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Mappe temporali o “isocrone”


Recentemente sono apparsi un paio di interessanti post sul tema delle mappe temporali (o isocrone): il primo su de.straba.us di Maurizio Napolitano e il secondo su edparson.com di Ed Parson (ripreso poi anche da Google Maps Mania)

Innanzi tutto: cos’è una mappa isocrona? Riprendendo la definizione su Wikipedia un’isocrona (o fascia isocrona) è lo spazio compreso nella distanza percorribile in un dato tempo con un mezzo predefinito. L’area circostante un sito che può essere coperta con un viaggio della durata di dieci minuti (in auto, a piedi, ecc.) rappresenta l’isocrona dei 10 minuti da quel sito.

L’uso delle mappe isocrone non è una novità: funzionalità già disponibile, o implementabile, su gis desktop tradizionali, con l’avvento del web sono poi state proposte da servizi innovativi e interessanti quali:

In particolare Mapgnificent, utilizzando i dati pubblici rilasciati da alcune aziende di trasporto per Google Transit nel formato GTFS (vedi il mio precedente post sull’argomento) , permette di poter calcolare – per le città dove i dati sono stati resi pubblici – i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici verso un determinato luogo.

Ora, notizia di oggi, anche Google si sta muovendo, per offrire questa funzionalità all’interno di Google Maps.Al momento si tratta solo di una iniziativa sperimentale denominata Google Hotel Finder (che, guarda caso, presenta la sperimentazione sulla zona delle Olimpiadi di Londra 2012 ……), ma possiamo a breve immaginare che, tra le opzioni offerte dalla ricerca delle indicazioni stradali di Google Maps, comparirà presto questa nuova opzione.

L’ insieme di queste novità, e il rinnovamento dell’interesse sulle mappe temporali, ora anche da parte di un attore “pesante” quale Google, porterà a breve ad un’ampia diffusione, anche per “emulazione”, delle funzionalità offerte, applicabili in contesti a campi diversi.

Questo evidenzia una serie di aspetti che rappresentano anche potenziali opportunità di business:

  • è fondamentale disporre delle informazioni sui trasporti pubblici che diventeranno sempre più importanti in un mondo ove vi è la necessità di ridurre l’utilizzo degli autoveicoli. Queste informazioni ci sono e ci sono anche formati, il formato GTFS ne è un esempio, che ne permettono un ampio utilizzo. E’ importante che queste informazioni siano liberamente disponibili come open data così (vedi qui e qui), da permettere a chi interessato di poterli usare, in analogia alle iniziative progettuali di cui sopra, per provare ad offrire nuovi servizi
  • iniziano a comparire (su ampia scala se Google metterà sempre di più a  disposizione sulle proprie soluzioni queste ed altre funzionalità analoghe), funzioni evolute a valore aggiunto che possono essere offerte “server side” per le loro pesantezza computazionale. Queste funzionalità possono (e devono / dovrebbero?), essere fruibili attraverso interfacce e protocolli standard per facilitarne l’utilizzo a basso costo da parte di fruitori diversi (si pensi al mondo mobile ….)

Fonte: de.straba.us , edparson.com

 

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