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GIS in the Cloud: MapBox


Sono oramai diverse, e con diversi livelli di maturità, le soluzioni GIS che si possono fruire in rete in modalità cloud based: possiamo citare, partendo da GeoCommons (poi GeoIQ), che forse è stata la prima degna di nota, ArcGIS Online, Mapbox, GISCloud, CartoDB, ecc ….

Si tratta di soluzioni di tipo SaaS o PaaS, a seconda se mettano a disposizione o meno il codice sorgente che ne permetta il riutilizzo e magari l’integrazione con altre soluzioni.

Le finalità e le funzionalità offerte sono ovviamente ampiamente sovrapposte ma ognuna si caratterizza per alcune peculiarità che le contraddistingue.

Volevo da tempo saperne qualcosa in più e approfondire un poco la conoscenza di questi strumenti che a volte, in particolare per esigenze entry level, possono anche rivelarsi utili per piccole soluzioni di web mapping (ma non solo …), senza necessità di ricorrrere a codice di personalizzazione.

Ovviamente nessuna pretesa di fare recensioni complete (se ne possono trovare di più autorevoli in rete ….), semmai una raccolta di appunti e considerazioni personali.

Il primo strumento a cui ho dato un’occhiata è MapBox. 

Ripredendo quanto riportato sul suo sito si tratta di “ … a platform for creating custom maps that fit your style, enhance user experiences, and visualize your data …. “: il suo core business è quindi quello di permettere di realizzare facilmente la pubblicazione dei propri dati georiferiti in mappe su sfondi predefiniti e personalizzabili.

Per poter usare il servizio è necessario creasi un proprio login dotato di username e password: il servizio free è limitato a 50 Mbyte come mappe o storage di dati (i dati come spiegato più avanti sono in realtà dei cataloghi di immagini georiferite in formato MBTiles), e 3 Map View da intendere come raccolta di map tiles.

Per esigenze superiori il servizio è a pagamento con dei piani predefiniti o personalizzabili.

MapBox mette a disposizione tre tipologie di sfondo cartografico su cui appoggiare i propri dati e precisamente:

  • MapBox Streets: una mappa mondiale realizzata sulla base die dati di OpenStreetMap e continuamente aggiornata (si parla di aggiornamenti ogni 5 minuti …..). La mappa è personalizzabile cambiando colore, mostrando o nascondendo dei livelli e anche configurando le etichette a seconda della lingua desiderata (supportati Inglese, Spagnolo e Francese, ma nulla vieta di estendere e personalizzare per la lingua scelta).

  • MapBox Terrain: una mappa mondiale che visualizza la conformità del terreno e l’uso del suolo. Sono visualizzate colline, curve di livello ed altri elementi morfologici. La mappa è personalizzabile cambiando colore, mostrando o nascondendo dei livelli

  • MapBox Satellite: una mappa mondiale di immagini ad alto dettaglio, frutto di un’elaborazione di diverse immagini sorgenti. La mappa è personalizzabile.

È comunque possibile aggiungere dei propri dati: in questo caso occorre considerare che in MapBox i dati devono essere presenti come cataloghi di tiles (MBTiles) e quindi, se si è in possesso di dati in formato diversi, questi prima devono essere trasformati utilizzando TileMill, installabile su Mac, Ubuntu e Windows.

I formati dati che TileMill supporta sono i seguenti:

  • CSV
  • ESRI shapefile
  • GeoJSON KML
  • GeoTIFF
  • SQLite
  • POSTGIS

 TileMill è basato su Mapnik, tool open source ampiamente utilizzato, ed utilizza per definire gli stili CartoCSS. E’ inoltre possibile utilizzare Maki, libreria open source di simboli.

Ecco una mappa di prova che ho realizzato

TerremotiMapBox

Una volta che è stata realizzata una mappa questa può essere pubblicata e condivisa in modalità diverse:

  • come immagine statica

  • in modalità embedded in una pagina HTML

  • in un iframe in una pagina HTML, sfruttando MapBox Javascript API

  • in un’app mobile IOS

  • integrata in strumenti social quali Facebook e Twitter

MapBoxPublish

L’utilizzo entry level dello strumento è quindi quello di tool di pubblicazione di informazioni georiferite in semplici mappe che a loro volta possono essere tuttavia essere integrate e riferite all’interno di soluzioni e contesti applicativi diversi usando soluzioni che MapBox mette a disposizione die propri utenti quali:

  • MapBox.js: un’API Javascript per permettere un web mapping che utilizzi mappe MapBox più facile e veloce. MapBox.js è un plugin di Leaflet e quindi in questo modo amplia le sue possibilità di utilizzo

  • iOS SDK: MapBox Mobile SDK è un toolkit open source completo per applicazioni dimapping iOS native

  • API Rest: per non essere egati a specifiche API client i srevizi MapBox sono accessibili attraverso semplici interfacce REST e con formati aperti quali JSON. Queste interfacce permettono un geocoding / reverse geocoding, l’aggiunta di marker sulla mappa e l’accesso diretto ai tiles delle mappe.

A livello di architettura della soluzione questa si basa su un’architettura scalabile e ridondata geograficamente ospitata su Amazon web services.

Da un punto di vista software e di standard è basato su Node.js e si basa su specifiche open a partire dalle specifiche per l’organizzazione dei tiles delle mappe (MBTiles), TileJSON, un formato standard per descrivere i vari aspetti di una mappa e realizzare un facile punto di accesso per le mappe stesse, SQLite, come database per mantenere le informazioni degli MBTiles e UTFGrid, un formato per dati interattivi che usano JSON. Per i dettagli http://www.mapbox.com/developers/guide/.

A livello generale per MapBox si può ancora dire che:

  • MapBox ha investito su OpenStreetMap tanto da sfruttare i dati della comunità open source per basare il suo livello streets di default. La sua presenza nella comunità si è ampliata nel tempo ed è diventata sempre più significativa sino ad arrivare alla realizzazione di un nuovo editor web per la comunità denominato ID Editor che proprio di recente, è diventato l’editor web di default per OSM in sostituzione di Potlach

  • è già stato annunciato un po di tempo fa MapBox Satellite Live, iniziativa per rendere disponibili agli utenti le immagini satellitari Landsat fornite da DigitalGlobe in tempi decisamente riidotti tanto da poter parlare di “near real time”. La notizia è di sicuro interesse ed impatto e l’annuncio dovrebbe essere imminente

In conclusione questa soluzione sembra essere di interesse per esigenze di pubbicazioni di dati georiferiti e quindi per soluzioni di web mapping.

Il suo supporto del formato MBTiles da un lato garantisce prestazioni e portabilità (la scelta di usare TileMill e quindi Mapnik e CartoCSS è ottima in tal senso), ma al tempo stesso non permette di rendere disponibili funzionalità più evolute (presenti in altre soluzioni analoghe …), quali funzionionalità di analisi spaziali che necessitano di pote trattare con dati tipicamente vettoriali.

Altro limite attuale è legato al fatto che per il mondo mobile viene offerto supporto solo per il mondo iOS mentre è escluso il mondo Android.

Ovviamente poi non si tratta di una soluzione open source per cui il codice sorgente non è reso disponibile in download o a contribuzione di una comunità, e anche qui soluzioni analoghe hanno preferito altre strade.

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  1. 20 febbraio 2014 alle 11:24 am

    Ciao,

    perdona l’ignoranza ma sarei qui con una domanda:

    quali sarebbero le soluzioni analoghe libere a cui fai riferimento nel tuo bel articolo?

    Grazie

    • 20 febbraio 2014 alle 10:40 pm

      Ciao Franco,
      direi Mapbox (c’è un errore o meglio una imprecisione nel post, della soluzione MapBox viene reso disponibile il sorgente di tutto quanto, dal codice di tilemill per costruire le mappe alle specifiche del mbtiles direttamente su GitHub al seguente url https://github.com/mapbox. Ovviamente non è quello che vedi sul loro portale ….), CartoDB (per i dettagli vedi questo altro mio post http://cesaregerbino.wordpress.com/2014/01/03/gis-in-the-cloud-cartodb/), ma anche GisCloud, MapCentia, Cartaro, e non solo di cui al momento non ho ancora avuto tempo e modo di scrivere ma dei quali puoi trovare facilmente dettagli on line. Potrebbero non essere i soli …. Ciao

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