senso sicuramente ne ha tutte le capacità,  skill,  konw-how e potenzialità tecnologiche per giocare un ruolo attivo in questi campi.

Vista l’offerta via cloud della propria piattaforma ArcGIS Online (sia direttamente attraverso ESRI ma anche con la recente  possibilità di poter  sfruttare la soluzione ArcGIS Online for organizations direttamente da altri attori), e viste le modalità
di utilizzo della stessa via API tecnologiche diverse, sicuramente ESRI vorrà affiancare ai tradizionali mercati del GIS Desktop e Server quello nuovo del GIS offerto come SaaS con in mezzo, come fruitore, il mondo mobile che si va sempre più estendendo. GIS SaaS e GIS mobile nei prossimi anni hanno sicuramente numeri di crescita, in termini di volumi, superiori a quelli del mondo GIS tradizionale (desktop e server)

Potrebbe essere che ESRI qui voglia adottare dei modelli di business diversi: un possibile approccio potrebbe essere quello adottato da Google stessa, offrire liberamente uno strato di API leggere, efficaci e potenti ma mantenere un presidio forte (e ben stretto …), sul core funzionale del proprio sistema.

Ovviamente, opinione personale … staremo a vedere!

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Computerworld intervista Jack Dangermond su cloud e big data


Su Computerworld è di recente apparsa una intervista a Jack Dangermond, CEO di ESRI, su ArcGIS On Line per le imprese in modalità SaaS e in generale su cloud, bog data e tecnologie GIS.

Ovviamente c’è molto “marketing” ma si possono cogliere i punti salienti della nuova offerta ESRI.

Ecco la versione pdf dell’articolo.

Fonte: Computerworld

 

Esri ArcGIS Online vs Google Earth Builder?


Su SlashGeo è apparso un piccolo (in termini di numeri), ma interessante sondaggio di preferenze tra  ESRI ArcGIS OnLine e Google Earth Builder

Su 213 votes il 42%degli utenti afferma che entrambi avranno successo ognuno per loro conto e nel loro ambito Google nel mercato consumer ed ESRI nel mercato enterprise (anche se Google ha la possibilità di raggiungere il pubblico di massa che ESRI non avrà mai), mentre il 24% di utenti crede che uno dei due prevarrà sull’altro, il 7% pensa che nessuno dei due vincerà sull’altro e il2% immagina che Bing Maps preverrà su entrambi.

Fonte: SlashGeo.org

2011 ESRI International User Conference: primo giorno


Oggi si è inaugurata la ESRI International User Conference a San Diego.

Si tratta di uno dei principali eventi su questa tematica a livello mondiale (quest’anno si prevedono 15.000 partecipanti nell’arco dell’intera settimana), ed è un buon mezzo per capire quelle che saranno le tendenze dei prossimi mesi e le novità del leader di mercato del mondo GIS.

E’ già disponibile sul sito della conferenza il video di una parte della sessione plenaria di apertura (purtroppo il formato è un po piccolino ma per ora ci si deve accontentare …..).

In modo per ora destrutturato ecco alcune prime note e osservazioni tratte da alcuni blog di chi vi sta partecipando direttamente, un modo per avere le prime impressioni “a caldo”:

oltre ovviamente al blog ufficiale della conferenza.

Da una lettura veloce quello che per ora emerge:

  • grande enfasi su ArcGIS OnLine
  • forte integrazione tra ArcGIS Desktop e ArcGIS OnLine, il primo strumento si authoring per il secondo, attenzione NON solo di mappe ma bensì di mappe “intelligenti” (dati, modelli e processi). Una forte risposta a Google Earth Builder
  • accesso diretto  SQL a SQL Server, Oracle, Postgres, DB2 and NETEZZA
  • disponbilità dalla 10.1 di un ArcGIS Runtime (anche per piattaforme a 64 bi). Una sorta dinuovo  “MapObjects” ?
  • disponibilità di ArcGIS for home use ad un fee abbuale di  100 $ compreso supporto e training (vedi questo precedente post)
  • supporto dalla 10.1 di dati LIDAR. E’ possibile leggere LAS files in ArcMap e usare i tools 3D per il preview, come anche convertirli in raster, TIN
  • ecc ….

ArcGIS OnLine & ArcGIS Explorer OnLine: aggiornamenti


Con l’avvicinarsi della ESRI International User Conference (San Diego, 11 – 15 Luglio 2011), la casa di Redlands inizia a far uscire alcune news su tematiche e argomenti che verranno descritte nel dettaglio nel corso della conferenza stessa (tra l’altro per chi non potesse partecipare direttamente ESRI ha annunciato che renderà disponibile il prima possibile i video della sessione plenaria di apertura e in seguito video vari delle diverse sessioni).

Tra queste news degne di nota sono quelle apparse relative a ArcGIS OnLine e ArcGIS Explorer OnLine tra cui spicca il supporto diretto in ArcGIS OnLine ed in ArcGIS Explorer di geo-servizi che siano standard OGC (es. WMS, KML). andando così a colmare una macanza che si trascinava da un po di tempo (era sì possibile pubblicare un WMS in ArcGIS OnLine ma passando attraverso un layer costruito ad esempio in ArcMap, sinceramente un “giro” un po troppo articolato), e anche la possibilità di caricare shapefiles e files CSV con un semplice drag-and-drop.

Sin qui news di natura tecnica, ma il post ufficiale di ESRI riporta una novità che potrebbe avere una portata ben più vasta, come giustamente trovate in evidenza anche sul post del blog di James Fee, vale a dire …….

“Coming Soon to ArcGIS Online
ArcGIS Online Organizational Accounts Organizational accounts and hosted mapping for organizations will soon be available through a fee-based subscription to ArcGIS Online. A subscription provides additional capabilities and tools to centrally manage individual user accounts within an organization, and to create and manage an organization’s hosted maps, and more.

che suona un po come la risposta ESRI a Google Earth Builder

Direi che per le organizzazioni, pubbliche e private, si prospettano nuovi scenari sempre più proietatti nel cloud.

Fonte: ArcGIS OnLine Blog

ArcGIS on Line basemaps (quasi) libero per tutti


Dalla fine di Gennaio  ArcGIS Online basemaps pubblicate e ospitate da ESRI sono disponibili gratuitamente indipendentemente dall’uso (commerciale, non commerciale, interno o esterno).

Nel titolo del post riporto che l’uso e “quasi” libero perchè nella realtà un limite è stato posto ed è pari a 50.000.000 transazioni in un anno.

Una transazione è considerata essere definita come 8 tiles a richiesta il che equivale a 400.000.000 tiles richiesti all’anno quindi circa 1.000.000 tiles al giorno.

Oltre questi limiti occorre contattare i commerciali ESRI.

Si tratta in ogni caso di numeri piuttosto consistenti.

Ecco alcuni post sull’argomento:

GIS & crowdsourcing nell’evento del terremoto in Nuova Zelanda


Il 22 Febbraio 2011 un forte terremoto ha scosso Chistchurch in Nuova Zelanda.

Anche in questo evento tragico l’uso delle nuove tecnologie, la loro integrazione con le componenti spaziali e l’utilizzo di framework per il web mapping (ArcGIS On Line, Google Map, Ushahidi, ecc …), hanno reso possibile mettere on line, in tempi rapidssimi, delle web application che hanno permesso non solo di tracciare una mappa che rappresentasse “in tempo reale” lo stato dei luoghi e dei danni grazie al contributo diretto dei sopravvissuti presenti sul luogo della tragedia (attingendo da fonti varie quali YouTube, Twitter, ecc ….), ma anche di “ricercare” persone come il Google Person Finder for Christchurch.

Alcuni post di particolare interesse su questo argomento sono i seguenti: